Ott 14 2017

Proteste e sciopero della fame nel CPR di Ponte Galeria

diffondiamo da Hurriya

Aggiornamento: Il giorno dopo l’inizio dello sciopero, la difficoltà del direttore del lager nel gestire la rabbia delle recluse pare sia stata tanta; è iniziato così il solito scaricabarile che ha portato ovviamente il direttore ad addossare tutta la responsabilità alla ditta che consegna i pasti, cercando così di placare la protesta. Al secondo giorno di sciopero, le donne hanno deciso di mangiare, intenzionate però a non desistere dalla loro lotta. Infatti, ieri 11 ottobre, 8 delle 91 donne attualmente recluse nel cpr hanno deciso di continuare lo sciopero della fame a oltranza, finché le loro richieste di mangiare cibo sano non verranno ascoltate. Il direttore, estremamente in affanno, pare abbia assicurato le recluse che farà reclamo contro la ditta del catering chiedendone la sostituzione. In cambio ha chiesto alle donne in lotta di interrompere lo sciopero e di pazientare, a causa dei tempi burocratici. Da parte loro, le recluse ci dicono invece di non aver alcuna intenzione di mollare. Continue reading


Apr 17 2017

Israele, oltre mille palestinesi detenuti iniziano lo sciopero della fame

Hanno risposto ad un appello lanciato da Marwan Barghouthi, leader della seconda intifada condannato a vita: “Sottoposti a trattamenti degradanti e inumani”. Il ministro della Sicurezza interna annuncia sanzioni per chi partecipa alla protesta.

Oltre mille detenuti palestinesi hanno iniziato stamattina uno sciopero della fame nelle carceri israeliane. “Circa 1.300 detenuti palestinesi hanno iniziato uno sciopero della fame e questo numero potrebbe aumentare nelle prossime ore”, ha detto un Continue reading


Mar 4 2017

Carceri Sardegna tra scioperi della fame, risse e danneggiamenti. Ecco i numeri

Quasi 8000 aggressioni in un anno a cui si affiancano poco meno di 10.000 casi di autolesionismo e circa 11 mila manifestazioni di protesta non collettiva: gli eventi critici all’interno delle carceri sono in continuo aumento.
Vicino ad un organico che decresce di pari passo all’aumentare del lavoro, delle criticità e dei nuovi sistemi di sicurezza, aumentano gli episodi che disturbano la vita all’interno degli istituti penitenziari creando problematiche ai detenuti e agli agenti in servizio.
Litigi, episodi di violenza ma anche proteste ed evasioni sono fenomeni che raggiungono numeri importanti sono un segnale di come le problematiche legati alla vita nelle galere, senza gli adeguati mezzi e la professionalità del personale che vi lavora, rappresenti un vero pericolo, sia per i detenuti stessi che per i poliziotti in servizio. “Sono dati significativi, che oltre a mettere in evidenza come la disparità numerica derivante dall’alto numero di detenuti rispetto ad un organico fermo da troppo tempo, si ripercuote sulla qualità del lavoro di chi rappresenta lo Stato all’interno del carcere, devono far pensare sul ruolo delle strutture penitenziarie – sostiene Angelo Urso, segretario generale della Uil Polizia Penitenziaria- Se il carcere deve rieducare e tra le sue mura si registrano situazioni di violazioni delle regole di civile convivenza, c’è bisogno di mettere mano alla loro gestione-organizzazione. Se le persone non rispettano le regole all’interno del carcere come si può pensare che lo facciano una volta scontata la pena?  Prima del reinserimento sociale bisogna pensare a progetti di educazione intramurale”.

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Ott 14 2016

Prigionieri/e dell’Op. Scripta Manent – Anna e Alfredo in sciopero della fame contro l’isolamento

dApprendiamo che i prigionieri Alfredo Cospito e Anna Beniamino sono in sciopero della fame contro l’isolamento detentivo a cui sono costretti tutti gli arrestati nel corso dell’Op. Scripta Manent. Seguono comunicati da Crocenera:

Il compagno anarchico Alfredo Cospito è entrato in sciopero della fame il giorno 3 ottobre scorso.

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Set 30 2016

Sondrio – Sciopero della fame in carcere contro la direttrice

aRiportiamo qui di seguito quanto scritto dai detenuti al Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria e al presidente del Tribunale di sorveglianza di Milano.

« – Il direttore dell’istituto ha vietato più volte l’ingresso del garante dei detenuti fino a metterlo in condizione di rinunciare all’incarico.
– Il direttore dell’istituto ha vietato l’ingresso delle volontarie “le dame di San Vincenzo” che da anni aiutavano i detenuti con supporti morali e materiali di prime necessità. Continue reading


Gen 12 2015

Xavier Corporales Berruecos in sciopero della fame dal 2 gennaio

Immaginericeviamo e diffondiamo:

Xavier Corporales Berruecos in sciopero della fame dal 2 gennaio
Xavi è in carcere dal 1994, ora si trova nel carcere di Aranjuez. Più di 20 anni privato della libertà. Sempre appoggiando le lotte, ha portato avanti i digiuni tutti i primi e i 15 di ogni mese rivendicando la fine delle torture in carcere e contro l’ergastolo di fatto. Continue reading


Dic 15 2014

L’ALIMENTAZIONE RETTALE MADE IN GUANTANAMO

schiifoNel torture report della CIA, molti dei termini usati dai mass media—come “waterboarding”, “pestaggi”, “privazione del sonno”—erano familiari. Ma c’è almeno una di queste atrocità appena rivelate dal report che suona nuova: cinque detenuti sarebbero stati sottoposti ad “alimentazione rettale” e a “reidratazione rettale”, molto probabilmente contro il proprio volere.

Pare che la CIA abbia eseguito queste pratiche per bloccare lo sciopero della fame di alcuni detenuti e per esercitare su di essi “un controllo del comportamento.” Continue reading


Dic 10 2014

Nikos ha vinto: SOLO LA LOTTA PAGA

Siamo lieti di poter rettificare così tempestivamente la notizia della morte imminente di Nikos, solidarietà e resistenza!
romanos11“Sono emozionata nello scrivere queste righe perchè sinceramente la vedevo nera, lo ammetto, soprattutto dopo le parole della corte suprema di ieri che rigettava l’appello presentato dal suo avvocato:

Il piantonamento di questi giorni davanti alla sua stanza d’ospedale
non mi sembrava una situazione con una semplice possibilità di uscirne vittoriosi, quindi vivi.
Nikos Romanos ha fatto capire la sua enorme determinazione dal primo istante e il governo greco sembrava fottersene totalmente e spudoratamente, senza lasciare a lui altra opzione che un proseguimento dello sciopero della fame e poi della seta ormai ai limiti della sopravvivenza.

Nikos invece ha vinto, ha ottenuto i permessi studio con un emendamento votato in extremis oggi dal parlamento greco: 6 mesi di e-learning e poi braccialetto elettronico per poter seguire i corsi all’università.
Una vittoria per lui, e per tutti i detenuti che vogliono accedere ai permessi studio: grazie Nikos, per la tua determinazione, per averci palesato ancora una volta che solo la lotta paga e paga anche bene!Ci racconta Petros Damianos (l’insegnante di Romanòs presso il carcere minorile di Avlonas)”Sono appena uscito dall’ospedale. La sua prima frase dopo la felicità. Signore Petros, che contattiamo la Facoltà, così non perdo il semestre”

Noi ti vorremmo libero,
fuori dal carcere, come tutti e tutte i compagni di prigionia!

Sapere che il tuo sciopero della fame è finito e che il tuo corpo potrà riprendersi rende il nostro cuore più leggero,
e il mio lo emoziona: hai strappato con ogni grammo del tuo corpo un pezzo della tua libertà e di quella di tutti i prigionieri!
Fino alla vittoria, Nikos…”

Fonte.


Dic 10 2014

La corte suprema condanna a morte Nikos

nikosLa Suprema Corte ha sentenziato la condanna a morte di un ragazzo di soli 21 anni,
che oggi è entrato nel trentesimo giorno di sciopero della fame e lei cui condizioni sono critiche in modo sempre più allarmante.
Una condanna a morte, perché Nikos Romanos, militante anarchico condannato a 16 anni per una rapina a mano armata, ha fatto capire che non smetterà la sua lotta,
anche dovesse esser l’ultima. Continue reading


Nov 25 2014

Atene : Il scioperante della fame Nikos Romanos trasferito all’ospedale

polytexneioIl 24 novembre del 2014, il prigioniero anarchico Nikos Romanos, in sciopero della fame dal 10 novembre, è stato trasferito dalle prigioni di Koridallos verso l’ospedale Gennimatas, sul corso Mesogeion, 154. E’ stato chiamato un presidio solidale per il giorno di oggi, 25 novembre, alle 17.00 di fronte all’ospedale.


Nov 17 2014

SCIOPERO DELLA FAME DI NIKOS ROMANOS DAL 10 NOVEMBRE

Asfissia per un soffio di libertà

Photo by DxPho

La scorsa primavera ho sostenuto l’esame d’ammissione dall’interno del carcere e sono stato ammesso all’università di Atene. In base alle loro leggi, quindi, dal settembre 2014 sono idoneo al permesso formativo per poter frequentare i corsi.
Come previsto, le mie richieste sono finite nella catasta delle cose indesiderate, un fatto che mi ha portato a pretendere questi permessi utilizzando il mio corpo come una barricata.  Continue reading


Giu 10 2014

Non lasciamoli soli, sosteniamo i prigionieri politici in sciopero della fame.

cordatesaSabato 7 giugno circa 130 prigionieri politici palestinesi saranno in sciopero della fame da 45 giorni, per protestare contro la Detenzione Amministrativa, che è una procedura che permette all’esercito israeliano di trattenere i prigionieri indefinitamente, su informazioni segrete, senza formulare accuse a loro carico, senza fornire prove agli avvocati e senza processo (1) Continue reading


Feb 20 2014

Davide Delogu in sciopero della fame

cordatesaDiamo massima solidarietà e appoggio concreto a Davide,  scriviamogli, facciamoci sentire

BASTA ISOLAMENTO! BASTA CENSURA!

riceviamo e inoltriamo

Palermo -PAGIARELLI PRESONI 11/2/2014 Ciao, spero tutto bene! Come vedi unisco a questa il verbale che mi hanno notificato oggi. L’unico della giornata e nei giorni precedenti ne ho ricevuti degli altri, sempre inerenti alle cartoline dal “tenore anarco-insurrezionalista”. Si è dunque scoperto che il censore non gradisce neanche la libertà di stampare le cartoline che possano esprimere la propria creatività, utilizzando a piacimento Continue reading


Feb 1 2014

Detenuto morì dopo 56 giorni di sciopero della fame, archiviata posizione medici

cordatesaLECCE – E’ stata archiviata la posizione dei 18 tra medici e paramedici in servizio presso il carcere di Lecce accusati di omicidio colposo per la morte del detenuto rumeno 35enne Cristian Virgil Pop deceduto il 13 maggio di due anni fa all’ospedale “Vito Fazzi” dopo aver effettuato lo sciopero della fame per 56 giorni consecutivi all’interno di “Borgo San Nicola”. Continue reading


Nov 10 2013

Messico: Lettera di Mario González

Diffondiamo da contrainfo

cordatesaA tutte le persone che non abbandonano mai i suoi istinti di libertà,

Vi mando saluti dal carcere Preventivo varonile d’Oriente, sto per compiere un mese di reclusione e 20 giorni di sciopero della fame, nonostante ciò voglio dirvi che il mio Continue reading


Ott 29 2013

Ferrara, detenuto muore in carcere, era in sciopero della fame

cordatesaUn detenuto del carcere di Ferrara, un uomo di 81 anni. È morto sabato in cella dopo una decina di giorni di sciopero della fame. L’anziano era detenuto per un reato pesante. Ma all’interno del carcere, alludendo al ruolo del magistrato di sorveglianza che aveva in carico il detenuto, qualcuno si chiede se per una persona di quell’età e in quelle condizioni non si sarebbe dovuta trovare una soluzione Continue reading


Set 24 2013

Pussy Riot, Nadezhda in sciopero della fame

Nadezhda Tolokonnikova, a member of femaNadezhda Tolokonnikova, leader della punk band Pussy Riot, è stata trasferita oggi in una cella di sicurezza dopo che ieri, lunedì 23 settembre, aveva denunciato di aver ricevuto delle minacce di morte in carcere.

La notizia viene resa nota da Interfax, citando Ghennadi Morozov, presidente di una commissione sociale di supervisione. Morozov ha spiegato che non si tratta di una misura punitiva ma di una decisione Continue reading


Set 20 2013

Mobilitazione detenuti, sciopero della fame anche per i carcerati di Castrogno

cordatesaLo scorso 10 settembre è stato dato il via allamobilitazione indetta dal “Coordinamento dei Detenuti” per protestare contro le condizioni in cui versano i carcerati italiani. Sono quindi tornati in primo piano problemi legati al sovraffollamento e ad altre forme di forte disagio: “Anche noi detenuti del carcere teramano di Castrogno – si legge in una nota – abbiamo aderito e le individualità che porteranno avanti uno sciopero della fame di 8 giorni saranno appoggiate dal resto della popolazione Continue reading


Set 15 2013

Sovraffollamento carceri, direttori penitenziari in sciopero della fame

cordatesaA digiuno anche 17mila detenuti per chiedere aiuto allo Stato

Milano, 12 set. (TMNews) – “Dal carcere di Milano fino al carcere di Palermo sono più di cento i direttori penitenziari e i provveditori regionali che hanno partecipato allo sciopero della fame fissato, in concomitanza con il digiuno di Papa Francesco, dal 7 al 9 settembre e promosso da Marco Pannella anche contro la violenza di Stato che si consuma, nostro malgrado, nelle carceri”. A rendere note le cifre è stato il segretario del sindacato dei direttori penitenziari, Rosario Tortorella, intervenuto ieri durante la puntata Continue reading


Set 13 2013

Sciopero della fame dei detenuti, anche Davide Rosci aderisce alla protesta

cordatesaE’ il Comitato formato da amici e famigliari di Davide Rosci(nella foto), “Liberiamo Davide”, a confermare che l’attivista teramano, attualmente all’isituto penitenziario di Castrogno, ha aderito allo sciopero della fame indetto da diversi detenuti in tutta Italia per protestare contro le condizioni di vita delle carceri: “L’iniziativa che vedrà 8 giorni di sciopero della fame e 12 di mobilitazioni autodeterminate – si legge in una nota -, vuole attirare l’attenzione Continue reading


Set 6 2013

Detenuto palestinese ottiene la libertà dopo 130 giorni di sciopero

cordatesaAl-Khalil (Hebron)-InfoPal. Le autorità di occupazione israeliane hanno deciso di rilasciare Ayman Hamdan, il prigioniero palestinese in sciopero della fame da 130 giorni consecutivi.

Hamdan, di Betlemme, sud della Cisgiordania, uscirà il prossimo dicembre, dopo aver scontato l’ultima detenzione amministrativa emessa nei suoi confronti.

In un comunicato stampa diramato mercoledì 4 settembre, il Centro al-Ahrar per gli studi sui detenuti e i diritti umani ha reso noto che Ayman Hamdan, in sciopero della fame Continue reading


Ago 30 2013

Guantanamo, liberati due prigionieri algerini

Guantanamo Bay detaineesDue prigionieri di Guantanamo sono stati rilasciati e rientreranno presto in Algeria, la loro nazione di origine. Ad annunciarlo è il dipartimento della Difesa americano.

 Si tratta di Nabil Said Hadjarab e Mutia Sadiq Ahmad Sayyab. Il loro trasferimento è stato approvato dopo una verifica del caso richiesta dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama. La decisione del Pentagono abbassa così il numero dei detenuti a Continue reading

Ago 23 2013

Detenuto a Padova in sciopero della fame e della sete

cordatesaC’è un uomo nel carcere di Padova che dallo scorso 4 Luglio  è in sciopero della fame e della sete.

Si chiama Roverto Cobertera e per illustrare la sua storia riprendiamo i due articoli della redazione di Ristretti Orizzonti, pubblicato lo
scorso 6 luglio.

Di seguito il diario di questi giorni, che Roverto ci ha fatto pervenire.

Credo che ogni commento sia assolutamente superfluo, quello che è necessario, invece, è che chi può si sbrighi a dare una risposta a
questa urla, prima che diventino davvero mute.

LOTTARE PER DIMOSTRARE LA PROPRIA INNOCENZA Continue reading


Ago 22 2013

Usa: California, giudice ordina alimentazione forzata per detenuti in sciopero fame

cordatesaAdnkronos – Un giudice federale ha autorizzato le amministrazioni penitenziarie della California, statali e federali, di sottoporre all’alimentazione forzata i detenuti che, ormai da sette settimane, sono in sciopero della fame. Sono circa 130 i detenuti che continuano la protesta iniziata lo scorso 8 luglio contro la decisione di tenere i leader delle gang ed altri detenuti violenti in isolamento anche per decenni. All’inizio hanno partecipato circa 30mila dei 133mila detenuti delle Continue reading


Lug 26 2013

Carcere di Padova sovraffollato Detenuti in sciopero della fame

cordatesaPasquale G. e Said A. sono due detenuti della casa di reclusione di Padova. In cella con loro una terza persona, che di fatto riduce lo spazio a disposizione per ognuno sotto la soglia dei 3 metri quadri a testa fissati dalla legge. È la punta di un iceberg rispetto alla costante emergenza sovraffollamento che da anni si registra al carcere Due Palazzi, ma questa volta i detenuti hanno deciso di ricorrere a un gesto estremo per far sentire la loro voce fuori dalle sbarre. I due infatti, pur non avendo presentato personalmente reclamo, hanno iniziato uno sciopero della fame appellandosi all’accoglimento del ricorso alla Corte Costituzionale presentato dal magistrato di sorveglianza circa i 3 metri quadri come soglia Continue reading


Lug 26 2013

Emergenza carceri: sciopero della fame a Regina Coeli

cordatesaAnche quest’anno comincia lo sciopero della fame nel carcere Regina Coeli di Roma. I detenuti del secondo e terzo braccio della principale casa circondariale della Capitale hanno infatti deciso di ricorrere ancora una volta a partire da oggi «a uno strumento così estremo (…) per poter mettere all’attenzione del mondo di fuori, e della politica» la condizione in cui vivono loro e i reclusi di tutte le carceri italiane. E non è questa un notizia cui bisogna abituarsi come si rischia di abituarsi «alla notizia dell’arrivo del primo vero caldo dell’estate». Ecco perché.

EMERGENZA CARCERI. «Il Regina Coeli – scrive  Continue reading


Lug 25 2013

Per l’estate 2013 nelle carceri italiane

dentrofuori[Intro in corsivo di Olga] Dall’interno di diverse carceri, discussa fra diversi prigionieri, ci è arrivata la lettera che segue. La sosteniamo, anche pubblicandola, per farla conoscere, per agire in sintonia con

le iniziative, azioni di lotta e di protesta realizzate dentro e fuori. Quindi scriviamo dentro, parliamo con i familiari che si recano ai colloqui, parliamoci fra collettivi, facciamo
conoscere questa iniziativa in ogni luogo di lotta – soprattutto nei quartieri invasi da miseria, sfruttamento, controllo di polizia, ma anche dove nascono e si manifestano pratiche
di occupazione e di altre “illegalità”.
Quella che ci è data è una reale occasione per dare finalmente concretezza, dopo troppi
anni, alla lotta contro ogni tipo di carcere: dai CIE fino ai reparti TSO.. .tutti maledetti. 
Il “coordinamento dei detenuti” nato in maniera spontanea alla Continue reading


Lug 16 2013

Marco Camenisch e Andrea Stauffacher in sciopero della fame solidale con Georges Ibrahim Abdallah

Diffondiamo da informa-azione un comunicato di Marco e Andi sul loro sciopero della fame in solidarietà con Georges Ibrahim Abdallah.
Leggi l’originale in pdf.
cordatesa

 “Non mi pentirò, non scenderò a compromessi e continuerò a resistere”
Georges Ibrahim Abdallah

Aderiamo all’appello per delle giornate internazionali di azione in solidarietà con Georges Ibrahim Abdallah il 5 e il 6 luglio 2013, insieme a dieci prigionieri politici dell’organizzazione Via Democratica (La Voie Démocratique) del Marocco, Kostas Gournas di Lotta Rivoluzionaria e un prigioniero dell’organizzazione del 17 Novembre Continue reading


Lug 14 2013

Mi sento (ri)stretta!

diffondiamo la lettera di una compagna agli arresti, ora in sciopero della fame, da MACERIE

cordatesa«Oggi, giovedì 11 Luglio 2013, inizio uno sciopero della fame…
Per colpa di un parapiglia con dei poliziotti dentro una camionetta, della conseguente accusa per resistenza ci hanno incastrato in mezzo ad un processo, dentro galere ed ora agli arresti domiciliari con il divieto di comunicare con l’esterno.
Dopo 4 giorni di carcere, 2 mesi di firme giornaliere, e poi ancora 17 giorni di carcere, dopo il rigetto di domande di domiciliari a casa di amici, ho ottenuto gli arresti a casa dei Continue reading


Lug 12 2013

Siria: sciopero della fame di attiviste incarcerate e torturate

cordatesaÈ in corso da oltre una settimana lo   sciopero della fame delle detenute nel carcere di Adra, a Damasco. Si tratta di una protesta a oltranza contro le condizioni in cui sono costrette a vivere queste attiviste auto-definitesi “prigioniere di coscienza” e in attesa di giudizio. Sembra che gran parte di loro siano state arrestate senza aver commesso alcun reato. Precise le loro richieste: processo equo, possibilità di comunicare con le famiglie e cure mediche, visto che per molte la salute va deteriorandosi in modo pericoloso.

Al di là di palesi violazioni degli standard Continue reading