Ott 23 2017

Presidio a Trieste per Maurizio e Kabu

Lunedì 6 novembre si svolgerà a Trieste un’udienza a porte aperte al compagno Maurizio Alfieri. È importante la presenza dei compagni e delle compagne in aula per sostenere Maurizio dopo tutti questi anni di lotta e di denuncia contro il carcere in ogni situazione in cui si è trovato. In questi mesi di ulteriore isolamento subito nel carcere di Poggioreale e di continua denuncia da parte sua delle angherie che i detenuti di quel carcere sistematicamente subiscono, rinnoviamo la solidarietà nei suoi confronti. Il presidio si svolgerà davanti al carcere dove si trova Kabu, compagno rinchiuso da febbraio di quest’anno.
Invitiamo quindi tutti e tutte alla presenza in aula per Maurizio e davanti al carcere per Kabu e tutti e tutte le detenute rinchiuse dentro quelle mura.

Ci si trova in via del Coroneo dalle ore 9.30 davanti al carcere. Carcere e tribunale distano neanche 100 metri, sono due strutture attaccate.


Ott 2 2017

Amarcord – 2 ottobre: nel 1979 la rivolta nel supercarcere dell’Asinara

La rivolta inizia alle 19 circa: una cinquantina di detenuti si raduna in uno stanzone, dopo aver immobilizzato una guardia e aver aperto le celle. I detenuti sono tutti appertenenti al reparto di massima sorveglianza in località Fornelli. Sono nella quasi totalità detenuti “politici”, tra i quali molti appartenenti alle Brigate Rosse. Le guardie vengono prese di mira da lanci di suppellettili, nei corridoi vengono lanciate le bombolette di gas dei fornelli in dotazione. Centinaia di poliziotti, carabinieri e guardie di finanza vengono fatte affluire sull’isola da tutta la Sardegna.

La battaglia dura diverse ore, il reparto viene in parte distrutto. La polizia interviene con un fitto lancio di lacrimogeni all’interno del carcere e riesce alla fine a riprendere il controllo Continue reading


Set 13 2017

Detenuto uccide compagno di cella nel carcere di San Gimignano

A seguito di un violento litigio tra due detenuti romeni, uno ha colpito l’altro con uno sgabello di legno, ferendolo a morte. Il sindaco di polizia Sappe: “Istituti penitenziari sempre più ingovernabili”

Omicidio tra le sbarre nel carcere di San Gimignano. A seguito di un violento litigio tra due detenuti romeni, uno ha ammazzato l’altro con uno sgabello di legno. Lo rende noto il sindacato di polizia penitenziaria Sappe sottolineando che “le carceri sono sempre piu’ ingovernabili”. La vittima era un ergastolano in carcere per omicidio ed era nato Continue reading


Lug 27 2017

Davide Delogu entra in sciopero della fame

Diffondiamo da infoaut

Da dentro al carcere di Augusta Davide Delogu reagisce al regime punitivo e di tortura del 14 bis che l’amministrazione penitenziaria gli sta infliggendo.

Proprio nella giornata di ieri è arrivata una prima risposta da parte del tribunale in merito al reclamo inoltrato dai legali sull’applicazione del regime di 14 bis nei confronti di Davide. Il reclamo è stato accolto solo in parte, annullando la disposizione che prevedeva la fruizione delle due ore d’aria in assenza di altri detenuti. Per il resto le sue condizioni di detenzione resteranno invariate. Da ieri Davide ha iniziato uno Continue reading


Lug 13 2017

Tre ventenni evadono dal carcere di Barcellona Pozzo di Gotto

MESSINA – Hanno segato le sbarre della cella in cui erano rinchiusi e sono fuggiti dal carcere. Questa la scoperta della polizia penitenziaria all’alba di stamattina. Si tratta di tre ragazzi tutti poco più che ventenni ristretti nella casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto. Fuggiti in nottata dal carcere con modalità ancora da verificare nel dettaglio. Da capire soprattutto come abbiano superato i tre cancelli d’ingresso riuscendo ad eludere la sorveglianza.

I tre erano in carcere per rapina, detenzione d’armi da fuoco e sebbene giovanissimi hanno già numerosi precedenti. La polizia di Barcellona Pozzo di Gotto è già sulle tracce dei tre fuggitivi. Il carcere di Barcellona è adesso esclusivamente per detenuti, diretto ancora dallo Continue reading


Mar 28 2017

Messina – Medici aggrediti nel carcere di Barcellona P.G.

Escalation di violenza nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto dove i medici della struttura sono ormai presi di mira dai detenuti, pronti ad aggredirli mentre svolgono il proprio lavoro. Ieri un operatore sanitario è stato colpito mentre visitava un detenuto all’interno della cella di sicurezza. Ed un fatto analogo era successo appena 15 giorni fa quando un medico era stato colpito con un forte pugno tanto da rischiare di perdere un occhio.

Una situazione di allarme che preoccupa l’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Messina, intervenuto duramente con una nota stampa firmata dal presidente Giacomo Caudo. “Non si tratta, Continue reading


Mar 20 2017

Perù, incendio nel carcere di Lurigancho: due morti

Un incendio è scoppiato nel carcere di Lurigancho, il più popoloso del Perù, provocando la morte di due detenuti. Le fiamme si sono propagate anche a causa dei problemi che devono fronteggiare i vigili del fuoco: il sistema idrico della capitale Lima è stato infatti danneggiato dalle recenti frane e inondazioni. Il ministero dell’Interno ha riferito che a causare il rogo è stato un corto circuito provocato proprio dalle forti piogge.

Fonte


Feb 28 2017

Venezia – «Pugni in faccia»: agente aggredito da un detenuto in carcere

Un agente della polizia penitenziaria, in servizio nel carcere di Venezia, è stato malmenato da un detenuto. Lo denuncia Antonio Batistuzzo della Cgil Funzione Pubblica il quale chiede con «urgenza di aprire un confronto sugli organici e investire sulla struttura per la sicurezza dei lavoratori». L’aggressione, secondo quanto rileva Battistuzzo, è avvenuta l’altro ieri da parte di «un detenuto, non nuovo a questo genere di episodi».

«Da quanto sappiamo l’aggressione – prosegue – sarebbe scaturita da futili motivi procurava all’Agente colpi al volto con escoriazioni. Come Cgil – dichiara Continue reading


Set 18 2016

Vercelli e Saluzzo – Cella incendiata e un agente aggredito

a“Sangue e violenza: è quel che caratterizza sempre più frequentemente le carceri del Piemonte, oggi affollate da oltre 3.670 detenuti e costantemente al centro delle cronache per il continuo verificarsi di eventi critici”. Continue reading


Lug 6 2016

Monza, tentato suicidio in carcere

cordatesaMonza, 6 luglio 2016 – Tenta di tagliarsi la gola con una lametta, detenuto salvato in extremis dagli agenti. E’ ricoverato all’ospedale San Gerardo in gravi condizioni ma non sarebbe in pericolo di vita il detenuto di 52 anni che oggi poco dopo mezzogiorno si è ferito al collo utilizzando la lametta del rasoio. Chiuso nella Continue reading


Feb 15 2016

Roma – Due detenuti evadono dal carcere di Rebibbia

cordatesa Si chiamano Catalin Ciobanu e Mihai Florin Diaconescu i due detenuti romeni evasi oggi dal carcere romano di Rebibbia. I due hanno segato le sbarre e si sono calati giù con delle lenzuola legate tra loro, riuscendo poi a fuggire a piedi. La più classica – e clamorosa – delle evasioni per due compagni di cella, uno dei quali condannato per omicidio e sequestro di persona, l’altro per rapina, ora ricercati dalle forze dell’ordine. Continue reading


Feb 12 2016

Messico, rivolta in carcere: “Almeno 60 morti”.

Relatives of inmates gather outside the Topo Chico prison in the northern city of Monterrey in Mexico where according to local media at least 30 people died in a prison riot on February 11, 2016. Riot police and ambulances were deployed at the Topo Chico prison as smoke billowed from the facility. Broadcaster Televisa reported that 30 died while Milenio television spoke of 50 victims, with inmates and prison guards among them.   AFP PHOTO / JULIO CESAR AGUILAR / AFP / Julio Cesar Aguilar        (Photo credit should read JULIO CESAR AGUILAR/AFP/Getty Images) Alla vigilia della visita di Papa Francesco, una rivolta in carcere sconvolge il Messico. Un gruppo di detenuti ha appiccato un incendio per distrarre le guardie e favorire un tentativo di fuga e nella prigione di Topo Chico, a Monterrey, nello stato di Nuevo León, è stata carneficina. Il quotidiano Reforma on-line parla di “50 morti e 70 feriti”, Continue reading


Mar 24 2015

Carceri:Sappe,a Venezia agenti aggrediti

sequestr6(ANSA) – VENEZIA, 24 MAR – Tensione nella Casa circondariale Santa Maria Maggiore di Venezia, dove ieri un detenuto straniero ha dato in escandescenza e aggredito alcuni Agenti in servizio.
A darne notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe. “Sono anni – rileva Capece – che sollecitiamo di dotare le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria di strumenti di tutela efficaci, come può essere lo spray anti aggressione recentemente assegnato – in fase sperimentale – a Polizia di Stato e Carabinieri”.

Fonte.


Mar 5 2015

Pistorius paranoico. Mangia scatolette per non essere avvelenato

Oscar Pistorius appears at pre trial hearing in PretoriaOscar Pistorius sta vivendo un autentico inferno, nonostante negli ultimi tempi sia diventato un prigioniero di categoria A e possa usufruire di diversi privilegi. Continue reading


Mar 5 2015

Due aggressioni in carcere ai danni di agenti di polizia penitenziaria

il-carcere-album-di-ShamballahDi nuovo gli Istituti penitenziari leccesi in primo piano per episodi di cronaca. Dopo la sventata evasione dal carcere di Lecce da parte di un magrebino, grazie all’intervento di un ispettore, Borgo San Nicola torna ad essere teatro di episodi di violenza gratuita dei detenuti nei confronti del personale di polizia penitenziaria. Continue reading


Gen 18 2015

Detenuti si facevano selfie, scandalo nel carcere di Verona

la mammadi paoloLa Procura apre indagine e per alcuni carcerati dell’Est scatta la sorveglianza stretta. Hanno filmato la vita in cella, scattandosi anche dei selfie e poi hanno pubblicato le immagini su Youtube e sui loro profili Facebook. Ed è così, che la Polizia Penitenziaria s’è resa conto che alcuni cellulari erano entrati in carcere a Montorio.

Mercoledì durante i controlli sono stati trovati altri quattro cellulari nelle sezioni detentive, nell’arco di sei mesi i cellulari rinvenuti sono una ventina, un dato sconcertante. Le voci viaggiano veloci in carcere e la bravata di alcuni detenuti dell’Est ha fatto in fretta il giro dei bracci che dividono le sezioni. Una voce è arrivata anche all’orecchio di un poliziotto che ha deciso di andare in fondo a quella confidenza. Continue reading


Gen 4 2015

Fumo passivo: TAR nega risarcimento ad Agente di Polizia Penitenziaria

fumo_passivoChe il fumo faccia male si sa. Ma non sempre,  viene riconosciuto il danno per l’esposizione al fumo passivo. Torna a far discutere, quindi, il caso di un agente penitenziario esposto alle indesiderate inalazioni delle sigarette fumate dai detenuti nelle loro celle.

L’esposizione al fumo e il danno non patrimoniale conseguente diventa, così, oggetto della recente sentenza della seconda sezione del Tribunale Amministrativo regionale per la Toscana nr. 2025 dell’11 dicembre 2014. Continue reading


Gen 2 2015

Progetti per i detenuti della Gorgona

gorgona_casa_di_reclusioneL’Amministrazione Comunale di Livorno ha inviato, in data 3 dicembre, una lettera indirizzata ai ministri Orlando e Galletti, e per conoscenza al Presidente del Consiglio Renzi, nella quale si chiedeva di bloccare da subito il procedimento di alienazione dei 165 animali d’allevamento legati al progetto per la rieducazione dei 70 detenuti del carcere dell’isola di Gorgona. Continue reading


Dic 2 2014

Celle allagate, panini farciti col sangue. Viaggio nei segreti del beccaria

images (42)Chi si dà fuoco, e non per scherzo, chi si impicca, chi ingoia pane sangue e bresaola, chi allaga la cella e brandisce cavi elettrici. Chi mena incendia nasconde lamette. Ma non è Alcatraz anni Venti, è il Beccaria 2014. In una cronaca degli ultimi dieci giorni d’inferno.
«Mi do fuoco, se mi condannano, mi do fuoco». Continue reading


Dic 2 2014

Carceri, il lavoro obbligatorio per i detenuti è un abominio.

images (39)Ci sono poche cose che conosco a fondo e sulle quali ho competenza, come credo capiti più o meno a ciascuno di noi. Sulle altre sono costretta a seguire le inchieste giornalistiche con maggiore passività, e spesso finisco per non sapere a chi dare ragione. Accade che ogni volta che guardo una puntata di Report su un argomento che conosco bene scopro una trasmissione realizzata con tesi assertorie, lontane dal livello di civiltà giuridica che vorrei in questo Paese, con la controparte ridicolizzata e privata di parola. Mi è successo ieri sera, davanti alla puntata di Report che proponeva il lavoro obbligatorio per i detenuti. Continue reading


Nov 30 2014

Aggiornamento Venezuela: almeno 35 le vittime, 20 detenuti gravi

venezuela_rivolta_carcere_uribana-300x167E’ salito a 35 il numero di detenuti morti nel carcere venezuelano di Uribana, nello stato di Lara, a causa di una presunta intossicazione con medicinali rubati nella farmacia del penitenziario. Altri 20 reclusi sono ricoverati in gravi condizioni. I detenuti, ha spiegato un deputato, hanno innescato una rivolta nella struttura e, “non avendo droga a disposizione, hanno rubato i farmaci e li hanno mescolati con alcol”.

Fonte


Nov 29 2014

La prigione di Moroni

download (9)Dall’11 al 22 novembre l’organizzazione Nessuno tocchi Caino e il Partito Radicale hanno lanciato una missione in Africa con l’obiettivo di ottenere voti a favore della Risoluzione ONU per la moratoria universale delle esecuzioni capitali in discussione al Palazzo di vetro. La delegazione radicale, composta da Sergio D’Elia, Marco Perduca e Marco Maria Freddi, si è recata prima in Zimbabwe e nelle Isole Comore ed è stata raggiunta nel Niger, terza tappa della missione, anche da Marco Pannella, Matteo Angioli e Stefano Marrella

Nel corso della missione si sono svolti incontri coi massimi rappresentati istituzionali dei tre Paesi africani e sono state effettuate visite nelle prigioni di Niamey e Kollo in Niger e in quella di Moroni nelle Comore, sulla quale Sergio D’Elia ha scritto per Panorama.it il reportage che segue.

La prigione di Moroni
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Nov 22 2014

Falso allarme bomba giunto carcere

bomba-orolegeriaTensione alle stelle: allarme bomba nel parcheggio dell’aula bunker, sul posto gli artificieri
„Una telefonata anonima giunta alla penitenziaria del carcere di Borgo San Nicola. Segnalata la presenza di un ordigno. Sul posto si sono diretti i carabinieri del comando provinciale, con il reparto artificieri per bonificare l’area, e le volanti di polizia in supporto. Controlli nel parcheggio e all’interno dei locali“ Continue reading


Nov 22 2014

Muore in carcere, si indaga per omicidio

images (24)Era andato in un’altra cella per prendere le stampelle ma è caduto dal letto a castello e ha sbattuto forte la testa. Forse. «Forse, è stato ucciso dai compagni di cella, non è stato un incidente, è l’ipotesi su cui lavora la Procura», spiega il legale di Fabio De Luca. C’è un uomo morto dopo un episodio poco chiaro avvenuto in carcere e ci sono un avvocato e una famiglia che vogliono sapere la verità. Continue reading


Nov 15 2014

Giustizia: morire di “morte incerta” nelle mani dello Stato

Hieronymus-Bosch-Un terzo per suicidio, un terzo per cause naturali e un terzo per ragioni da accertare. Sono 2.358 i prigionieri deceduti in Italia dal 2000 a oggi. Non solo in carcere, ma anche per strada, in caserma o in ospedale. Come insegnano i casi Aldrovandi e Cucchi. Morire di carcere  (ma non solo). Sebbene l’Italia nel giugno scorso sia stata parzialmente graziata dal comitato dei ministri del Consiglio d’Europa sul trattamento inumano e degradante nelle carceri, nel segreto della cattività si continua a morire. E non solo per suicidio. Continue reading


Nov 5 2014

Giustizia: il gran business del vitto in carcere

vitto carcerePer il cibo di ogni detenuto si spendono 3,90 euro al giorno: una somma che deve garantire tre pasti quotidiani. L’alimentazione dei carcerati costerà 390 milioni in quattro anni. Ma gli appalti top secret non tengono conto della diminuzione dei reclusi. Ecco il dossier della Corte dei Conti.

Lo Stato spende al massimo tre euro e 90 centesimi al giorno per i pasti dei detenuti. Una cifra che non lascia spazio alle illusioni sul vitto che l’amministrazione garantisce ai reclusi nelle prigioni italiane. Eppure alla luce del numero si persone custodite nei penitenziari, l’importo complessivo diventa impressionante: nei quattro anni dal luglio 2013 allo stesso mese del 2017 il costo sarà di 390 milioni di euro.

A rivelarlo è la Corte dei Conti nel dossier appena reso noto sui contratti segretati. Sì, perché anche gli appalti per il cibo dei detenuti sono top secret e quindi seguono procedure diverse rispetto alle gare pubbliche. In realtà, grazie alla competizione al ribasso tra fornitori, il valore di quello che arriva nei piatti ogni giorno è addirittura inferiore: si va dai 3 euro e 77 centesimi del Piemonte ai 3,60 della Liguria ai 3,58 di Padova, il minimo assoluto.

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Nov 4 2014

Repubblica Democratica del Congo, niente tv a detenuti perché non imitino Burkina

congoL’iniziativa scatena una mezza rivolta in un carcere di Kinshasa (ASCA) – Roma, 3 nov 2014 – Niente televisione per paura che i detenuti imitino cio’ che e’ appena successo in Burkina Faso, dove la rivoluzione ha costretto alle dimissioni del Presidente. E’ successo in un carcere di Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, dove alcuni agenti hanno confiscato le tv nelle celle per impedire che i carcerati seguissero le notizie provenienti dal Burkina Faso. La vicenda e’ stata riferita all’AFP da un detenuto, che ha raccontato come i funzionari della prigione abbiano incontrato una feroce resistenza quando hanno cercato di fare altrettanto nei bracci del carcere dove erano rinchiusi i detenuti piu’ pericolosi e i condannati a morte.  Continue reading


Nov 2 2014

Morto di carcere: detenuto di ventotto anni s’impicca con le lenzuola

imagesCANG9SB0Como, 2 novembre 2014 – Lo hanno trovato gli agenti di polizia penitenziaria nella sua cella, quando ormai per lui non c’era più niente da fare. Nel pomeriggio di venerdì, un detenuto del carcere Bassone, si è tolto la vita impiccandosi. Italiano, 28 anni, era stato arrestato una decina di giorni fa per sequestro di persona, assieme ad altre quattro persone. Dopo il suo arresto, era stato portato in osservazione, quattro celle presidiate da un agente, dove confluiscono i detenuti che hanno motivi di incompatibilità con gli altri. In questo caso, si trattava di esigenze giudiziarie, legate alle indagini ancora in corso, per le quali la Procura aveva disposto il divieto di contatto tra i vari indagati. Venerdì pomeriggio verso le 16, gli agenti lo hanno trovato esanime, impiccato con le lenzuola della sua branda. Non aveva avuto contatti con nessun altro, se non l’agente che, a intervalli ravvicinati, controllava le sue condizioni in cella. Ciononostante, è riuscito a realizzare il suo intento.

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Nov 2 2014

Una coraggiosa denuncia da parte di Maurizio Alfieri

 

La lettera che pubblichiamo e che chiediamo di diffondere il più possibile (siti, radio di movimento, situazioni di lotta ecc.) è un coraggioso atto di accusa contro il carcere di Terni e contro tutta l’amministrazione penitenziaria. Non ci facciamo certo illusioni su di un’inchiesta da parte della magistratura, ma non possiamo lasciare solo Maurizio, uomo retto che non ha mai avuto paura di esporsi. Il DAP e i carcerieri devono sapere che a fianco di Maurizio ci siamo tutti/e noi ad urlare che sono degli assassini. 

 

Carissimi/e compagni/e

Prima di tutto vi devo dire una cosa che mi sono tenuto dentro e mi faceva male… ma la colpa non è solo mia e poi potete capire e commentare la situazione in cui mi sono trovato e che ora rendiamo pubblica.

L’anno scorso mentre a Terni ero sottoposto al 14 bis arrivarono due ragazzi, li sentivo urlare che volevano essere trasferiti perché le guardie avevano ammazzato un loro amico… così mi faccio raccontare tutto, e loro mi dicono che un loro amico di 31 anni era stato picchiato perché lo avevano trovato che stava passando un orologio (da 5 euro) dalla finestra con una cordicina, così lo chiamarono sotto e lo picchiarono dicendogli che lo toglievano anche dal lavoro (era il barbiere), lui minacciò che se lo avessero chiuso si sarebbe impiccato, così dopo le botte lo mandarono in sezione, lui cercò di impiccarsi ma i detenuti lo salvarono tagliando il lenzuolo, così quei bastardi lo chiamarono ancora sotto e lo presero a schiaffi dicendogli che se non si impiccava lo uccidevano loro. Così quel povero ragazzo è salito, ha preparato un’altra corda, i suoi amici se ne sono accorti ed hanno avvisato la guardia, ma nel frattempo era salito l’ispettore perché era orario di chiusura, l’agente iniziò a chiudere le celle, ne mancavano solo tre da chiudere, tra cui quella del povero ragazzo, i due testimoni gridano all’ispettore che il ragazzo si sta impiccando e per tutta risposta ricevono minacce di rapporto perché si rifiutavano di rientrare in cella, finché dalla paura anche loro sono rientrati dopo aver visto che il loro amico romeno si era lasciato andare dallo sgabello con la corda al collo, e quei bastardi hanno chiuso a tutti tornando dopo un’ora con il dottore che ne costatava la morte e facendo le fotografie al morto…

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Giu 9 2014

Scriviamo ai numerosi compagni in carcere

Scriviamo ai compagni e alle compagne in carcere:

Daniele Altoè C.C. Piazza Don Soria, 37 – 15121 Alessandria
Andrea Ventrella C.C. Via Port’Aurea, 57 – 48121 Ravenna
Paolo Milan C.C. Brissogne, Loc. Les Iles, 14 – 11020 Aosta
Toshiyuki Hosokawa C.C. Brissogne, Loc. Les Iles, 14 – 11020 Aosta
Giuseppe De Salvatore C.C. Via dei Tigli 14 – 13900 Biella
Francesco Di Berardo C.C. Via Roncata 75 – 12100 Cuneo
Nicolò Angelino C.C. via Maria Adelaide Aglietta 35 – 10151 Torino
Marianna Valenti – C.C. via del Rollone 19 – 13100 Vercelli
Fabio Milan – C.C. via del Rollone 19 – 13100 Vercelli
Michele Garau – Strada Quarto inferiore 266 – Loc. Quarto Inferiore – 14030

Nicco, Chiara, Claudio, prigionieri No Tav raggiunti da nuove misure
cautelari, rimangono nelle galere in cui erano precedentemente detenuti:

Claudio Alberto C.C. Via Arginone 327 – 44122 Ferrara
Niccolò Blasi C.C. Via Casale San Michele 50 – 15100 Alessandria
Chiara Zenobi C.C. Via Bartolo Longo 92 – 00156 Roma