Gen 27 2018

Carcere di Badu e Carros, Sardegna – Sciopero del carrello e battiture quotidiane

Dal 22 Gennaio i detenuti tutti del carcere nuorese di Badu e Carros sono in stato di agitazione. Le motivazioni risiedono nel comportamento della nuova direttrice dll’istituto Luisa Pesante(di cui consigliamo una lettura dei suoi trascorsi facilmente reperibile su internet) che avrebbe eliminato almeno 100 prodotti alimentari dalla lista della spesa compresa la farina, perchè, a suo dire, il possesso della farina insieme ad altri agenti lievitanti servirebbe a confezionare ordigni esplodenti. Continue reading


Nov 24 2017

L’anarchico sardo Davide Delogu continua lo sciopero della fame

Dalla telefonata settimanale che Davide svolge con i familiari apprendiamo che:

Davide continuerà ad oltranza lo sciopero della fame iniziato il 4 novembre, continuerà  fino a quando non gli verrà revocato il regime di isolamento 14bis.

Il nostro compagno esorta alla solidarietà diretta da parte di tutti.
Rafforza la sua vicinanza ai compagni della AS2.
Ribadisce svariate volte, l’esigenza di solidarietà rivoluzionaria.
L’ umore di Davide è ottimo, ma ha già perso 13 kg.
CNA

Ott 8 2017

Carceri sarde: detenuto danneggia celle a Uta

Un detenuto ha danneggiato due celle del Reparto isolamento all’interno del carcere di Uta e un secondo, ricoverato in un ospedale cittadino, ha cercato di schizzare sangue sugli agenti dopo essersi staccato una cannula dal braccio. Lo denunciano i sindacati della Polizia penitenziaria Uil-Pa e Sappe.
“Sono stati ultimi giorni di alta tensione quelli vissuti nel carcere cagliaritano di Uta. Prima, un detenuto straniero ha completamente distrutto due celle del Reparto isolamento – sottolinea Continue reading


Mar 16 2017

Sardegna -“Ex carcere di Iglesias diventerà centro per migranti”

Lo afferma il deputato di Unidos Mauro Pili, che aggiunge: “Si tratta di un progetto folle e scellerato, sia sul piano della dislocazione di un centro di accoglienza in un carcere sia per l’inopportunità di una struttura in un’area priva di qualsiasi tipo di servizio ma ricompresa in un compendio ad alta densità abitativa rurale”.

A dare conferma della notizia è stato questa mattina il guardasigilli Andrea Orlando che ha risposto a un’interrogazione sul carcere Continue reading


Mar 4 2017

Carceri Sardegna tra scioperi della fame, risse e danneggiamenti. Ecco i numeri

Quasi 8000 aggressioni in un anno a cui si affiancano poco meno di 10.000 casi di autolesionismo e circa 11 mila manifestazioni di protesta non collettiva: gli eventi critici all’interno delle carceri sono in continuo aumento.
Vicino ad un organico che decresce di pari passo all’aumentare del lavoro, delle criticità e dei nuovi sistemi di sicurezza, aumentano gli episodi che disturbano la vita all’interno degli istituti penitenziari creando problematiche ai detenuti e agli agenti in servizio.
Litigi, episodi di violenza ma anche proteste ed evasioni sono fenomeni che raggiungono numeri importanti sono un segnale di come le problematiche legati alla vita nelle galere, senza gli adeguati mezzi e la professionalità del personale che vi lavora, rappresenti un vero pericolo, sia per i detenuti stessi che per i poliziotti in servizio. “Sono dati significativi, che oltre a mettere in evidenza come la disparità numerica derivante dall’alto numero di detenuti rispetto ad un organico fermo da troppo tempo, si ripercuote sulla qualità del lavoro di chi rappresenta lo Stato all’interno del carcere, devono far pensare sul ruolo delle strutture penitenziarie – sostiene Angelo Urso, segretario generale della Uil Polizia Penitenziaria- Se il carcere deve rieducare e tra le sue mura si registrano situazioni di violazioni delle regole di civile convivenza, c’è bisogno di mettere mano alla loro gestione-organizzazione. Se le persone non rispettano le regole all’interno del carcere come si può pensare che lo facciano una volta scontata la pena?  Prima del reinserimento sociale bisogna pensare a progetti di educazione intramurale”.

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Ott 8 2013

Iniziato trasferimento detenuti da Buoncammino

cordatesaCagliari, 8 ott. – (Adnkronos) – Sarebbe iniziato il trasferimento di detenuti dal carcere cagliaritano di Buoncammino verso altre strutture detentive in attesa dell’apertura del nuovo carcere di Uta, a 20 km da Cagliari. Ne da notizia Maria Grazia Caligaris, presidente di ‘Socialismo diritti riforme’, la quale sostiene che “il primo nucleo di 25 detenuti è stato, infatti, tradotto nel carcere di Sassari” e che “questa prima fase ha interessato soprattutto detenuti comuni. Nella maggior parte dei casi – evidenzia – si è trattato di cittadini immigrati che non effettuando regolari colloqui con i familiari sono ritenuti meno problematici Continue reading


Ott 1 2013

Buoncammino: droga dentro la cella “E’ per uso personale”, detenuto assolto

cordatesaUn detenuto del carcere di Buoncammino viene trovato con della droga dentro la cella. “E’ per uso personale”, il Gup lo assolve.

Il Giudice per le udienze preliminari di Cagliari ha dichiarato il non luogo a procedere nei confronti di Maurizio Usai, 42 anni, detenuto nel carcere di Cagliari dal 2011 Continue reading


Lug 16 2013

Tempio, tenta di suicidarsi in carcere

cordatesaLo hanno salvato gli agenti della polizia penitenziaria. Un detenuto pakistano, rinchiuso nel nuovo carcere di Tempio, ha cercato di suicidarsi (ne dà notizia l’Osapp) approfittando della momentanea assenza del compagno di cella. “Ancora una volta la polizia penitenziaria ha salvato la vita ad un detenuto”, spiega il segretario generale aggiunto dell’Osapp, Mimmo Nicotra. “In Sardegna la situazione dell’organico del Corpo è assolutamente deficitaria e per questo sono necessari almeno altri 100 agenti”. L’ennesima tragedia è stata evitata grazie al pronto intervento dei poliziotti. Ma proprio a Tempio la carenza Continue reading


Lug 8 2013

Sassari, chiuso San Sebastiano

cordatesaAl momento di salutare i suoi muri scrostati e i suoi spazi angusti, i suoi bagni alla turca e le sue docce nei sotterranei, qualcuno si è perfino commosso. Non c’è da stupirsi, hanno spiegato gli agenti. Tra i detenuti “comuni”, quelli che ieri alle 9.10 hanno avuto il piccolo privilegio di aprire la carovana del trasloco dal carcere di San Sebastiano a quello di Bancali, c’era chi nel palazzo ottocentesco con struttura a stella ha trascorso a periodi alterni gran parte della vita. Nessuno rimpiangerà l’inferno di San Sebastiano, questo è certo, però è comprensibile che qualcuno abbia avvertito l’inquietudine del distacco da un luogo conosciuto. Anche il disagio e Continue reading