Giu 28 2018

Questione carceraria e lotta di classe

Diffondiamo da photostream.noblogs.org

Il seguente articolo è stato pubblicato sul numero 21 anno 98 di Umanità Nova

In occasione del congresso costitutivo della CIT/IWC a Parma abbiamo avuto modo di intervistare due compagni, uno statunitense e uno tedesco, in merito alle lotte dei carcerati. L’IWOC, Imprisoned Workers Oraganizing Committee, è la branca dell’IWW che si occupa dei lavoratori incarcerati; il GG/BO, Gefangenen-Gewerkshaft/Bundesweite Organisation, è un’unione sindacale di detenuti nata in Germania nel 2014.

In entrambi questi paesi è diffuso il lavoro carcerario; nel caso statunitense, poi, siamo di fronte a un sistema carcerario fondato fin dai suoi albori, come vedremo, sul lavoro coatto. Riconoscendo che lavoratori-carcerati sono lavoratori a tutti gli effetti questi sindacati hanno coerentemente sviluppato strumenti di analisi e di lotta per intervenire in queste situazioni.

Nel corso degli ultimi decenni con i fenomeni legati alla così detta “guerra alla droga” e alle varie “emergenze” securitarie si è assistito a un ritorno in auge delle politiche di reclusione di massa come dispositivo di controllo sociale, basti pensare alla pluridecennale esplosione della popolazione carceraria negli Stati Uniti. Continue reading


Dic 17 2013

Poliziotti si fingono studenti per un semestre e fanno arrestare 22 compagni

cordatesaPoliziotti si fingono studenti per un semestre e fanno arrestare 22 compagni. Il loro aspetto giovanile aveva ingannato i colleghi di corso per ben sei mesi. Alla fine della missione sono riusciti a far arrestare 22 liceali per reati legati agli stupefacenti.
La sezione anti-narcotici del commissariato di Riverside County, in California, deve aver preso spunto dalla trama di 21 Jump Street, il film in cui gli attori Channing Tatum e Jonah Hill erano agenti travestiti da studenti.

Fatto sta che i due agenti della narcotici di 18 e 19 di Riverside County, in California, hanno frequentato l’11esimo grado della scuola, anno frequentato da studenti di 16-17 anni. Durante la loro attività sotto copertura hanno scoperchiato attività illegali legate al consumo di droghe leggere e pesanti come Marijuana, Metanfetamina, Cocaina, Crack e pillole vendibili solo sotto prescrizione medica. I poliziotti durante la loro attività non si sono limitati a far arrestare i loro compagni di scuola, ma anche giovani di un altro istituto.

Le autorità di polizia di Riverside County – secondo quanto spiegato in un comunicato – hanno spiccato 25 mandati di arresto per studenti di due diverse scuole. Tre studenti erano assenti alle lezioni durante l’arrivo della polizia e sono attualmente latitanti. Due dei ragazzi arrestati sono maggiorenni: Serina Ramirez di 18 ani e Erick De La Cruz di 19, prelevati mentre erano in classe presso la Perris High School. Gli altri erano nei locali della Paloma Valley High School. I maggiorenni rischiano pene maggiori rispetto ai minorenni, per i quali si sono spalancate le porte del carcere minorile.

“Beh devo ammettere che è stata una situazione che mi hafatto paura”, ha dichiarato alla Riverside Press Enterprise Travor Steinrichter, studente sedicenne – Gli agenti sono entrati in classe mentre c’era lezione di storia e hanno arrestato un mio amico”. “A volte pensi di poterti fidare di alcune persone, ma non è proprio così”, ha dichiarato Bruce Hollen, anche lui sedicenne. Dall’ufficio dello sceriffo hanno spiegato che la maggior parte dei ragazzi sono stati arrestati per reati legati a piccole quantità di marijuana.

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Nov 10 2013

Chiudere Guantanamo? Sì, per riaprirlo nello Yemen

cordatesaPotrebbe essere la volta buona per la chiusura del carcere di Guantanamo. Ma questo non metterà fine a ciò che Guantanamo rappresenta: Obama infatti avrebbe intenzione di dare finalmente seguito a quella promessa fatta gli americani durante le elezioni del 2008, e cioè di chiudere il carcere di massima sicurezza in territorio cubano, ma senza privare gli Stati Uniti di una struttura simile, che Continue reading


Ott 22 2013

USA, due assassini ergastolani escono dal carcere falsificando i documenti di rilascio

cordatesaLa loro fuga è durata giusto appena un mese, ma la loro impresa ha dell’incredibile. Charles Walker e Joseph Jenkins sono due assassini condannati all’ergastolo senza la possibilità di avanzare richiesta per la libertà vigilata, eppure sono riusciti a trascorrere tre settimane a Panama.

I due, entrambi 34enni, stavano scontando il carcere a Continue reading


Ott 14 2013

USA, Prigionieri liberazione animale: supporto a Kevin e Tyler

Diffondiamo da informa-azione dal sito di supporto: http://supportkevinandtyler.com/

cordatesaTyler Lang e Kevin Oliff sono due attivisti per la liberazione animale che sono stati arrestati il 14 agosto 2013 nelle campagne dell’Illinois per  “possesso di attrezzi da scasso”. Dopo essere stati fermati dalla polizia per un controllo stradale, la loro auto è stata perquisita. All’interno, la polizia dice di aver trovato cesoie, tronchesi, acido muriatico, passamontagna, e abiti Continue reading


Ott 6 2013

Usa: morto Wallace, ex pantera nera, scarcerato dopo 40 anni

cordatesaÈ durata solo tre giorni la libertà di Herman Wallace, un uomo di 71 anni, ex membro del gruppo delle Pantere Nere, detenuto per 40 in isolamento di un carcere della Louisiana e liberato martedì sera: è morto la notte scorsa, a causa di complicazioni dovute al tumore al fegato che gli era stato diagnosticato alcuni mesi fa.

Lo riferisce il Times Picayune di New Orleans, secondo Continue reading


Ago 30 2013

Guantanamo, liberati due prigionieri algerini

Guantanamo Bay detaineesDue prigionieri di Guantanamo sono stati rilasciati e rientreranno presto in Algeria, la loro nazione di origine. Ad annunciarlo è il dipartimento della Difesa americano.

 Si tratta di Nabil Said Hadjarab e Mutia Sadiq Ahmad Sayyab. Il loro trasferimento è stato approvato dopo una verifica del caso richiesta dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama. La decisione del Pentagono abbassa così il numero dei detenuti a Continue reading

Ago 22 2013

Usa: California, giudice ordina alimentazione forzata per detenuti in sciopero fame

cordatesaAdnkronos – Un giudice federale ha autorizzato le amministrazioni penitenziarie della California, statali e federali, di sottoporre all’alimentazione forzata i detenuti che, ormai da sette settimane, sono in sciopero della fame. Sono circa 130 i detenuti che continuano la protesta iniziata lo scorso 8 luglio contro la decisione di tenere i leader delle gang ed altri detenuti violenti in isolamento anche per decenni. All’inizio hanno partecipato circa 30mila dei 133mila detenuti delle Continue reading


Lug 16 2013

Le ultime parole dei condannati a morte

cordatesaCome se la notizia e le immagini delle esecuzioni nel braccio della morte non bastassero, il Dipartimento di giustizia criminale del Texas ha deciso di pubblicare online tutte le ultime dichiarazioni dei condannati alla pena capitale. Le parole diffuse in Rete svelano in alcuni casi la vena poetica del prigioniero. In altri casi contengono le scuse per il male commesso. Oppure denunciano la crudeltà della punizione subita.

500 GIUSTIZIATI IN TEXAS – La sconcertante iniziativa arriva nel momento in cui, a giugno, Continue reading


Lug 12 2013

California: 150 detenute sterilizzate

cordatesaOltre 150 detenute sono state sterilizzate nelle carceri californiane, dal 2006 al 2010, senza l’autorizzazione necessaria da parte dello Stato. E’ stato scoperto dal CIR, Center for Investigative Reporting, un’agenzia californiana no profit che si occupa di giornalismo investigativo e che da tempo segue da vicino le condizioni dei detenuti nelle carceri californiane.
Un giornalista del CIR è riuscito ad accedere al database del carcere, in particolare nell’area concernente le procedure mediche convenzionali svolte al suo interno, scoprendo così la pratica incriminata Continue reading


Lug 9 2013

Il video dei detenuti di Guantanamo sottoposti all’alimentazione forzata

cordatesaUn centinaio di prigionieri continuano lo sciopero della fame, ma per 44 di loro è stata decisa la somministrazione contro la loro volontà

Sei mesi fa decine di detenuti di Guantanamo hanno iniziato uno sciopero della fame per protestare contro le condizioni estreme alle quali sono costretti all’interno della “prigione della vergogna”, così com’è stata ribattezzata la struttura carceraria americana a Cuba. Nonostante le promesse, l’amministrazione Obama non è ancora riuscita a chiudere Guantanamo: oggi sono un centinaio i prigionieri che continuano la loro forma di resistenza. Le autorità hanno risposto con la forza, tanto che 44 di loro sono stati sottoposti ad Continue reading


Lug 8 2013

California, al via lo sciopero della fame dei detenuti in isolamento

cordatesaOggi, lunedì, nella prigioni della California, dovrebbe prendere il via lo sciopero della fame dei prigionieri delle unità d’isolamento.

Si prevede una partecipazione di massa, come due anni fa, quando lo sciopero partito dalle celle d’isolamento del penitenziario di Pelican Baydurò 20 giorni e vi aderirono fino a 6000 prigionieri.

Il motivo della protesta è la mancata attuazione dellariforma introdotta lo scorso novembre dal dipartimento delle Carceri della California, contenente nuovi criteri per la destinazione dei detenuti alle diverse unità con l’obiettivo di attenuare le condizioni d’isolamento e ridurre il numero dei Continue reading


Mar 26 2013

Ogni giorno 300 immigrati detenuti in isolamento nelle carceri americane

Convict_-_Punishment_Cell_1873WASHINGTON, STATI UNITI – Ogni giorno almeno 300 immigrati in attesa di rispondere ad accuse civili sono tenuti in isolamento nelle 50 maggiori carceri americane, come i peggiori criminali. E quasi sempre senza che si sappia il perche’.

La denuncia e’ del New York Times, e si basa sulle cifre fornite dallo stesso governo federale, che mostrano le difficolta’ incontrate dall’Immigration and Customs Enforcement, l’autorita’ chiamata a vigilare sui penitenziari.

La storia e’ quella di chiari abusi. Quasi la meta’ di questi immigrati tenuti reclusi senza nessun contatto col mondo esterno – scrive il Nyt – resta in isolamento per 15 o piu’ giorni, mentre il 35% per piu’ di 75 giorni. A lanciare l’allarme sono quindi gli esperti di psichiatria, secondo cui queste persone vanno incontro a gravi danni a livello mentale. Due terzi dei casi – scrive ancora il Nyt – riguarda immigrati coinvolti in infrazioni disciplinari, come violazione delle regole carcerarie, insubordinazione alle guardie carcerarie o coinvolgimento in risse.

Ma – si sottolinea – gli immigrati vengono ”regolarmente” messi in isolamento perche’ sono visti come una minaccia per gli altri detenuti o per il personale. In molti casi, poi, l’isolamento si impone come misura protettiva, quando il detenuto immigrato e’ gay o soffre di disturbi mentali. Fatto sta che questi dati riaccendono le polemiche sugli Stati Uniti, spesso nel mirino – in patria e all’estero – delle associazioni per la difesa dei diritti umani per l’eccessivo ricorso alla misura dell’isolamento nelle carceri, piu’ di ogni altro Paese democratico nel mondo, sottolinea il Nyt.

E se e’ vero che l’isolamento riguarda solo l’1% degli immigrati in carcere, questa pratica e’ ugualmente allarmante perche’ la stragrande maggioranza delle persone coinvolte è detenuta per rispondere di reati civili, e non perche’ accusati di reati penali. E’ il caso dell’immigrato presunto irregolare che viene fermato e recluso in attesa di comparire davanti al giudice amministrativo. ”Una situazione inaccettabile” per le associazioni per la difesa dei diritti degli immigrati, che da anni denunciano gli abusi nelle carceri e il ricorso eccessivo all’isolamento che dovrebbe essere solo una misura detentiva estrema.

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