Ott 16 2017

Padova: detenuto morde un agente

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Un detenuto del carcere Due Palazzi, africano, ha picchiato due agenti, arrivando addirittura a prenderli a morsi. A denunciare l’ennesima aggressione avvenuta all’interno della casa di detenzione la segreteria regionale del Si.n.a.p.pe sindacato nazionale autonomo della polizia penitenziari, come scrive tgpadova.it

I due poliziotti sono stati aggrediti dal carcerato mentre lo stavano accompagnando in infermeria per le visite mediche: l’africano, peraltro, si trovava in isolamento proprio per motivi disciplinari e aveva già aggredito i poliziotti che lo avevano arrestato dicendo di essere un sostenitore dell’Isis. Continue reading


Ott 1 2017

Padova – evade grazie al permesso premio

Detenuto modello, laureato in filosofia. Il serbo, durante una delle pause che gli permettevano di lasciare la struttura, è salito su un’auto che lo aspettava all’esterno e si è allontanato. Rasnik, che nel corso della sua lunga attività malavitosa aveva utilizzato numerosi alias, stava scontando una condanna di 26 anni, 10 mesi e 20 giorni per condanne riguardanti l’omicidio di un connazionale, avvenuto nel 1996 a Torino, e altri reati contro il patrimonio. La pesante condanna alle spalle per omicidio, non gli aveva impedito da conquistare il 16 giugno scorso una laurea in Filosofia all’università di Padova con il massimo dei voti discutendo una tesi sulla filosofa e scrittrice francese Simone Weil, dopo aver conseguito la maturità all’Itc Einaudi. Boris Rasnik era stato definito “un esempio altamente positivo in tutta Italia di come possa e debba essere organizzato il reinserimento del detenuto nella società civile attraverso l’offerta di studi”, come evidenzia Il Mattino di Padova. “Rilevato che non vengono segnalate irregolarità comportamentali in ambito intramurario…” si legge nel decreto del tribunale di Sorveglianza, “preso atto della corretta fruizione dei precedenti permessi Continue reading


Set 6 2013

Suicidio in carcere, lite con agente Detenuto: “Ho pulito del sangue”

cordatesaUn’indagine delicata e difficile quella aperta sul suicidio del detenuto 21enne marocchino che il 15 agosto si è impiccato in cella con dei lacci da scarpe nella casa circondariale di Padova. Come riportano i quotidiani locali, nelle mani degli investigatori c’è ora la deposizione di un detenuto addetto alle pulizie che ha riferito di aver pulito del sangue nel luogo dove proprio il giorno di ferragosto sarebbe avvenuta una lite fra il giovane nordafricano e un agente di polizia. Proprio la voce di questo litigio violento, circolata subito fra i carcerati, aveva fatto scattare la rivolta al Due Palazzi.

LE INDAGINI. Nonostante Continue reading


Ago 23 2013

Detenuto a Padova in sciopero della fame e della sete

cordatesaC’è un uomo nel carcere di Padova che dallo scorso 4 Luglio  è in sciopero della fame e della sete.

Si chiama Roverto Cobertera e per illustrare la sua storia riprendiamo i due articoli della redazione di Ristretti Orizzonti, pubblicato lo
scorso 6 luglio.

Di seguito il diario di questi giorni, che Roverto ci ha fatto pervenire.

Credo che ogni commento sia assolutamente superfluo, quello che è necessario, invece, è che chi può si sbrighi a dare una risposta a
questa urla, prima che diventino davvero mute.

LOTTARE PER DIMOSTRARE LA PROPRIA INNOCENZA Continue reading


Ago 22 2013

Carceri: suicidio detenuto, esplode la protesta a Padova + Volantino

cordatesa(ANSA) – PADOVA, 17 AGO – E’ tornata alla normalità la situazione nella casa circondariale di Padova dopo che ieri sera un gruppo di circa 200 detenuti si è rifiutato di rientrare nelle celle a conclusione della cosiddetta “ora d’aria”. Una protesta scatenata dal suicidio di un detenuto 21enne. La vicenda ha convinto i detenuti a sfogare tutta la loro insofferenza per le precarie condizioni di vita. Per ore la tensione è rimasta alta all’interno della struttura.

CARCERI: SUICIDIO A PADOVA, AUTOPSIA Continue reading


Lug 29 2013

Alta tensione al Due Palazzi Ergastolano aggredisce medico

cordatesaI fatti risalgono a giovedì, quando – come riportano i quotidiani locali – un detenuto 45enne italiano, intorno alle 18.30, ha chiesto di essere visitato per problemi di salute. Una volta portato in infermeria, il recluso, condannato a due ergastoli per reati di mafia, ha pestato a sangue il medico del carcere Due Palazzi di Padova, Salvatore Montalto, sferrando calci e pugni fino all’arrivo degli agenti di polizia che, allarmati dalle urla del dottore, sono riusciti a bloccare l’aggressore. Uno scatto d’ira incontrollata che, secondo la Cgil penitenziari del Veneto è Continue reading


Lug 26 2013

Carcere di Padova sovraffollato Detenuti in sciopero della fame

cordatesaPasquale G. e Said A. sono due detenuti della casa di reclusione di Padova. In cella con loro una terza persona, che di fatto riduce lo spazio a disposizione per ognuno sotto la soglia dei 3 metri quadri a testa fissati dalla legge. È la punta di un iceberg rispetto alla costante emergenza sovraffollamento che da anni si registra al carcere Due Palazzi, ma questa volta i detenuti hanno deciso di ricorrere a un gesto estremo per far sentire la loro voce fuori dalle sbarre. I due infatti, pur non avendo presentato personalmente reclamo, hanno iniziato uno sciopero della fame appellandosi all’accoglimento del ricorso alla Corte Costituzionale presentato dal magistrato di sorveglianza circa i 3 metri quadri come soglia Continue reading


Lug 22 2013

Carcere. Accade anche questo. Una storia inquietante e incredibile…

cordatesaFra le manifestazioni di insipienza, viltà e brutalità delle autorità varie, ne trascrivo oggi una che solo chi conosce la galera può apprezzare nella sua cattiveria. Un detenuto “modello” nel carcere di Padova, Stefano Carnoli, grazie a un’attività di anni, specialmente nel lavoro delle biblioteche, che lo porta a diventare il responsabile della biblioteca interna e il catalogatore di biblioteche scolastiche esterne, si guadagna l’encomio della direzione e arriva a usufruire dei permessi esterni. (Il suo fine pena è a ottobre 2017). Indirizza al magistrato Continue reading