Feb 11 2017

SIRIA – Amnesty: «Le impiccagioni di massa nel carcere di Sednaya, 13mila morti

Il carcere di Sednaya come un campo di sterminio: in quattro anni sarebbero morte più di 13mila persone per mano del regime di Assad. È la denuncia presentata Amnesty International in un rapporto intitolato«Il mattatoio umano: impiccagioni di massa e sterminio nel carcere di Sednaya». Di notte, quando nella prigione regnava il silenzio, gruppi di 50 detenuti venivano impiccati due o tre volte a settimana. Una pratica tenuta segreta e praticata tra settembre 2011 e dicembre 2015 ma che potrebbe essere tuttora in vigore. Molti prigionieri, spiega ancora la ong, sono morti anche per le «politiche di sterminio» delle autorità, che comprendono torture ripetute, privazione del cibo, Continue reading


Feb 11 2017

Gb: morto in carcere italiano che uccise poliziotto

LONDRA – Una storia che evocava Breaking Bad non poteva che finire male per tutti: anche per l’assassino. È morto in una tetra prigione londinese, forse suicida, Stefano Brizzi, l’italiano 50enne condannato all’ergastolo nel dicembre scorso per l’omicidio di Gordon Semple, un poliziotto inglese di 59 anni, attirato nel suo appartamento della capitale britannica attraverso un sito per appuntamenti gay e poi ucciso dopo giochi sessuali sadomasochistici, al termine dei quali il killer maniaco ha cercato di fare scomparire il cadavere della vittima, dissolvendolo con l’acido nella vasca da Continue reading


Ott 10 2016

Settimana mobilitazione per Georges Ibrahim Abdallah


Ott 6 2016

Usa – detenuto afro-americano ucciso dagli agenti in carcere

aUn nuovo video shock scuote l’America. Mostra almeno sei agenti che saltano addosso ad un detenuto afroamericano in una prigione tra il Texas e l’Arkansas. Michael Sabbie, 35 anni, implora “Non respiro, non respiro”. Il giorno dopo verrà trovato morto in cella. Continue reading


Set 30 2016

Brasile – rivolta di massa in carcere: 200 detenuti in fuga.

aPiù di 200 persone sono fuggite dal penitenziario di Jardinopolis, a 300 chilometri da San Paolo, in Brasile. I detenuti hanno prima dato fuoco ai materassi nelle celle e poi si sono dati alla fuga, che però non è durata molto. La polizia è infatti riuscita a raggiungere gran parte dei fuggitivi in un campo di canna da zucchero nelle vicinanze del carcere. Altri detenuti si sono invece arresi. Le forze dell’ordine brasiliane hanno comunicato di aver ripreso il controllo della situazione.

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Set 13 2016

Francia, rivolta in carcere a Vivonne: detenuti incendiano edificio

aUna rivolta è scoppiata nel carcere di Vivonne, vicino a Poitiers, in Francia, dove una sessantina di detenuti ha occupato una parte della prigione appiccando un incendio dopo aver sottratto le chiavi delle celle alle guardie carcerarie. Lo riporta le Figaro spiegando che nella rivolta non sono stati presi ostaggi e che le fiamme sono state sedate grazie all’intervento dei pompieri. Non vi sarebbero feriti né tra i detenuti né tra le guardie.

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Lug 4 2016

Aggiornamenti da Marco Camenisch: la lenta sottrazione di sbarre

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Riceviamo una corrispondenza dal prigioniero ecologista anarchico Marco Camensich rispetto al suo trattamento intra-extra-carcerario:

Fine giugno 2016: Aggiornamento “discesa”

Dopo il trasferimento di novembre 2015 da Bostadel a Saxerriet (Salez) nella sezione “chiusa di transito”, il 10 dicembre 2015 ci fu “riunione di trasferimento” con la direzione del carcere, i responsabili del DAP Zurigo ed il mio legale, ove furono deliberati poi ordinati i seguenti “passi”, ora già realizzati:

Gennaio 2016 trasferimento interno del “transito” in una “sezione aperta”

Febbraio 2016 2 uscite di 5h accompagnate da personale dell’istituto

Marzo 2016 2 uscite ognuna di 5h accompagnate da “figura di riferimento di propria scelta che
si assume la responsabilità” Continue reading


Mag 30 2016

E’ uscito “Rompere la Piazza”, l’opuscolo sul reato di devastazione e saccheggio

cordatesaE’stato pubblicato “Rompere la Piazza”, un opuscolo che parla del reato di devastazione e saccheggio da un punto di vista giuridico, storico, politico, cercando di analizzare questo dispositivo repressivo in un’ottica più estesa. Un documento di analisi che cerca di stimolare il confronto tra compagn* e realtà conflittuali attraverso iniziative di presentazione e riflessione condivisa sull’argomento.

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Mag 25 2016

Brasile – Rivolte in quattro carceri:14 morti

cordatesaSarebbero almeno 14 i detenuti morti per alcune rivolte scoppiate ieri in quattro penitenziari dello Stato brasiliano di Cearà durante uno sciopero delle guardie carcerarie. Cinque cadaveri sono stati trovati carbonizzati. A riportarlo è la Segreteria di giustizia del piccolo Stato nord-orientale. Continue reading


Apr 1 2016

Spagna – Condannati a 12 anni di prigione gli anarchici Mónica e Francisco

cordatesaDiffondiamo da informa-azione

Segue traduzione da contramadriz

Condannati a 12 anni di prigione gli anarchici Mónica e Francisco
Oggi, 30 marzo 2016, è stata notificata agli avvocati dex compagnx la sentenza del Tribunale Nazionale che condanna lx anarchicx Mónica Caballero y Francisco Solar a 5 anni di prigione per “lesioni”, più 7 anni per “danni con finalità terrorista”, che fanno un totale di 12 anni di prigione per ognunx di loro. Sono statx assoltx dall’accusa di “appartenenza a organizzazione terrorista e cospirazione” contro il Monastero di Montserrat.
Di fronte alla condanna dex nostrx compagnx ci si presenta la Continue reading


Apr 1 2016

Tunisia, arresti e violenze in carcere sui gay

cordatesaSolo dopo una settimana di fermo di polizia, senza possibilità di accesso per gli avvocati, emergono gli elementi della nuova operazione anti-gay in Tunisia, questa volta nella capitale Tunisi, non nella bigotta e provinciale Kairouan. Nelle prime ore di giovedì 24 marzo dieci giovani sono stati portati via da un appartamento dove stavano passando la notte insieme. Tra di essi, due 19enni e un 18enne che erano già stati arrestati per presunti atti omosessuali nel dicembre scorso a Kairouan – il caso dei “sei studenti gay” – condannati in primo grado a 3 anni di carcere, poi scarcerati dopo 40 giorni e condannati in appello a un solo mese. Due giorni prima di questo nuovo arresto erano stati incontrati e intervistati, sulle violenze subite in carcere, dalla giornalista Continue reading


Apr 1 2016

Luaty Beirao, 5 anni di carcere per il rapper angolano dissidente

cordatesaCinque anni e mezzo di carcere: tanto è costato a Luaty Beirao, musicista e rapper angolano il suo impegno politico e la dissidenza al presidente Jose Eduardo dos Santos. La sentenza è stata emessa da un tribunale di Luanda che ha giudicato Beirao e altri 16 imputati colpevoli di voler rovesciare il governo e le istituzioni.
La vicenda ha avuto inizio il 20 giugno scorso quando il gruppo è stato arrestato dopo essere stato colto “in flagrante reato di lettura” come hanno Continue reading


Apr 1 2016

Indonesia, rogo in carcere: 5 morti

cordatesa6.37 Cinque detenuti sono morti nel carcere di Malabero, nell’isola indonesiana di Sumatra, a causa di un incendio scoppiato a seguito di disordini. Lo ha reso noto la polizia. La rivolta era scoppiata dopo che agenti dell’antidroga erano entrati nella struttura e avevano portato via un boss della droga. L’Indonesia ha leggi molto severe sugli stupefacenti, fino alla pena di morte per i Continue reading


Mar 25 2016

Turchia – 2 anni e 7 mesi di carcere “Insultò Erdogan su Twitter”

cordatesaBulent Kenes, ex caporedattore ed editorialista del quotidiano turco Zaman, è stato condannato a due anni e sette mesi di carcere per aver “insultato” il presidente Recep Tayyip Erdogan in una serie di tweet. Secondo il tribunale penale di primo grado di Istanbul, a cui si sono rivolti gli avvocati di Erdogan, i commenti del giornalista su Twitter “sono andati oltre i limiti del diritto di critica”. Continue reading


Mar 23 2016

Canada – Fuga dal carcere… in elicottero!


Tanta fatica (e tanto spettacolo) per niente. Messa in scena una spettacolare fuga, due deteunuti del carcere canadese di St. Jerôme, in Québec, sono riusciti a evadere grazie all’aiuto di due complici, che li attendevano in elicottero sul tetto del penitenziario. Poche ore più tardi, i due sono però stati intercettati dalla polizia e nuovamente arrestati. Continue reading


Mar 5 2016

Euskal Herria: Arnaldo Otegi è libero

cordatesaDiffondiamo da Infoaut

Quella di martedì 1 marzo è una giornata a suo modo storica per il popolo basco e i/le militanti della sinistra indipendentista: Arnaldo Otegi, l’esponente abertzale più popolare degli anni Duemila, è uscito dal carcere di Logrono (Spagna, La Rioja) dove la giustizia di Madrid lo aveva confinato per gli ultimi sei anni e quattro mesi.

Clicca qui per il video con le prime parole di Otegi fuori dal carcere: “C’è chi dice che non ci sono prigionieri politici in Spagna…”

Di seguito, invece, il file audio con la traduzione delle prime parole di Otegi: “siamo entrati in carcere da baschi, indipendentisti e socialisti. Ne usciamo ancor più baschi, indipendentisti Continue reading


Mar 4 2016

Colombia, la prigione dell’orrore: trovati cento corpi smembrati

cordatesaSi chiama «La Modelo», e a dispetto del nome è considerata una delle carceri più pericolose della Colombia. Nel suo sistema fognario, le autorità hanno trovato i resti di corpi smembrati di almeno 100 persone. Non solo detenuti, ma anche visitatori, entrati e mai più usciti.

I corpi

La prigione di «La Modelo», a Bogotà, ha una popolazione carceraria di 11mila detenuti. Tristemente nota alle cronache locali e non solo: nelle celle sono rinchiusi militanti di estrema sinistra, ma anche paramilitari di estrema destra e spacciatori. Rinchiusi qui anche alcuni guerriglieri delle Farc. La forze dell’ordine colombiane hanno trovato, nei condotti fognari, i resti di corpi di almeno 100 persone. Uccise, e poi smembrate. Le sparizioni sarebbero avvenute fra il 1999 e il 2001, ma solo adesso sono state avviate delle indagini ufficiali, come ha annunciato il procuratore Caterina Heyck Puyana. I resti rinvenuti non sarebbero solo di carcerati, ma anche di parenti e semplici visitatori «I cadaveri smembrati sono stati gettati nei tubi di scarico del sistema fognario» ha spiegato Puyana.

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Mar 4 2016

Honduras – “Pornoparty” in carcere

Un video che sarebbe stato girato lo scorso 28 febbraio nel carcere di massima sicurezza di Izalco sta riscaldando l’ambiente in Honduras.

Mostra infatti le ragazze praticamente nude che si esibiscono in uno striptease davanti ai prigionieri.

Non è chiaro chi abbia organizzato quello che è già stato definito l'”Izalco Pornoparty”. sul quale il Governo ha già promesso di voler aprire un’inchiesta.

Sono in ogni caso comprensibili le reazioni indignate dei cittadini liberi, molti dei quali non hanno mai potuto concedersi il lusso di cui hanno beneficiato 200 dei più pericolosi criminali del Paese.

Fonte


Feb 26 2016

Detenuti armati di lamette seminano il panico in carcere di Sanremo

cordatesa
Genova , 22 feb. – Tensione la notte scorsa nel carcere di Sanremo. Due detenuti italiani intorno a mezzanotte hanno cercato di dare fuoco alla propria cella per protesta, costringendo la polizia penitenziaria ad aprire la porta.
Usciti dalla cella hanno provato ad aggredire un agente con delle armi rudimentali costruite con delle lamette e hanno seminato il panico Continue reading


Feb 24 2016

Liberata l’ultima Pantera Nera, dopo 43 anni in cella d’isolamento

cordatesaSotto il sole del pomeriggio i primi passi da uomo libero, uomo non più isolato dal mondo, li ha fatti abbracciato al fratello. I giornalisti davanti alla prigione della Louisiana chiamata Angola gli hanno chiesto se avesse piani per il futuro: «Andare a trovare mia madre al cimitero». Continue reading


Feb 12 2016

Messico, rivolta in carcere: “Almeno 60 morti”.

Relatives of inmates gather outside the Topo Chico prison in the northern city of Monterrey in Mexico where according to local media at least 30 people died in a prison riot on February 11, 2016. Riot police and ambulances were deployed at the Topo Chico prison as smoke billowed from the facility. Broadcaster Televisa reported that 30 died while Milenio television spoke of 50 victims, with inmates and prison guards among them.   AFP PHOTO / JULIO CESAR AGUILAR / AFP / Julio Cesar Aguilar        (Photo credit should read JULIO CESAR AGUILAR/AFP/Getty Images) Alla vigilia della visita di Papa Francesco, una rivolta in carcere sconvolge il Messico. Un gruppo di detenuti ha appiccato un incendio per distrarre le guardie e favorire un tentativo di fuga e nella prigione di Topo Chico, a Monterrey, nello stato di Nuevo León, è stata carneficina. Il quotidiano Reforma on-line parla di “50 morti e 70 feriti”, Continue reading


Mar 17 2015

Carceri Usa, 80 mila persone in isolamento “estremo e prolungato”

carcere_2La denuncia è del “Relatore speciale sulle torture e altre punizioni crudeli, inumane e degradanti” Juan Ernesto Mendez durante conferenza stampa della 28ª sessione del Consiglio delle Nazioni Uniti per i diritti umani. I numeri sono in continua evoluzione, ma la cosa peggiore è la lunghezza dei termini: non è inusuale, per un prigioniero, passare 25-30 anni o anche di più senza alcun contatto umano. Le prigioni federali sono “indisponibili” ai controlli esterni. “Come nel Bahrein”, afferma Mendez Continue reading


Mar 10 2015

Solidarietà con i compagni in sciopero della fame

untitled-2-00dbeTESTO DI NIKOS MAZIOTIS SULLO SCIOPERO DELLA FAME DELLA CCF
NESSUNO E’ LASCIATO SOLO DI FRONTE ALLA REPRESSIONE DELLO STATO
Prigionieri politici hanno dato inizio ad uno sciopero della fame ,nelle carceri greche, a partire dal 2 marzo 2015.Alcuni di loro, come me, hanno un contesto comune di richieste riguardo: l’abolizione delle legislazioni anti-terrorismo ,l’ abolizione sulla legge sugli incappucciati e delle prigioni di tipo C ed il rilascio per motivi di salute, del membro incarcerato della 17 Novembre Xavvas Xiros. Continue reading


Mar 5 2015

Pistorius paranoico. Mangia scatolette per non essere avvelenato

Oscar Pistorius appears at pre trial hearing in PretoriaOscar Pistorius sta vivendo un autentico inferno, nonostante negli ultimi tempi sia diventato un prigioniero di categoria A e possa usufruire di diversi privilegi. Continue reading


Feb 3 2015

Nuovi schiavi? Carcerati inglesi costretti a cucire abiti per l’esercito

ggIl Governo inglese ha rivelato ieri un progetto per introdurre piani forzosi nelle carceri. Si tratta – così riportano le agenzie d’Oltremanica, che attribuiscono la frase a esponenti dello stesso governo – di “insegnare il valore del duro lavoro” (hard work), risparmiando. In sostanza, i prigionieri dovrebbero lavorare in laboratori di manifattura per realizzare tute, giacche, sacchi a pelo, tende e indumenti per l’esercito

Tempi di magra, per chi cerca lavoro. Per chi è in carcere, però, le cose sembrano andare diversamente. Il lavoro, qui, rischia di diventare forzato
Una sorta di luogo comune, diffuso tra decisori e opinion makers, si sta facendo largo. La logica, in sostanza, è questa: un detenuto è un costo per la società, di conseguenza è giusto che lavori, ripagando la società delle spese. Continue reading


Gen 28 2015

Una prigione cinese obbliga i detenuti a giocare a World of Warcraft

bohlla prigione di Nahe, regione di Heilongjiang all’estremo nord della cina, i prigionieri sono costretti a giocare a World of Warcraft sfruttando i duecentocinquanta computer comprati nel 2006. Continue reading


Gen 21 2015

Guantanamo, abusato dalle sue guardiane da 12 anni

stancilUn prigioniero di Guantanamo della Mauritania, detenuto nonostante la magistratura americana abbia accertato il suo mancato coinvolgimento agli attentati dell’11 settembre, ha raccontato di esser stato abusato sessualmente da diverse guardiane della prigione speciale degli Stati Uniti. Un nuovo caso che conferma le numerose molestie subite dai prigionieri di Guantanamo durante la loro detenzione. Continue reading


Gen 12 2015

Xavier Corporales Berruecos in sciopero della fame dal 2 gennaio

Immaginericeviamo e diffondiamo:

Xavier Corporales Berruecos in sciopero della fame dal 2 gennaio
Xavi è in carcere dal 1994, ora si trova nel carcere di Aranjuez. Più di 20 anni privato della libertà. Sempre appoggiando le lotte, ha portato avanti i digiuni tutti i primi e i 15 di ogni mese rivendicando la fine delle torture in carcere e contro l’ergastolo di fatto. Continue reading


Dic 26 2014

Mauritania, a morte per «offesa a Maometto»

povcoUn tribunale di Nuadibyu, nel nord-ovest della Mauritania, ieri hacondannato a morte un giovane che aveva pubblicato lo scorso gennaio un articolo in cui criticava il profeta Maometto. La corte, un tribunale di prima istanza, ha deciso dopo più di sette ore di dibattito; e la sentenza è stata accolta con rumorose grida di gioia dal pubblico che partecipava all’udienza e anche con schiamazzi e raduni festanti nella città. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a morte per fucilazione, in accordo con la legge islamica. Il giovane è svenuto alla lettura della sentenza; poi è stato rianimato e condotto in prigione. Non è ancora chiaro se sia possibile il ricorso. Continue reading


Dic 23 2014

Istituire il garante delle persone private della libertà

giovanniLa figura del Garante delle persone private della libertà è presente in molti paesi dell’Unione Europea e, ormai, anche in molti Comuni e Regioni italiani (anche la Regione Siciliana l’ha istituita). Inizialmente impegnato in azioni a tutela dei diritti dei detenuti nelle carceri (in questa prospettiva è concesso oggi a questa figura il colloquio e la vista in carcere senza preavviso), l’attività del Garante si è estesa alle persone sottoposte a Trattamento Sanitario Obbligatorio e alla tutela dei migranti che si trovano ad attraversare i centri di accoglienza dei richiedenti asilo e i centri di smistamento che si stanno diffondendo sul territorio nazionale. Continue reading