Dic 15 2017

Presidio al CPR di Torino + discussione con compagni greci

L’ Europa blinda i suoi confini, interni ed esterni.
Trattati bilaterali permettono ai governi di controllare le partenze
dalle coste libiche ma soprattutto di fluidificare i meccanismi di
deportazione.
Italia e Grecia sono ormai i CPR D’ EUROPA, paesi cardine per i
meccanismi repressivi europei.

IN GRECIA OGGI LE GALERE PER MIGRANTI SENZA DOCUMENTI SONO 120

Anche in Italia le prigioni per senza documenti stanno aumentando in numero ed
efficienza grazie a infamità come il Decreto Minniti.
Le rivolte di chi lo Stato costringe dentro queste prigioni continano,
in Grecia come un Italia e in tutta Europa.
A Torino il mese scorso 9 stanze del Centro sono state distrutte dal fuoco.

Venerdì 15 Dicembre ORE 18,30 alle SERRANDE DI CORSO GIULIO CESARE 45

Discussione sulla lotta ai Centri di Detenzione greci con compagne e
compagni venuti da Atene che si organizzano contro il Centro di P.Ralli
(Atene) e in solidarietà a detenuti e detenute al suo interno.

Sabato 16 PRESIDIO SOTTO LE MURA DEL CPR TORINESE.

Appuntamento in C.so Brunelleschi angolo via Monginevro ORE 15,00
CONTINUIAMO A PORTARE SOLIDARIETÀ E SOSTENERE

CHI SI RIBELLA NEI CPR


Dic 5 2017

Tre agenti feriti da un detenuto nel carcere “Morandi”

saluzzo – Tre agenti di polizia penitenziaria sono rimasti feriti con prognosi da 5 a 10 giorni ieri pomeriggio (mercoledì 29 novembre) nel carcere «Morandi» di Saluzzo. Il direttore del carcere Giorgio Leggieri spiega: «Un poliziotto era intervenuto per calmare un detenuto che stava dando in escandescenze in una sezione di media sicurezza. Sentite le urla, sono accorsi altri due agenti. Hanno cercato di calmare il carcerato, ma sono rimasti coinvolti e hanno riportato alcune contusioni. Il detenuto è stato messo in isolamento cautelare, è stato chiesto il trasferimento ed è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni». L’episodio è stato segnalato anche dal sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe. Continue reading


Dic 5 2017

Incendio al carcere La Farera

Un incendio si è sviluppato giovedì mattina al carcere giudiziario La Farera. La direzione della struttura, da noi contattata, ipotizza che un cortocircuito, avvenuto all’interno di un locale amministrativo, abbia scatenato le fiamme. Stando alle prime informazioni non dovrebbero esserci feriti. Dopo l’arrivo dei pompieri, la situazione è tornata alla normalità in circa un’ora e mezza.

La polizia, in una nota inviata nel primo pomeriggio, ha precisato che le fiamme hanno interessato un tubo in pvc dello scolo dell’acqua, che collega la zona camminamento allo stabile. Dopodiché il fumo ha invaso i locali che ospitano i servizi amministrativi.

Fonte


Dic 5 2017

Torino, scoppia un incendio nel carcere minorile: ustionati tre giovani detenuti, due sono gravissimi

Tre giovani detenuti del carcere minorile “Ferrante Aporti” di Torino, due tunisini e un russo, sono rimasti ustionati questa sera in un incendio scoppiato all’interno della struttura. A provocarlo, secondo i primi accertamenti, sarebbero stati alcuni reclusi che, per motivi ancora da chiarire, hanno dato fuoco a un materasso e ad alcune suppellettili e sono stati poi fermati dagli agenti della Polizia penitenziaria. Due dei giovani sono stati trasportati al Cto, entrambi in codice rosso: le preoccupazioni maggiori sono per le vie respiratorie. Le condizioni del terzo, un tunisino, non destano preoccupazioni.

A denunciare l’ultimo episodio di una lunga serie di violenze e tensioni crescenti all’interno dell’istituto di pena minorile torinese è Leo Beneduci, segretario generale del Continue reading


Dic 5 2017

L’orrore del 41 bis descritto da chi lo subisce in carcere

Diffondiamo da contropiano

Qui di seguito il documento che Nadia Lioce, prigioniera politica detenuta da anni a regime 41 bis ha presentato al Tribunale Penale de L’Aquila in occasione del processo che la vede imputata proprio per avere protestato in carcere contro il 41 bis.

La sottoscritta Nadia Lioce ha presentato opposizione al decreto penale di condanna n.29/2016 ritenendo di poter qualificare le azioni, addebitatele come di disturbo delle altre detenute, come tradizionali azioni di protesta verso l’amministrazione penitenziaria (battitura delle sbarre), e di poter argomentare come non potesse ritenere di aver arrecato un disturbo alle altre detenute, non avendo udito lamentele; né che tali azioni arrecassero un tale disturbo, essendo  state storicamente accettate e/o condivise dalle detenute della sezione femminile 41 bis dell’istituto de L’Aquila, come in generale lo sono  per tutti i detenuti. Continue reading


Dic 4 2017

Le rendite sicure su sorveglianza e punizione. Come nasce il maxi-carcere di Nola

Quando si parla di carcere gli animi non sono mai distesi. Il desiderio di sicurezza, tema centrale della prossima campagna elettorale, è stato uno dei principali motivi di azione dell’attuale governo, con gli interventi del ministro Orlando sul codice e il processo penale, e quelli del Viminale con il provvedimento sulla cosiddetta “sicurezza delle città”. Il quadro sarà completato dalla riforma dell’ordinamento penitenziario, anzi fa riflettere il silenzio che avvolge il provvedimento, lasciando intendere la precisione tattica con cui il ministero “maneggia” l’affare giustizia.

L’impostazione repressiva delle ultime manovre legislative non si giustifica però con i dati. Le relazioni presentate dal ministero degli interni negli ultimi due anni testimoniano come l’Italia sia tra le nazioni più sicure d’Europa, perché diminuisce complessivamente il tasso Continue reading


Dic 4 2017

detenuto picchiato per non testimoniare: arrestato agente penitenziario del carcere di San Vittore

Gli uomini del nucleo investigativo della polizia penitenziaria della Lombardia hanno arrestato uno degli agenti carcerari di San Vittore accusati dalla procura di Milano del pestaggio del 50enne tunisino Ismail Ltaief, detenuto a Milano per tentato omicidio, che sarebbe avvenuto per ‘punire’ l’uomo che nel 2011, quando era in cella a Velletri, aveva denunciato altri agenti per furti in mensa e percosse. Pestaggio che avrebbe avuto anche lo scopo di impedirgli di testimoniare in aula nel processo ‘bis’ in corso davanti al tribunale della cittadina laziale sulla vicenda delle ruberie.
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Dic 4 2017

Papua Nuova Guinea, violento raid della polizia nel “carcere” per rifugiati dell’isola di Manus

Caos e violenze sull’Isola di Manus: dove la polizia ha fatto irruzione nel famigerato centro di detenzione per richiedenti asilo che fin dal 2012 ospita i migranti che tentavano di raggiungere l’Australia dai paesi dell’Asia sud-orientale. Dichiarato incostituzionale, il centro era stato chiuso lo scorso 31 ottobre, ma centinaia di persone avevano rifiutato di lasciarlo affermando di temere per il loro futuro e la loro sicurezza. Secondo le prime notizie decine di persone sarebbero state arrestate, compreso il portavoce dei richiedenti asilo, il giornalista iraniano Behrouz Boochani. Continue reading


Dic 4 2017

Aggressione nel carcere di Bollate: poliziotta finisce in ospedale

Bollate (Milano), 21 novembre 2017 – Una detenuta del carcere di Bollate avrebbe tentato di strangolare una poliziotta. Lo denuncia il Sappe, Sindacato autonomo di polizia penitenziaria. “Questa mattina si è verificata l’aggressione ai danni di una poliziotta penitenziaria in servizio, una detenuta italiana di 40 anni ha aggredito il personale infermieristico e il personale di polizia penitenziaria senza alcuna ragione apparente”, spiega in un comunicato Alfonso Greco, segretario regionale del Sappe. Continue reading


Dic 4 2017

41 bis, sovraffollamento, suicidi: viaggio nel carcere italiano

La notizia della morte dell’ex capo di Cosa Nostra, Salvatore Riina, mentre si trovava ancora al 41 bis, ha riacceso il dibattito sulle condizioni del sistema carcerario italiano. Pochi giorni prima, il 14 novembre, erano arrivate le censure mosse all’Italia da parte del comitato delle Nazioni Unite contro la tortura, formulate nel corso della 62esima sessione. Una serie di constatazioni da cui partire per una sorta di viaggio-inchiesta all’interno del nostro ordinamento penitenziario.

I rilievi mossi dalle Nazioni Unite riguardano la nuova legge sulla tortura di recente approvata dal Parlamento italiano, considerata insufficiente e non adeguata ai parametri della Continue reading


Nov 25 2017

Torino – Domenica 26 novembre presidio al CPR

Fonte Macerie


Nov 24 2017

Paska finalmente fuori dal carcere

Il nostro compagno Paska è stato finalmente liberato dal gabbio, ha l’obbligo di dimora a Martinsicuro con firme e rientro notturno.

Attendiamo e pretendiamo la sua completa liberazione.

Solidarietà a tutti i compagni implicati nell’inchiesta fiorentina.

 


Nov 24 2017

L’anarchico sardo Davide Delogu continua lo sciopero della fame

Dalla telefonata settimanale che Davide svolge con i familiari apprendiamo che:

Davide continuerà ad oltranza lo sciopero della fame iniziato il 4 novembre, continuerà  fino a quando non gli verrà revocato il regime di isolamento 14bis.

Il nostro compagno esorta alla solidarietà diretta da parte di tutti.
Rafforza la sua vicinanza ai compagni della AS2.
Ribadisce svariate volte, l’esigenza di solidarietà rivoluzionaria.
L’ umore di Davide è ottimo, ma ha già perso 13 kg.
CNA

Nov 24 2017

Follia e violenza dentro le carceri umbre: detenuto rompe il naso a un poliziotto, un altro dà fuoco alla cella

Non si placa l’onda di violenza all’interno delle carceri umbre, dove gli agenti della polizia penitenziaria si ritrovano a fronteggiare situazioni sempre più estreme. In ultimo, l’agressione ai danni di quattro agenti all’interno del carcere di Terni, dove un detenuto ha picchiato con calci e pugni quattro poliziotti fino a provocare a uno di loro la rottura del setto nasale. Un altro invece, ha dato fuoco alla propria cella. A denunciarlo è ancora una volta il segretario nazionale per l’Umbria del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, Fabrizio Bonino.

“L’energumeno in questione, noto alle cronache per fatti analoghi ovunque è stato ristretto, ha aggredito quattro poliziotti, Una violenza assurda e ingiustificata, senza alcuna ragione, che ha determinato schiaffi, calci e pugni ai quattro poliziotti penitenziari, contusi e feriti. Continue reading


Nov 21 2017

Svizzera, detenuti in sciopero: ecco cosa chiedono

Svizzera, detenuti in sciopero portano il loro documento di protesta al direttore del carcere: chiedono maggior intimità, pasti più abbondanti e paghe maggiori.

Svizzera, parte lo sciopero dei detenuti: più sesso, pasti di miglior qualità e una paga più alta. Le richieste sono chiare e vengono portate, in una relazione di tre pagine, al direttore del carcere di Thorber, nei pressi di Berna. I detenuti hanno deciso di scendere in campo, rinunciando anche alla loro paga mensile, per far valere i proprio diritti. Il documento consegnato al direttore Thomas Egger è chiaro: è lo stesso direttore a renderlo noto confermando le voci che, nei giorni scorsi, si erano rincorse sui quotidiani svizzeri. Dal documento, lungo tre pagine, emergono tre richieste chiare: una maggior possibilità di rapporti intimi, pasti di qualità maggiore e una paga lavorativa più alta. Continue reading


Nov 21 2017

Cile – Hans Niemeyer libero!

Hans Niemeyer può finalmente uscire dal carcere. Dopo essere stato detenuto dal novembre 2011, quando anticipamene esplode un ordigno nella succursale della banca BCI, lasciandolo con il trauma acustica e in arresto.

Rapidamente, la procura costruisce un caso che lo coinvolge in altri attacchi, chiedendo quasi 19 anni di carcere in base alla legge antiterrorismo.

— In base al reato di “collocazione di artefatto esplosivo” (secondo la legge antiterrorismo) contro la banca BCI il 30 novembre 2011, azione rivendicata dal Gruppo di Combattimento Manuel Gutiérrez: 12 anni di carcere. Continue reading


Nov 21 2017

Lugano – Serate di discussioni, proiezioni e musica contro il sistema carcerario

Venerdì 24 novembre:

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Nov 21 2017

Milano – Presidio al consolato argentino per Santiago Maldonado e i Mapuche in lotta

#SANTIAGOVIVE #JUSTICIAPARASANTIAGO
Anche se è stato assassinato dei poteri dallo Stato argentino…
Santiago Maldonado, solidale della lotta del popolo Mapuche, scompare il 1 di agosto nella comunità Mapuche di Cushamen durante una violenta irruzione della gendarmeria argentina.
Santiago, si trovava in questo territorio Mapuche per sostenere il recupero delle terre occupate dalla multinazionale italiana BENETTON e per esigere la libertà di Facundo Huala, mapuche incarcerato de diversi mesi per difendere il proprio territorio. Continue reading


Nov 21 2017

Roma – Sabato 25 novembre presidio al CPR di Ponte Galeria

Da molti anni la propaganda mediatica dei governi dei paesi occidentali proclama che “le nostre donne” sono libere perché hanno gli stessi diritti degli uomini. Continue reading


Nov 21 2017

Poggioreale – Sciopero della fame di Maurizio Alfieri

diffondiamo da RoundRobin

Apprendiamo da una lettera di Maurizio che da lunedì 6 novembre ha intrapreso uno sciopero della fame per protesta contro il rinvio dell’udienza che doveva tenersi a Trieste,  e contro gli abusi sistematici che i detenuti subiscono a Poggioreale . Oltre alle solite denunce per oltraggio e minacce, ci informa che  le guardie si divertono a provocarlo lasciandolo da giorni senza il suo vestiario invernale.
Maurizio dopo 4 giorni ha perso 5 kg, non sappiamo per quanto tempo ancora  ha proseguito lo sciopero
Seguiranno aggiornamenti

Per scrivergli

MAURIZIO ALFIERI
VIA NUOVA POGGIOREALE, 177
POGGIOREALE
80147 NAPOLI


Nov 19 2017

L’Aquila 24 nov. 2017 ore 9,00 presidio al tribunale in solidarietà a Nadia Lioce contro il 41bis

Sono passati 14 anni da quando la compagna Nadia è rinchiusa all’interno delle sezioni a regime di 41bis. Continue reading


Nov 19 2017

Detenuto aggredisce agente in carcere a Mantova

Ennesimo caso di violenza in carcere. Stavolta, l’aggressione si è consumata da parte di un detenuto marocchino ai danni di personale di Polizia Penitenziaria di Mantova. La notizia è stata riferita in una nota da Alfonso Greco, segretario regionale per la Lombardia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe.

“Questa mattina – ha spiegato – un detenuto marocchino di 18 anni circa, con posizione giuridica e fine pena nel 2019 per i reati di rapina, resistenza a pubblico ufficiale ed altro, ha aggredito per motivi incomprensibili l’Agente di Polizia Penitenziaria in servizio nella sezione detentivo, che è dovuto ricorrere alle cure del Pronto soccorso cittadino. Solamente il tempestivo intervento degli altri poliziotti di servizio ha scongiurato più gravi conseguenze. Il detenuto è stato portato al nosocomio cittadino ove è stato sottoposto ad un TSO. È una aggressione annunciata questa, visto che solo qualche Continue reading


Nov 16 2017

Cassa AntiRep Alpi Occidentali – Per il processo Scripta Manent

Ricordiamo che faremo una presenza in aula per l’inizio del processo: appuntamento alle 9,30 di giovedì 16 novembre davanti all’aula bunker delle Vallette, Torino.
Contro tutte le galere!

Senza se e senza ma

Inizia a Torino, il 16 novembre, il processo a carico di 29 compagn* accusat* di associazione sovversiva con finalità di terrorismo e altri reati. Sette di questi compagn* sono in carcere preventivo dal settembre 2016, nelle sezioni di alta sicurezza AS2. Continue reading


Nov 16 2017

Taranto – detenuta manda in ospedale 3 agenti e tenta il suicidio

Ad appena un mese dall’aggressione ai danni dell’assistente capo della casa circondariale di Foggia, si registra un nuovo caso di violenza ai danni del personale di polizia penitenziaria in Puglia. L’episodio si è verificato nei giorni scorsi nella sezione femminile del carcere di Taranto, dove una detenuta ha prima aggredito tre agenti e un ispettore, poi ha tentato il suicidio. Sono stati proprio gli agenti malmenati ad evitare il peggio, assicurando poi la detenuta alle cure del caso. Per il personale aggredito, invece, i medici hanno riservato una prognosi dai 5 ai 10 giorni.  Continue reading


Nov 16 2017

Che ci fa ancora in carcere il ragazzo italiano arrestato ad Amburgo?

Fabio Vettorel ha diciott’anni, ha lasciato la scuola e fa l’operaio in una fabbrica vicino a Feltre, in provincia di Belluno. Ma dal 7 luglio si trova nel carcere di Hahnöfersand, a trenta chilometri da Amburgo. È stato arrestato poco dopo la manifestazione che era stata organizzata contro il vertice del G20 e, poiché si temeva un pericolo di fuga, è stato sottoposto a un regime di custodia cautelare particolarmente restrittivo. Quest’estate non ha potuto ricevere visite per tre settimane e ora le uniche persone autorizzate a vederlo sono i suoi genitori. Può telefonare solo alla sua famiglia. Tutta la posta in uscita e in entrata è stata acquisita dalla procura e controllata. Continue reading


Nov 16 2017

Carcere Foggia, 2 detenuti aggrediscono assistente capo Ps

Foggia. A poche ore dall’aggressione subita da un agente di polizia penitenziaria, avvenuta domenica scorsa nel carcere di Foggia, questa mattina è toccato ad un assistente capo il quale a causa delle lesioni riportate ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari degli Ospedali Riuniti.

L’uomo è stato aggredito da due detenuti di origine brindisina ai quali nel corso di una perquisizione disposta nelle rispettive celle di reclusione erano stati sequestrati oggetti non consentiti dal regolamento di sicurezza interna. Il Co.s.p. nel denunciare l’ennesimo episodio di violenza ai danni di agenti di polizia penitenziaria ne sottolinea la gravità in concomitanza con l’incontro in programma domani con il Prefetto del capoluogo dauno e con i rappresentanti del Provveditorato regionale penitenziario. Continue reading


Nov 16 2017

Anomalie nei sistemi di sicurezza, tentata evasione al carcere di Marassi

Genova. Due giorni fa il Sappe, sindacato di polizia penitenziaria, di Marassi aveva inoltrato al Provveditorato ed al Ministero una lettera dove si segnalavano alcune anomalie del sistema sicurezza di Marassi: oggi un detenuto ha tentato l’evasione.

“Incomprensibile – dicono dal sindacato – l’attuale politica gestionale dei detenuti a Marassi e della sicurezza, non capiamo più che ruolo abbia la Polizia Penitenziaria di Marassi, è un carcere gestito con il servizio dinamico cioè i detenuti non sono chiusi nella loro celle bensì sono liberi di girare per i reparti. Questo produce una serie di negatività e debolezze nel settore della sicurezza e, tra queste, la facilità con cui i detenuti possono oltrepassare i cancelli che sono aperti, e recarsi nei vari settori dell’istituto”. Continue reading


Nov 16 2017

Ancora un’aggressione al carcere minorile di Torino

Al Ferrante Aporti di Torino ormai è un massacro, secondo la Segreteria Regionale della FNS CISL Piemonte – che continua – ogni fine settimana all’interno del carcere sembra un campo di battaglia con feriti e contusi.

Qualche settimana fa abbiamo denunciato l’aggressione di un collega con un oggetto contundente è una prognosi di 20 giorni, nella giornata di ieri, domenica 12 novembre, invece, un altro ha preso una gomitata in pieno volto e dovrà assentarsi anche lui dal lavoro per almeno 20 giorni, sempre a seguito di un’aggressione e sempre da parte di un detenuto maggiorenne di nazionalità egiziana, che come al solito pretendeva di non rientrare più in cella dopo aver effettuato le attività. Continue reading


Nov 16 2017

Vibo Valentia – Cede anta finestra carcere,ferita agente

L’anta metallica di una grande e pesante finestra blindata ha ceduto investendo una donna della Polizia penitenziaria, in servizio nella casa circondariale di Vibo Valentia, che è rimasta ferita in modo non grave. E’ quanto rende noto Angelo Urso, segretario generale della Uilpa Polizia penitenziaria. “L’agente, prontamente soccorsa – prosegue Urso – è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso. Solo per un caso fortuito e per la sua prontezza di riflessi si è evitata la tragedia. La situazione di degrado e di pericolo per l’incolumità degli operatori che si registra negli istituti penitenziari del Paese – sostiene il sindacalista – è davvero inaccettabile e giunta a un punto di non ritorno se non si avvia immediatamente un piano di manutenzione straordinaria delle strutture. Continue reading


Nov 16 2017

Gricignano d’Aversa – La violenza del sistema di accoglienza

Diffondiamo da Hurriya 

Il 10 novembre nel centro di accoglienza di Gricignano d’Aversa, in provincia di Caserta, durante l’ennesima protesta delle persone che vivono nella struttura, uno dei gestori, Carmine Della Gatta, ha sparato due colpi di pistola al volto del diciannovenne Alagiee Bobb, ferendolo gravemente. Da oltre un anno le 150 persone che vivono segregate nel centro portano avanti delle proteste per denunciare le condizioni di accoglienza: sovraffollamento, pessimo cibo, mancanza di assistenza sanitaria e degli altri servizi etc. [1] [2]  Nel marzo 2016 erano scesi nelle strade bloccando l’adiacente via Cardini, ma nulla era cambiato: le autorità sono al corrente delle situazioni nei centri di accoglienza ma, tranne in casi di macroscopici scandali, ritengono che vada bene così. Non è un caso che con tanta semplicità il sindaco di Gricignano dichiari di aver sottoposto a TSO (trattamento sanitario obbligatorio), solo una settimana fa, una persona che protestava. Continue reading