Feb 23 2017

BASTA C.I.E : Presidi a Monza e Milano


Feb 22 2017

Firenze, evasione dal carcere di Sollicciano: fuggono in tre calandosi con le lenzuola

Tre reclusi del carcere fiorentino di Sollicciano sono evasi. “È successo nella prima sezione, un’area aperta a vigilanza dinamica, cioè con controlli non continui – spiega Eleuterio Grieco del sindacato di polizia penitenziaria Uilpa – Secondo le prime informazioni sarebbero tutti stranieri, di nazionalità romena, e stavano scontando condanne per reati come furti e ricettazione. Hanno segato le sbarre della cella e si sono calati con delle lenzuola dalla sentinella vicino la porta carraia”. Arrivati nel cortile dell’ora d’aria, hanno poi scavalcato il muro di cinta. È probabile che ci fosse qualcuno ad attenderli e che si siano quindi allontanati in auto. Continue reading


Feb 22 2017

Poggioreale: detenuto 38enne si toglie la vita

Stamattina, nel carcere di Poggioreale, un detenuto di 38 anni di Torre del Greco si è tolto la vita. Ne ha dato notizia Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe.

Soccorso dagli agenti penitenziari, non c’è stato nulla da fare. Fattorello ha contestualmente sottolineato che “Poggioreale ha superato di nuovo la soglia di allarme degli oltre 2mila detenuti presenti”.

“Questo nuovo drammatico suicidio di un altro detenuto Continue reading


Feb 22 2017

Rivolta nel carcere Australiano – Video

e che video!

Melbourne – Victoria

clicca sull’immagine per vedere

Fonte


Feb 22 2017

Parte la banca-dati del Dna: 30.000 schedati, tra detenuti e chi ha commesso reati

di Antonietta Ferrante

adnkronos.com, 20 febbraio 2017

L’attesa è finita: i primi profili genetici sono stati inseriti nella Banca dati del Dna e ora si attende il “match” che potrebbe risolvere un caso o riaprirne uno irrisolto. L’obiettivo del progetto, istituito con una legge nel giugno 2009 ma operativo solo da poche settimane, è quello di raggiungere i risultati di chi da anni dispone di questo strumento: nel Regno Unito il 62% dei dati inseriti ha restituito un legame tra la traccia trovata sul luogo di un crimine e il possibile autore.

Semplice intuire le potenzialità del “cervellone” interforze: in Italia sono oltre 2,4 milioni i reati Continue reading


Feb 22 2017

Torino – Tenta di evadere dal carcere minorile e ruba soldi a un agente

Tentativo di evasione sventato dalla polizia penitenziaria ieri, lunedì 20 febbraio 2017, nel carcere minorile Ferrante Aporti.  Protagonista dell’episodio un 18enne romeno che deve scontare due anni di reclusione per furto e altri reati.

Intorno alle 14.30 il giovane ha tentato di fuggire mentre faceva le pulizie nel blocco detentivo. Ha improvvisamente aperto una porta con accesso sul tetto e si è dato alla fuga dopo avere rubato, tra l’altro, anche del denaro dall’uniforme di un agente che si trovava in un armadietto. Dopo che è scattato l’allarme, gli agenti lo hanno trovato nascosto dentro un sottoscala sul tetto e lo hanno Continue reading


Feb 22 2017

Si barrica in casa per non andare in carcere e aizza il cane contro i Carabinieri

Pur di non farsi portare in carcere, si barrica in casa sguinzagliando contro i carabinieri il suo cane. Non è stato semplice l’intervento che ieri a Firenze i carabinieri della stazione di Campo di Marte hanno effettuato all’interno di un appartamento, quando si sono trovati davanti un cane di grossa taglia sguinzagliato dal suo padrone nei loro confronti.

I militari nella mattinata si sono presentati davanti alla porta di un appartamento in via delle Cinque Terre, dove abita un uomo italiano sottoposto alla misura degli Continue reading


Feb 22 2017

Biella, aggressione in carcere: ferito un agente penitenziario

Un agente di polizia penitenziaria è stato aggredito nel carcere di Biella da un detenuto. L’uomo, un extracomunitario di 31 anni, gli ha sferrato un pugno al volto e lo ha spinto contro un muro. L’agente, che in quel momento era impegnato nel servizio di apertura delle celle, è stato soccorso e trasferito in ospedale. A denunciare l’episodio è il sindacato di categoria Osapp.

Fonte


Feb 17 2017

AI NOSTRI POSTI CI TROVERETE

Sabato 18 febbraio 2017, ore 14.30

Piazza Citterio, nei pressi della lapide che ricorda il partigiano Gianno Citterio

Presidio antifascista e antirazzista contro il corteo o qualsiasi pagliacciata di Lealtà Azione

Sabato 18 febbraio nelle adiacenze della Villa Reale è previsto il concentramento di un corteo promosso dai neonazisti di Lealtà Azione sul tema della “verità infoibata”: si ripropone quindi lo scenario inquietante già vissuto a Monza nel 2007 quando decine di naziskin provenienti da tutta Lombardia sfilarono indisturbati per il centro cittadino. Sulla strumentalizzazione del Giorno del Ricordo messa in atto dai soggetti di estrema destra è stato detto e scritto abbastanza (si veda il dossier realizzato nel 2008, ancora attualissimo, “Quando Continue reading


Feb 17 2017

Pagliarelli, 350 detenuti in sciopero della fame

Visita al carcere Pagliarelli per il deputato del Pd all’Assemblea regionale siciliana, Pino Apprendi. Il parlamentare alla presenza della direttrice dell’istituto – Francesca Vazzana – ha incontrato una delegazione di detenuti in rappresentanza dei 350 in sciopero della fame da diversi giorni. Gli ospiti del carcere chiedono, fra le altre cose, di potere fare la doccia con regolarità, incontrare i familiari in un ambiente riscaldato e avere la possibilità di Continue reading


Feb 17 2017

Carcere Bassone, detenuta aggredisce poliziotta

Afferrata per un braccio e colpita al volto. La vittima dell’aggressione, avvenuta al carcere del Bassone, è una sovrintendente della sezione femminile appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria. Oggi è il sindacato a denunciare l’episodio avvenuto lo scorso 9 febbraio.

Una detenuta, già nota per essere stata al centro di altre situazioni simili, e per questo – spiega il segretario generale della Cisl Fns dei Laghi, Domenico Continue reading


Feb 17 2017

Abusi in carcere, il dramma di un detenuto torrenovese: “Minacciato e picchiato dai secondini”

“PAPA’ URGENTISSIMO (…) TEMO MIA INCOLUMITA’ PERCHE’ GIA’ SUCCESSO AIUTO SONO DISPERATO URGENTISSIMO”. Questo è il tono di un telegramma scritto da Aldo Cucè, 27enne attualmente detenuto nel carcere Pagliarelli di Palermo per stalking, e rivolto al padre Mauro, residente a Torrenova. La denuncia del giovane è gravissima: ad abusare di lui sarebbero i secondini del carcere. Al padre sono arrivate anche una busta, contenente 23 pagine scritte a stampatello, in cui Cucè spiega nel dettaglio i motivi che lo spingono a chiedere aiuto con tanta urgenza. I fatti sono stati denunciati ai Carabinieri di Sant’Agata di Militello, alla Continue reading


Feb 17 2017

Un ispettore e due agenti aggrediti alla Dozza

(AGI) – Bologna, 17 feb. – Un ispettore e due agenti di polizia penitenziaria sono stati aggredito nel pomeriggio, senza un motivo apparente, da un detenuto italiano nel reparto infermeria del carcere della Dozza di Bologna. Durante la collutazione, l’uomo ha estratto un paio di forbici affilate, del tipo consetito, con le quali ha procurato graffi profondi agli agenti penitenziari. “Solo la prontezza di riflessi e la professionalita’ dell’intervento degli Agenti di Polizia Penitenziaria intervenuti – commenta Domenico Maldarizzi del Coordinamento Provinciale Continue reading


Feb 17 2017

Poliziotti penitenziari feriti nel carcere di Regina Coeli

Agenpress. “Ancora poliziotti penitenziari feriti nel carcere di Regina Coeli, sei detenuti di origine magrebina, ristretti presso il secondo braccio, prima si sono rifiutati di entrare in cella per l’orario della conta in segno di protesta lamentando il disturbo arrecatogli dal personale durante la perquisizione ordinaria prevista dal regolamento poi, hanno opposto resistenza allo spostamento di reparto provocando, minacciando e cercando di provocare disordine urlando in lingua araba di ribellarsi, probabilmente si tratta di soggetti promotori di proselitismo islamico.

Solo grazie alla professionalità e lo spirito di Continue reading


Feb 17 2017

Siracusa, un detenuto trovato morto nel carcere

Un detenuto è stato trovato morto ieri all’interno del carcere Cavadonna di Siracusa. Si tratta di Pietro Nolasco, 26 anni, l’uomo che era stato arrestato nei giorni scorsi, con l’accusa di aver violentato una donna, dopo averla convinta a seguirlo in campagna. Il corpo dell’uomo, trovato senza vita all’interno della propria cella, è stato trasferito all’obitorio dell’ospedale Umberto I, dove probabilmente già domani sarà effettuata l’autopsia. Tra le principali ipotesi, c’è quella del suicidio.

Nolasco, originario Continue reading


Feb 17 2017

Pordenone – Detenuto s’impicca in carcere

PORDENONE – Un detenuto extracomunitario si è impiccato stamani  nel carcere di Pordenone. Ne dà notizia la Uilpa della Polizia Penitenziaria del Triveneto che ricorda anche come i gesti di autolesionismo da parte dei detenuti siano in crescita nell’ultimo periodo, lamentando inoltre una cronica carenza di organico degli agenti preposti alla sorveglianza. Secondo quanto si è appreso, nonostante il tempestivo intervento della Continue reading


Feb 17 2017

18 febbraio – Novara – Presidio anticarcerario

Sabato 18 febbraio, presidio sotto il carcere di Novara, ore 14, davanti all’ingresso, in via Sforzesca 49

SABATO 18 FEBBRAIO PRESIDIO SOTTO IL CARCERE DI NOVARA

41 bis = tortura

Il carcere di oggi è parte di un “sistema penale” articolato, che distribuisce a piene mani a quanti lottano fogli di via, divieti e obblighi di dimora, sorveglianza speciale, arresti domiciliari “stretti” o “larghi”, processi in videoconferenza… Nel tentativo di annichilire ogni opposizione e spezzare ogni legame di solidarietà, incitando all’infamia e alla dissociazione.

Il regime del 41 bis è la punta dell’iceberg di tutto questo, con le sue torture bianche e continue vessazione a cui, da quasi un anno, si è aggiunto il divieto di ricevere libri o qualsiasi altra forma di stampa, sia attraverso la corrispondenza che i colloqui con parenti o avvocati, a causa di una circolare del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) con la complicità della magistratura tutta. Il carcere di Novara non fa eccezione e le dure condizioni in cui costringe i prigionieri hanno addirittura scomodato il Garante dei detenuti delle carceri piemontesi che ne ha chiesto la sua chiusura.

Il presidio sotto il carcere di Novara sarà una nuova occasione per lottare contro la direttiva del DAP e rompere l’isolamento che questa direttiva vuole ulteriormente amplificare. Sarà anche occasione per sostenere i prigionieri trasferiti proprio nel carcere locale in seguito ai violenti pestaggi subiti l’ottobre scorso nel carcere di Ivrea. Tali pestaggi furono ordinati dalla direzione per zittire le proteste scatenate dalle condizioni miserevoli in cui versa lo stesso carcere.

Sabato 18 febbraio, presidio sotto il carcere di Novara, ore 14, davanti all’ingresso, in via Sforzesca 49.

paginecontrolatortura.noblogs.org – www.autprol.org/olga


Feb 17 2017

19 Febbraio – Presidio al CIE di corso Brunelleschi

19 febbraio – ore 15.30 – c.so Brunelleschi – Torino


Feb 17 2017

18 Febbraio – Presidio al CIE di Ponte Galeria

Sabato 18 febbraio – ore 15 stazione Ostiense – Roma – CIE di Ponte Galeria


Feb 17 2017

CONTROMISURE – Sulla repressione preventiva e le lotte per contrastarla – opuscolo

 Diffondiamo da Rete Evasioni

Scarica e leggi l’opuscolo.
Per richiedere delle copie potete scrivere alla mail
evasioni[at]canaglie.org
Troverete questa pubblicazione anche alle prossime iniziative del 18 febbraio a Giulianova e del 25 febbraio a Roma.

Questo opuscolo è un tentativo di fornire strumenti utili alla comprensione dell’articolato e multiforme apparato repressivo dello Stato. Siamo convintx che studiare e analizzare le evoluzioni delle strategie repressive sia utile a diffondere consapevolezza e, di conseguenza, a sviluppare strategie di lotta concrete. Siamo consapevoli della non esaustività di questo scritto: ci siamo, infatti, concentratx sugli ultimi due anni e su quelle situazioni che più conosciamo, raccogliendone all’interno i comunicati e le dichiarazioni dei compagni e delle compagne colpitx dalla repressione in quanto attivamente partecipi alle lotte nei luoghi che attraversano e in cui vivono. Ad oggi ci troviamo a dover constatare quanto accanita sia la repressione, a fronte di un livello di conflittualità tutto sommato Continue reading


Feb 11 2017

Operazione Scripta Manent – Aggiornamenti

Diffondiamo da informa-azione

Daniele è stato scarcerato

In attesa di maggiori informazioni apprendiamo da Croce Nera Anarchica che il compagno Daniele Cortelli, arrestato nel corso delle perquisizioni per l’inchiesta Scripta Manent, è stato scarcerato

Una settimana di isolamento per Marco dopo distruzione di vetrate del carcere

Testi tratti da Croce Nera Anarchica:

Apprendiamo, tramite una lettera datata 26 gennaio, che al compagno anarchico prigioniero in AS2 nel carcere Alessandria è stata fatta scontare una settimana di Continue reading


Feb 11 2017

Prigionieri | Trieste – Kabu trasferito dai domiciliari al carcere

Diffondiamo da Informa-azione

da Anarchici Udinesi

Un compagno anarchico udinese da 8 mesi ai domiciliari a Trieste con le accuse di oltraggio e resistenza aggravata a pubblico ufficiale, il 3 febbraio 2017, circa due settimane prima della sua liberazione viene prelevato dalle carogne in divisa nella sua abitazione e portato nel carcere di Trieste, le motivazioni sono l’accusa di rapina e violazione del foglio di via da Udine. Per queste accuse viene condannato a un anno e nove mesi, ma per decidere con che modalità deve scontare la pena, bisogna aspettare che una commissione si riunisca e prenda la sua decisione, nell’attesa che trovino il tempo di riunirsi, vale a dire tra uno, due, tre, quattro o chissà quanti mesi, nel frattempo il magistrato prende la decisione di detenere il compagno in carcere.
Alla luce di tutto ciò, sabato 11.02.2017, saremo sotto il carcere di Trieste (via Coroneo) per portare la nostra solidarietà al compagno costretto agli arresti.

Per scrivergli:

Alberto Casonato
Via Coroneo 26, Trieste

Seguiranno aggiornamenti.


Feb 11 2017

A proposito dell’articolo di Repubblica sulle 5 brigatiste irriducibili .

Diffondiamo da osservatorio repressione

Come faccio ormai da qualche anno a fine dicembre spedisco delle lettere di augurio per un anno migliore a compagne e compagni che si trovano in carcere. Quest’anno ho spedito otto lettere, sei a compagne recluse nel carcere di Latina, una a un compagno recluso a Teramo e l’ultima ad una compagna reclusa con il 41 bis nel carcere di L’Aquila .

Quindi per uno come me sensibile a queste tematiche mi ha molto infastidito l’articolo apparso su Repubblica

Troppo facile giocare col sarcasmo sprezzante, troppo comodo schernire chi non può rispondere, né dire la propria. È il solito gioco sporco di quei giornalisti che deridono vite umane perché non si sono adeguate agli schemi meschini su cui i tanti imbrattacarte hanno ritagliato la propria misera esistenza servile alle volontà del potere.

Sul numero di Repubblica del 31 gennaio, due giornalisti, vogliosi di avviarsi in una carriera di arrampicatori, Massimo Lugli e Clemente Pistilli ci raccontano di 5 donne, brigatiste irriducibili, le definiscono, rinchiuse in una sezione di alta sicurezza nel carcere di Latina da oltre 30 anni. Inoltre nominano senza nessun motivo valido anche altre due detenute Anna Beniamino e Valentina Speziale, provenienti dalle file del terrorismo anarchico che sono nella stessa sezione di alta sicurezza

Ci sarebbero tante riflessioni da fare, sul perché della prigione, sulla logica punitiva che guida le azioni, per lo più vendicative, dello Stato di questo paese. Ci sarebbe da riflettere che lo fa in nome di tutti noi, infliggendo punizioni di una violenza inaudita come la sottrazione della libertà, nonostante la carta costitutiva della attuale repubblica imponga un obbligo: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità” (art. 27 della Costituzione). E nel trattamento di queste donne si potrebbe discutere molto quanto sia disumano il modo in cui vengono trattate.

Non solo vengono derise queste donne, senza cercare di conoscere né capire il loro portato ideale, ma l’insulto va oltre: «nonostante la stragrande maggioranza dei loro ex compagni, quelli che avevano imbracciato le armi come tanti altri di una generazione perduta, siano ormai liberi, tra pentiti, dissociati, graziati, collaboratori di giustizia».  Potrebbero informarsi, i signori giornalisti, leggere qualche libro, per sapere le attività, gli obiettivi e gli ideali di quella che definiscono “generazione perduta” che da tempo ha raccontato e analizzato i propri percorsi per far conoscere cosa voleva raggiungere e per cosa si batteva.

È vero, la gran parte dei quelle e quelli che attraversarono quei miseri luoghi senza vita né tempo che sono le galere, oggi sono liberi. Ma non perché siano pentiti o dissociati, o graziati o collaboratori di giustizia, questo è un falso. La gran parte ne è uscita con la schiena dritta e a testa alta, senza rinnegare il proprio percorso collettivo, senza dar nulla in cambio, da compagne e compagni, utilizzando le leggi esistenti. Certo, sono usciti dopo 30 anni, o giù di lì, trascorsi in quei luoghi disumani e hanno ripreso il loro posto nella conflittualità sociale che caratterizza la realtà attuale. Queste cinque compagne ritengono di non avvalersi di quelle leggi, hanno le loro ragioni. Se da giornalisti volete affrontare questi argomenti, bene, chiedete che sia data parola a queste prigioniere, a Susanna Berardi, a Maria Cappello, a Barbara Fabrizi, a Rossella Lupo e a Vincenza Vaccaro. I dirigenti delle carceri vi diranno che non è possibile che la parola è a loro negata, bene, allora dovete battervi per ottenere che sia data a queste cinque compagne la parola perché siano loro a raccontare le loro scelte, non voi per loro. Se non siete capaci di far questo, continuate a crogiolarvi nella vostra ignoranza, ma fatelo in silenzio.

Le compagne oramai sono in carcere da oltre 30 anni e devo dire con molto rammarico che anche il nostro silenzio è stato assordante. Ci sono compagne e compagne che in questi anni si stanno di nuovo mobilitando, hanno raccolto contributi per le compagne e i compagni in carcere (prigionieri politici) che hanno mandato a Latina, Terni (dove tra l’altro i compagni hanno comprato una stampante), a Nadia Lioce a L’Aquila (il vaglia è rimasto bloccato oltre un anno dal giudice di sorveglianza ma finalmente è arrivato),a Siano (ora i compagni di Siano sono tutti a Alessandria).

Ricordiamo anche che dei prigionieri tre sono in regime speciale di 41 bis. Nadia Lioce, Marco Mezzasalma e Roberto Morandi, con limitazioni, divieti… e ci sono alcune campagne a cui invito a partecipare come Pagine contro la tortura.

Alle compagne e ai compagni ricordo le cinque compagne citate dall’articolo di Repubblica :

Susanna Berardi in carcere dal  1982;

Maria Cappello  in carcere dal 1988;

Barbara Fabrizi  in carcere dal 1983;

Rossella Lupo  in carcere dal 1988 ;

Vincenza Vaccaro in carcere dal 1988 .

Potete scrivere alle compagne al seguente indirizzo: Casa Circondariale via Aspromonte 100 – 04100 Latina (LT)

07/02/2017      Antonello Tiddia


Feb 11 2017

Uta, carcere nel caos: furiosa lite fra detenuti e un tentato suicidio

Sono state ore concitate che hanno messo a dura prova la Polizia Penitenziaria del carcere di UTA, una violenta colluttazione tra due detenuti interrotta a fatica dagli Agenti, poco dopo un altro detenuto è stato miracolosamente salvato dal suicidio dagli Agenti, che poi hanno portato alla calma un altro detenuto con problemi psichiatrici che aveva letteralmente distrutto la propria cella, i protagonisti delle vicende sono stati ricoverati in luogo esterno di cura.

Sono ormai ordinari gli eventi critici nell’Istituto, dove la Continue reading


Feb 11 2017

Vercelli, rissa in carcere

Si sono picchiati con violenza estrema, italiani contro nordafricani, per motivi che non hanno voluto raccontare nemmeno alle forze dell’ordine. Per questo ieri pomeriggio tre detenuti del carcere “Billiemme” di Vercelli sono finiti al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Andrea con lesioni su ogni parte del corpo. Durante la rissa non è stato ferito alcun agente della polizia penitenziaria, ora potenziata con rinforzi da Biella e Novara. Una situazione, tuttavia, di estremo pericolo secondo il sindacato di polizia penitenziaria Sappe.

“L’intervento è stato davvero Continue reading


Feb 11 2017

SIRIA – Amnesty: «Le impiccagioni di massa nel carcere di Sednaya, 13mila morti

Il carcere di Sednaya come un campo di sterminio: in quattro anni sarebbero morte più di 13mila persone per mano del regime di Assad. È la denuncia presentata Amnesty International in un rapporto intitolato«Il mattatoio umano: impiccagioni di massa e sterminio nel carcere di Sednaya». Di notte, quando nella prigione regnava il silenzio, gruppi di 50 detenuti venivano impiccati due o tre volte a settimana. Una pratica tenuta segreta e praticata tra settembre 2011 e dicembre 2015 ma che potrebbe essere tuttora in vigore. Molti prigionieri, spiega ancora la ong, sono morti anche per le «politiche di sterminio» delle autorità, che comprendono torture ripetute, privazione del cibo, Continue reading


Feb 11 2017

Gb: morto in carcere italiano che uccise poliziotto

LONDRA – Una storia che evocava Breaking Bad non poteva che finire male per tutti: anche per l’assassino. È morto in una tetra prigione londinese, forse suicida, Stefano Brizzi, l’italiano 50enne condannato all’ergastolo nel dicembre scorso per l’omicidio di Gordon Semple, un poliziotto inglese di 59 anni, attirato nel suo appartamento della capitale britannica attraverso un sito per appuntamenti gay e poi ucciso dopo giochi sessuali sadomasochistici, al termine dei quali il killer maniaco ha cercato di fare scomparire il cadavere della vittima, dissolvendolo con l’acido nella vasca da Continue reading


Feb 11 2017

Tentato suicidio nel carcere di Rebibbia

Tragedia sfiorata questa notte nel carcere di Rebibbia. Un detenuto, verso le 3.30 circa ha tentato di impiccarsi e solo grazie all’intervento del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria si è evitato il peggio.

Lo rende noto il segretario Generale Aggiunto CISL FNS Massimo  Costantino che racconta i fatti: “E’ accaduto nel reparto G12. Attualmente il carcere di Rebibbia soffre di un  sovraffollato pari a circa 800 detenuti. Allarme di cui se ne parlato anche all’inaugurazione anno giudiziario 2017 di Continue reading


Feb 11 2017

Civitavecchia. Detenuto tenta evasione

Ha tentato di evadere  dall’Ospedale San Paolo di Civitavecchia dove era ricoverato dopo avere avuto un infarto ma è stato acciuffato dai poliziotti penitenziari dopo un inseguimento. E’ accaduto questa mattina, protagonista un detenuto di nazionalità italiana, ristretto per il reato di rapina aggravata. A dare la notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.

Racconta Maurizio SOMMA, segretario nazionale per il Lazio: “L’uomo era stato portato in Ospedale dopo un infarto ed era ricoverato in attesa di essere portato in altro Nosocomio attrezzato. Civitavecchia non ha infatti il Reparto detentivo in Ospedale. L’uomo improvvisamente, si è gettato dal secondo piano del Reparto per tentata la fuga. Ha dunque tentato una rocambolesca fuga ma è stato fermato dagli Agenti di Polizia Penitenziaria subito allertati e posti al suo inseguimento. Bravo il personale che è riuscito a sventare un tentativo di fuga, dimostrando capacità e competenze lavorative. Il detenuto è ora ristretto nuovamente in carcere”. Continue reading


Feb 11 2017

Evasione dal carcere di Hindelbank

BERNA – Evasione martedì scorso dal carcere femminile di Hindelbank, nel canton Berna. Una cittadina croata detenuta per furto e altri reati patrimoniali si è data alla macchia dopo aver scalato la recinzione di sicurezza.

Al momento della fuga la donna, di un’età compresa tra 30 e 40 anni, ha fatto scattare un allarme. Malgrado le ricerche intraprese “appena un minuto dopo l’evasione”, la donna non è ancora stata ritrovata, ha affermato all’ats la direttrice del carcere Annette Keller confermando quanto rivelato oggi dall’emittente TeleBärn.

La popolazione non è stata informata dell’evasione perché la donna non è pericolosa, ha precisato Keller. In questi casi, ha aggiunto, le autorità informano solo su richiesta, non spontaneamente.

Fonte