Author Archives: cordatesa

Chi lotta non è mai sola – No al 41 bis per Nadia Lioce!

Dal 7 luglio ad oggi, l’appello per la difesa delle condizioni di vita delle prigioniere politiche – “No al 41 bis per Nadia Lioce” è arrivato a oltre 1890 firme.

Il 24 novembre a L’Aquila, alle ore 10:30, davanti al Tribunale in Via XX Settembre 68, saremo in PRESIDIO per dire “Basta alla violenza di Stato contro le donne, No al 41 bis per Nadia Lioce – Difendiamo le condizioni di vita delle prigioniere rivoluzionarie”

E non saremo sole, ci accompagneranno le voci, ma anche i corpi, di quant@ hanno sostenuto, ognun@ con le sue forme, questa campagna.

L’appuntamento al presidio del 24 novembre a L’Aquila e la campagna stessa, sono stati presentati come mozione all’Assemblea plenaria nazionale di Non Una Di Meno, che si è tenuta a Pisa il 15 ottobre, con circa 500 partecipanti, in massima parte donne.
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Argentina – Santiago Maldonado Vive!

L’omicidio di Santiago Maldonado ha innescato una serie di azioni in Argentina. Santiago scomparve il 1 agosto, rapito dalla Gendarmeria, e il 20 ottobre fu confermato che il cadavere trovato apparteneva al nostro compagno Santiago Maldonado. Speriamo che i responsabili subiscano la peggiore vendetta possibile.

Morte allo Stato assassino, Santiago vive!

Oggi come la scorsa notte continuiamo per le strade ¡SANTIAGO VIVE!

ORA SEI PARTE DELLA TERRA CHE TANTO AMAVI

Sono triste le ore in cui viviamo. Il 20 ottobre, Sergio Maldonado ha confermato ciò che temevamo. Il corpo abbandonato dalla Gendarmeria nel fiume Chubut è il compagno Santiago Maldonado.

La gendarmeria è responsabile. Lo Stato è responsabile. Perché sono stati loro che lo prelevarono dal territorio ribelle di Cushamen il primo di agosto.

Santiago Maldonado non è più un scomparso, adesso è un assassinato. Ma non dobbiamo mai dimenticare la cosa più importante. Santiago Maldonado è stato ucciso perchè lottava, perchè era un solidale, perchè affrontava la Gendarmeria a fianco dei weichafes (guerrieri) del MAP, il Movimento Continue reading


-ANNULLATO!!!-Presidio a Trieste per Maurizio e Kabu

Lunedì 6 novembre si svolgerà a Trieste un’udienza a porte aperte al compagno Maurizio Alfieri. È importante la presenza dei compagni e delle compagne in aula per sostenere Maurizio dopo tutti questi anni di lotta e di denuncia contro il carcere in ogni situazione in cui si è trovato. In questi mesi di ulteriore isolamento subito nel carcere di Poggioreale e di continua denuncia da parte sua delle angherie che i detenuti di quel carcere sistematicamente subiscono, rinnoviamo la solidarietà nei suoi confronti. Il presidio si svolgerà davanti al carcere dove si trova Kabu, compagno rinchiuso da febbraio di quest’anno.
Invitiamo quindi tutti e tutte alla presenza in aula per Maurizio e davanti al carcere per Kabu e tutti e tutte le detenute rinchiuse dentro quelle mura.

Ci si trova in via del Coroneo dalle ore 9.30 davanti al carcere. Carcere e tribunale distano neanche 100 metri, sono due strutture attaccate.


Trento – Solidarietà per Nasci e Steve

Sabato 21 ottobre un banchetto dei fascisti di Forza Nuova è stato contestato, due volte nel giro di un’ora, in una delle vie centrali di Trento. È stato distrutto e reso inagibile. La polizia era, come al solito, già sul posto per scortare la loro iniziativa di propaganda. Per questo cinque antifascisti sono stati arrestati tra i quali tre nostri compagni, uno rilasciato poche ore dopo, gli altri domani avranno un processo per direttissima in tribunale a Trento. Dopo gli arresti decine di compagni si sono trovati facendo un corteo per le strade di Trento, bloccando per un pò parte del traffico e spiegando l’azione del pomeriggio con scritte e interventi. I fascisti di Forza Nuova stanno cercando di trovare un po’ di agibilità in Trentino, cosí come nel resto di Italia. Dopo gli incendi di Soraga, Lavarone e Continue reading


Poesia di Madda, detenuta alle Vallette

Riceviamo e diffondiamo

Scritto da Maddalena Rolle, detenuta presso il carcere di Lorusso Cotogno, ha 28 anni, residente a Rivara ma vissuta piu a Torino, Porta Palazzo sopratutto.

 

La mia realtà

 

Tristemente annoiati

Imprimiamo i nostri sentimenti sulla carta

Raggiriamo il tempo con qualche menzogna

Senza stimoli ci sentiamo travolti dall’amarezza,

vittime di noi stessi contempliamo il momento del nostro ritorno,

ogni secondo , di ogni giorno, in ogni singolo momento,

Annoiati dalla tranquillità, dal silenzio, dallo stesso panorama notte e giorno,

routines, abitudini scandite da orari precisi sconvolgono la vita di noi tutti.

Non penso ad altro che arrivi la sera per la quasi serenità interiore,

per nascondermi nel torpore della notte  e addolcire il dolore,

per addormentarmi chiudendo gli occhi  e riaprirli nella solita storia del “domani”,

sperando che prima o poi qualcosa cambi, vivendo nel tempo altri attimi, attimi migliori,

sorvolando la monotomia di queste prigioni,

costruendo la mia favola che si evolve dentro al mondo reale ,

sognando ad occhi aperti per non impazzire ,

vivendo il mio film entusiasmante con diversi attori,

ed ogni giorno la pellicola che scorre, lasciando spazio ad altri ruoli,

cortometraggi con scene che condizionano le mie azioni,

perche e’ il nostro cervello a poter viaggiare in posti lontani, a noi sconosciuti e delle volte remoti,

anche se soli, chiusi, in posti bui e si dipende dagli stessi panorami,

dove la dignità si affievolisce e piano piano senti che svanisce,

il tuo cervello comanda e viaggiando la ripristina dalla radice,

non combattendo una guerra di sangue, ma soltanto con la tua mente,

perche’, non esistono padroni ma solo noi stessi cercati d’esser burattinati dalle istituzioni.

 

ROLLE Maddalena.


Presidio al tribunale di Cagliari in solidarietà con Davide Delogu

Diffondiamo da Nobordersard

Il 26 ottobre si svolgerà un nuovo capitolo delle vicende processuali di Davide. Come sempre abbiamo deciso di organizzare una presenza all’esterno dell’infide mura del tribunale per cercare di dare un pò di calore umano al nostro compagno.

Dopo la positiva settimana di solidarietà diffusa organizzata quest’estate contro l’isolamento punitivo in cui Davide era stato messo ci ritroviamo quindi Giovedì 26 ottobre dalle 9.00 fuori dal tribunale di cagliari in Piazza Repubblica.

ricordiamo che per scrivergli l’indirizzo è sempre: Davide Delogu, Contrada Ippolito 1, 96011 Augusta (SR)

Seguiranno aggiornamenti

Cassa antirepressione Sarda


Biella: sventata l’evasione di un detenuto dal carcere

Ha tentato di evadere dalla Casa Circondariale di via dei Tigli a Biella, ma la Polizia Penitenziaria ha evitato sul nascere l’episodio. A darne la notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.

Donato Capece, segretario generale del SAPPE, racconta: “Oggi (ieri, 20 ottobre, ndr) al nuovo padiglione detentivo del carcere, un detenuto ha scavalcato i passeggi e stava fuggendo. Se non ce ne fossimo accorti in tempo di sarebbe trattato di una clamorosa evasione”.

Da tempo, alcuni cancelli risultano aperti perché fuori uso. Al momento dell’accaduto, erano soltanto due i poliziotti presenti a vigilare, uno per tutto il nuovo padiglione ed uno per l’apertura dei cancelli. “I poliziotti penitenziari in servizio – continua Capece – si sono contraddistinti ed è grazie all’attenzione e alla professionalità dei Baschi Azzurri se la fuga è stata sventata in tempo”. Continue reading


Udienza e aggiornamenti per Davide Delogu

Diffondiamo da RoundRobin

Va avanti il processo che vede Davide accusato di tentata evasione dal carcere di buoncamino (Cagliari) per fatti risalenti al 2010.

La prossima udienza sarà il 26 ottobre alle ore 9 presso il tribunale dell’italia stato presente a Cagliari. Davide presenziera all’udienza.

Davide ci comunica che nelle ultime settimane gli sono stati notificati 3 rapporti disciplinari.

Il 14 bis a cui è sottoposto dalla prima settimana di maggio 2017 dovrebbe terminare la prima settimana di novembre. Attualmente non sappiamo se gli verrà nuovamente rinnovato il 14 bis. Continue reading


Detenuto si toglie la vita nel penitenziario di Santa Maria Capua Vetere

Neanche il tempo di gioire per il salvataggio di un detenuto che aveva tentato il suicidio (era recluso nel reparto Livorno dove c’è la sezione psichiatrica) da parte delle guardie penitenziarie in servizio presso il carcere di Poggioreale, che a Santa Maria Capua Vetere un prigioniero di 45 anni si è tolto la vita.

Infatti, la vittima ( che era in galera per reati comuni e sarebbe dovuto uscire nel 2023) ha deciso di farla finita soffocandosi dopo aver infilato la testa dentro una busta di plastica insieme ad una bomboletta di gas. Il detenuto ha commesso l’estremo gesto all’interno della sua cella e la morte è sopraggiunta per asfissia. Nulla da fare per i soccorsi che quando sono arrivati sul luogo della tragedia hanno potuto solo constatare il decesso dell’uomo.

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Beppe trasferito a Torino

Diffondiamo da Macerie

Dal 13 ottobre Beppe si trova al carcere di Torino. Il 22 settembre dagli arresti domiciliari era stato trasferito a Regina Coeli perché le forze dell’ordine sostengono non abbia risposto a un controllo di routine.

Per scrivergli e sostenerlo:

Giuseppe De Salvatore

Casa Circondariale Lorusso e Cutugno,

via Maria Adelaide Aglietta 35

10149 Torino


Carcere di Lecce, una detenuta appicca il fuoco nella sua cella

Shock nel corso della serata di ieri all’interno del carcere “Borgo San Nicola” di Lecce: una detenuta della sezione femminile, infatti, ha di colpo dato fuoco alla sua cella, ed è stato subito panico.

Immediato è scattato l’intervento da parte degli agenti della Polizia Penitenziaria che, in condizioni precarie, hanno dovuto il fumo e le fiamme per scongiurare il peggio all’autrice dell’episodio e a tutte le detenute della struttura.

Una volta domate le fiamme, però, per quattro agenti intervenute si è reso necessario il ricovero in ospedale per intossicazione. Continue reading


Lucca – Aggredito in carcere agente

Nuova aggressione ai danni di un agente penitenziario ieri (18 ottobre) a Lucca. A denunciare l’episodio è il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe.
“Ieri un detenuto italiano – denuncia Pasquale Salemme, segretario per la Toscana del sindacato – subito dopo aver conferito con il comandante, nell’uscire dall’ufficio ha prima tentato di aggredire l’agente di servizio ai cancelli e poi ha aggredito un altro agente colpendolo con un pugno al volo. Questa si aggiunge alle altre aggressioni subite dai colleghi qualche settimana fa e la cosa grave è che nessun provvedimento viene preso contro questi delinquenti che usano violenza: i responsabili di altri episodi di aggressione ad agenti, per dire, anziché essere trasferiti sono ancora qui, e si fanno quasi vanto di non aver avuto alcuna punizione per quel che di grave hanno fatto. Queste tensioni sfiancano il personale di polizia penitenziaria che ha già prossi problemi operativi, a cominciare dal sopperire alle problematiche del nucleo traduzioni di Pisa Continue reading


Udine – Iniziativa contro tortura di Stato, carcere e repressione


Velletri – Detenuto crea disordini in carcere

Nella mattinata 17.10.2017 un detenuto giovane di nazionalità rumena ha creato disordine nella sezione isolamento dove era ristretto.

Il detenuto era ristretto presso il Reparto Isolamento perché aveva litigato con il suo compagno di cella per futili motivi.

A darne notizia sono i sindacalisti dell’ Ugl Polizia Penitenziaria Carmine Olanda e Ciro Borrelli che continuano a denunciare tutte le problematiche inerenti alle strutture, al personale e alla gestione dei detenuti.

Il detenuto rumeno – commenta Borrelli – è riuscito a staccare il termosifone della propria cella per forzare del sbarre del cancello che lo rinchiudeva per poi uscirne fuori ed inveire ferocemente contro chiunque incontrava“. Continue reading


Morto in carcere il serial killer di Bolzano Marco Bergamo

BOLZANO – Marco Bergamo, il serial killer di Bolzano che tra il 1985 ed il 1992 uccise cinque donne, e’ morto all’eta’ di 51 anni. Bergamo, condannato a quattro ergastoli e a 30 anni di reclusione, e’ spirato per gravi complicanze all’apparato respiratorio. L’uomo, che stava scontando la pena nel carcere di Bollate, e’ morto in un ospedale di Milano dove era stato ricoverato una decina di giorni fa.

Bergamo uccise cinque donne, Marcella Casagrande di 15 anni, Anna Maria Cipolletti di 41, Renate Rauch di 24, Renate Troger di 18 e Marika Zorzi di 19. 

Per tutti era il “mostro di Bolzano”. Marco Bergamo e’ morto oggi a 51 anni per una complicanza polmonare in un ospedale dell’hinterland Continue reading


Migranti: ok Cpr in ex carcere Macomer

Ormai manca solo la firma dell’accordo, ma sono già in corso le verifiche da parte dei tecnici sulla struttura dell’ex carcere dismesso di Macomer, nel centro Sardegna, individuato per ospitare un Centro di permanenza e rimpatrio (Cpr). La conferma arriva dopo un tavolo in Prefettura a Cagliari al quale hanno preso parte la capo dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del ministero dell’Interno, Geralda Pantalone, il governatore Francesco Pigliaru, il presidente dell’Anci Emiliano Deiana e il sindaco di Macomer, Antonio Onorato Succu.

“Il Cpr – ha spiegato il presidente della Regione – è uno strumento per disincentivare i flussi migratori, per dire a chi sta per salire su una barca diretto in Sardegna, e migrare irregolarmente, che non potrà usare l’Isola come porta d’accesso per l’Europa ma dovrà tornare Continue reading


Grosseto – Detenuto aggredisce agenti

Agenti aggrediti nel carcere di Grosseto. E’ accaduto nella giornata di venerdì, ma la notizia è trapelata solo oggi. L’aggressore è un detenuto di origini bielorusse che aveva litigato con un altro detenuto e per questo era stato disposto per lui il cambio cella. Ma venerdì, giorno dello spostamento nella nuova camera, l’uomo ha violentemente aggredito gli agenti di servizio, opponendosi con forza. «Una situazione sempre critica ed allarmante – spiega Pasquale Salemme, segretario nazionale per la Toscana del Sindacato autonomo della polizia penitenziaria Sappe, che ha denunciato l’accaduto -. E’ una vergogna. Ogni giorno le donne e gli uomini del corpo di Polizia penitenziaria sono destinatari di violenze gratuite: esprimiamo solidarietà ai colleghi feriti e auguriamo loro una veloce guarigione e ritorno in servizio». Continue reading


Roma – Asta benefit per i/le Torinesi


Potenza – Iniziativa benefit Cassa di solidarietà “La Lima”


Continuano le proteste di alcuni detenuti nel carcere di Bancali, a Sassari.

«Ordine e sicurezza nell’istituto di Sassari a repentaglio a causa di un detenuto alta sicurezza.» A dichiararlo è il segretario generale aggiunto dell’O.S.A.P.P.,  Domenico Nicotra, che rende note le vicissitudini che si stanno registrando attualmente nel carcere di Sassari e che  sembra hanno avuto inizio nella giornata di ieri a causa di un’eclatante protesta posta in essere da un detenuto alta sicurezza 2.

«Pare – aggiunge Domenico Nicotra -, che tutto abbia avuto inizio con l’ingresso nel carcere di Bancali al quale non sarebbe stata concessa una telefonata. Da questo episodio una escalation di violenti quali distruzione di suppellettili, televisore, termosifone sino ad arrivare a barricare la porta di ingresso nella stanza detentiva. Ma la recente circolare del Capo del DAP Santi Consolo non consente la divulgazione di notizie dal carcere, quindi non siamo certi delle motivazioni e nemmeno della gravità degli eventi in atto dentro il super carcere di sassari bancali.  ora prosegue il sindacalista dell’O.S.A.P.P pare la situazione perduri con gravi ripercussioni sull’ordine e la sicurezza.» Continue reading


Padova: detenuto morde un agente

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Un detenuto del carcere Due Palazzi, africano, ha picchiato due agenti, arrivando addirittura a prenderli a morsi. A denunciare l’ennesima aggressione avvenuta all’interno della casa di detenzione la segreteria regionale del Si.n.a.p.pe sindacato nazionale autonomo della polizia penitenziari, come scrive tgpadova.it

I due poliziotti sono stati aggrediti dal carcerato mentre lo stavano accompagnando in infermeria per le visite mediche: l’africano, peraltro, si trovava in isolamento proprio per motivi disciplinari e aveva già aggredito i poliziotti che lo avevano arrestato dicendo di essere un sostenitore dell’Isis. Continue reading


Frosinone, agente di penitenziaria ferito mentre cerca di separare due detenuti

Permane alta la tensione nelle carceri del Lazio. “Una situazione sempre critica ed allarmante”, commenta Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, il primo e più rappresentativo della Categoria. “Giovedì scorso nel carcere di Frosinone, presso la Sezione detentiva A, è stato aggredito un poliziotto penitenziario mentre si accingeva a dividere due detenuti durante una colluttazione all’interno della sezione il regime detentivo aperto. Il collega ha subito un trauma cranico dovuto al lancio di un suppellettile da cucina, poi sequestrato. Il poliziotto penitenziario, ferito, ha perso conoscenza ed è stato accompagnato da alcuni altri detenuti prima nei pressi infermeria e poi è stato disposto il suo trasporto Continue reading


Roma – 28 ottobre Presidio solidale al cpr di Ponte Galeria


Sassari – agente e infermiere aggrediti da detenuto

Carceri, una situazione esplosiva, specie in Sardegna. E allora, è successo ancora: e il lungo, drammatico elenco delle aggressioni in carcere alimentate dalla violenza dei detenuti e cresciute all’ombra di un sovraffollamento delle celle – a cui corrisponde un proporzionale depauperamento degli agenti penitenziari in servizio – registra le ultime “vittime” della brutalità e del caos che imperversano negli istituti di pena. Ultimamente specie in quelli sardi.
Una denuncia che parte da lontano, insomma, e che conferma la gravità di una situazione ormai insostenibile in cui, a fronte di un crescendo di violenze e di disordini all’interno delle strutture carcerarie si determina una  cronica carenza di organico denunciata da tempo, e a più riprese, dagli agenti di polizia penitenziaria e dalle associazioni di categoria alle prese con denunce sempre più frequenti di episodi di aggressioni e minacce da parte di detenuti Continue reading


VITERBO/ Nuova aggressione nel carcere di Mammagialla

Ancora un’aggressione di un detenuto del carcere viterbese di Mammagialla ed ancora alla ribalta torna il problema della sicurezza nella casa circondariale e non solo. Nel tardo pomeriggio di ieri, infatti, nel repartino di Belcolle adibito all’assistenza dei detenuti di Mammagialla, un marocchino ha dato in escandescenza perchè non poteva fumare e con la branda del letto ha sfondato la parete divisoria con l’altra stanza dove vi era un altro detenuto. Sono intervenuti sia gli agenti di polizia penitenziaria di Belcolle che alcuni di Mammagialla, riaccompagando uno di questi detenuti al carcere e sedando l’altro sul posto. Soltanto pochi giorni fa le sigle sindacali si erano riunite davanti Mammagialla per protestare per la situazione che giornalmente sono costretti a vivere gli agenti di polizia peniteniaria, ridotti nel numero rispetto alla popolazione carceraria e, quindi, meno tutelati dal punto di vista della sicurezza. Una situazione che, purtroppo, non è limitata alla casa circondariale di Viterbo, ma che riguarda gran parte delle carceri italiane. Continue reading


Foggia, aggressione in carcere: detenuto colpisce agente di polizia con uno sgabello

Un agente di polizia penitenziaria è rimasto ferito nel carcere di Foggia dopo essere stato aggredito e colpito alla testa con uno sgabello da un detenuto. Lo rende noto il segretario generale del Sindacato di Polizia penitenziaria Aldo Di Giacomo. L’agente di polizia non corre pericolo di vita ma è stato accompagnato in ambulanza all’ospedale di Foggia dove è stato sottoposto a cure mediche. L’uomo, secondo quanto riferiscono fonti sindacali, è stato ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale.  A quanto riferisce Di Giacomo, qualche giorno fa l’agente di polizia penitenziaria aveva fatto rapporto disciplinare nei confronti del detenuto, un 30enne, che oggi lo ha aggredito, colpendolo alla testa con uno sgabello. Continue reading


Pranzo benefit per Fabio Ravalli

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Trento – incontro con Silvia Baraldini

SABATO 14 OTTOBRE, DALLE ORE 14,00

ALLO SPAZIO ANARCHICO “EL TAVAN” IN VIA DEI MUREDEI 34 A TRENTO

INCONTRO/DIBATTITO CON SILVIA BARALDINI

L’incontro, che durerà tutta la giornata, verterà su queste questioni:

– dal movimento per i diritti civili alla resistenza contro la guerra in Vietnam (diserzione, pratiche di attacco ai centri di reclutamento e ai laboratori di ricerca bellica, ecc.)

– l’autodeterminazione della comunità nera e il rapporto con il movimento rivoluzionario bianco

– movimento di contestazione e lotta armata (come si intrecciano, quando si separano, ecc.)

– la riflessione su razza, classe e genere nel movimento Continue reading


Appello alla solidarietà internazionale per il 16 novembre

Il 16 novembre, alle ore 10.00, davanti all’aula bunker a Torino, si terrà la prima udienza del processo “Scripta Manent”, che avrà un lungo percorso di giudizio, e che vede imputat* 22 compagn* anarchic*, di cui sette attualmente in carcere.

L’apparato repressivo dello stato accusa parte del movimento anarchico di attaccarlo con pratiche di: azione diretta distruttiva contro le sue strutture e i suoi uomini, realizzazione e diffusione di stampa anarchica e sostegno ai prigionieri ed alle prigioniere rivoluzionarie.

Il teorema del P.M. Sparagna è quello per cui le posizioni delle compagne e dei compagni indagati sono isolate e lontane dal contesto anarchico. Continue reading


Proteste e sciopero della fame nel CPR di Ponte Galeria

diffondiamo da Hurriya

Aggiornamento: Il giorno dopo l’inizio dello sciopero, la difficoltà del direttore del lager nel gestire la rabbia delle recluse pare sia stata tanta; è iniziato così il solito scaricabarile che ha portato ovviamente il direttore ad addossare tutta la responsabilità alla ditta che consegna i pasti, cercando così di placare la protesta. Al secondo giorno di sciopero, le donne hanno deciso di mangiare, intenzionate però a non desistere dalla loro lotta. Infatti, ieri 11 ottobre, 8 delle 91 donne attualmente recluse nel cpr hanno deciso di continuare lo sciopero della fame a oltranza, finché le loro richieste di mangiare cibo sano non verranno ascoltate. Il direttore, estremamente in affanno, pare abbia assicurato le recluse che farà reclamo contro la ditta del catering chiedendone la sostituzione. In cambio ha chiesto alle donne in lotta di interrompere lo sciopero e di pazientare, a causa dei tempi burocratici. Da parte loro, le recluse ci dicono invece di non aver alcuna intenzione di mollare. Continue reading