VITERBO/ Nuova aggressione nel carcere di Mammagialla

Ancora un’aggressione di un detenuto del carcere viterbese di Mammagialla ed ancora alla ribalta torna il problema della sicurezza nella casa circondariale e non solo. Nel tardo pomeriggio di ieri, infatti, nel repartino di Belcolle adibito all’assistenza dei detenuti di Mammagialla, un marocchino ha dato in escandescenza perchè non poteva fumare e con la branda del letto ha sfondato la parete divisoria con l’altra stanza dove vi era un altro detenuto. Sono intervenuti sia gli agenti di polizia penitenziaria di Belcolle che alcuni di Mammagialla, riaccompagando uno di questi detenuti al carcere e sedando l’altro sul posto. Soltanto pochi giorni fa le sigle sindacali si erano riunite davanti Mammagialla per protestare per la situazione che giornalmente sono costretti a vivere gli agenti di polizia peniteniaria, ridotti nel numero rispetto alla popolazione carceraria e, quindi, meno tutelati dal punto di vista della sicurezza. Una situazione che, purtroppo, non è limitata alla casa circondariale di Viterbo, ma che riguarda gran parte delle carceri italiane.

“Continua l’emergenza che stiamo segnalando ormai da tempo – commenta Danilo Primo dell’Uspp di Viterbo – anche in virtù delle circolari che il Dipartimento sta emanando in cui si chiede di rivedere l’assetto del personale per risparmiare risorse. Di certo accorpare uffici, riducendo personale non va a favore della sicurezza dello stesso. La direzione ci dovrà convocare per valutare il da farsi. Noi sappiamo comunque che a Viterbo non verrà neanche un’unità di personale in più, mentre da qui al 2018 ben 18 agenti se ne andranno in pensione. Sarà veramente un 2018 di fuoco! E’ questo l’ennesimo grido d’allarme che lanciamo come Uspp”.

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