Ott 22 2017

Poesia di Madda, detenuta alle Vallette

Riceviamo e diffondiamo

Scritto da Maddalena Rolle, detenuta presso il carcere di Lorusso Cotogno, ha 28 anni, residente a Rivara ma vissuta piu a Torino, Porta Palazzo sopratutto.

 

La mia realtà

 

Tristemente annoiati

Imprimiamo i nostri sentimenti sulla carta

Raggiriamo il tempo con qualche menzogna

Senza stimoli ci sentiamo travolti dall’amarezza,

vittime di noi stessi contempliamo il momento del nostro ritorno,

ogni secondo , di ogni giorno, in ogni singolo momento,

Annoiati dalla tranquillità, dal silenzio, dallo stesso panorama notte e giorno,

routines, abitudini scandite da orari precisi sconvolgono la vita di noi tutti.

Non penso ad altro che arrivi la sera per la quasi serenità interiore,

per nascondermi nel torpore della notte  e addolcire il dolore,

per addormentarmi chiudendo gli occhi  e riaprirli nella solita storia del “domani”,

sperando che prima o poi qualcosa cambi, vivendo nel tempo altri attimi, attimi migliori,

sorvolando la monotomia di queste prigioni,

costruendo la mia favola che si evolve dentro al mondo reale ,

sognando ad occhi aperti per non impazzire ,

vivendo il mio film entusiasmante con diversi attori,

ed ogni giorno la pellicola che scorre, lasciando spazio ad altri ruoli,

cortometraggi con scene che condizionano le mie azioni,

perche e’ il nostro cervello a poter viaggiare in posti lontani, a noi sconosciuti e delle volte remoti,

anche se soli, chiusi, in posti bui e si dipende dagli stessi panorami,

dove la dignità si affievolisce e piano piano senti che svanisce,

il tuo cervello comanda e viaggiando la ripristina dalla radice,

non combattendo una guerra di sangue, ma soltanto con la tua mente,

perche’, non esistono padroni ma solo noi stessi cercati d’esser burattinati dalle istituzioni.

 

ROLLE Maddalena.


Gen 12 2014

Vaud, incendio in un carcere femminile

cordatesaLOSANNA – Incendio oggi pomeriggio verso le 14.30 in una sala comune del penitenziario femminile La Tuilière di Lonay (VD). Una quindicina di persone sono state incomodate dal fumo. Nessuno ha dovuto essere ricoverato. L’incendio è stato causato da una detenuta, non si sa ancora se in modo intenzionale, ha indicato all’ats il portavoce della polizia vodese Eric Flaction confermando quanto pubblicato da “20 Minutes” online. Grazie al rapido Continue reading


Ott 8 2013

Prigioniere – Comunicato di Andy dalla galera svizzera

diffondiamo da informa-azione questo scritto della compagna Andy, prigioniera nella galera Svizzera:

cordatesaA TUTTE/I  PRIGIONIERE/I IN LOTTA

Vi saluto a pugno chiuso, come lo feci in occasione della mobilitazione davanti al carcere di Parma, del 25. maggio, da dove, il „coordinamento dei detenuti“ lanciò la proposta per la mobilitazione dell’settembre „caldo“ nelle carceri italiane!

Il mio saluto non arrivò, perchè Continue reading


Mag 31 2013

Tunisia: Amina resta in carcere, nuove accuse contro di lei

cordatesaTunisi, 30 mag. – (Adnkronos/Aki) – Amina, la giovane attivista tunisina del gruppo ‘Femen’ arrestata il 19 maggio mentre protestava contro i salafiti, rimarra’ in carcere e dovra’ difendersi da nuove accuse rivoltele dalla procura, vale a dire atti osceni in luogo pubblico e profanazione di luogo di culto. E’ questo l’esito dell’udienza preliminare che si e’ svolta oggi a Kairouan, a sud di Tunisi, dopo che la ragazza e’ stata fermata dalla polizia il 19 maggio scorso, con l’accusa di possesso illecito di spray urticante. Come riferisce la tv satellitare al-Arabiya, la prossima udienza si svolgera’ il 5 giugno.


Mag 25 2013

Svizzera – Arrestata la compagna Andy del Soccorso Rosso Internazionale

diffondiamo da informa-azione

cordatesaApprendiamo che Andi, compagna del Revolutionaerer Aufbau e del Soccorso Rosso Internazionale, è stata messa agli arresti da lunedì 13 maggio 2013 nel carcere di Winterthur, vicino a Zurigo. Oltre a esprimere la nostra solidarietà verso una compagna in prima linea contro il capitalismo e le sue galere, attenta e vicina a prigioniere e prigionieri rivoluzionari in giro per il mondo, invitiamo a scriverle e a farle sentire le nostre voci.

Per scrivere alla compagna:

Andrea Stauffacher
Palmstr. 2
CH – 8411 Winterthur
Svizzera



Comunicato di solidarietà da Compagni e Compagne per la Costruzione del Soccorso Rosso in Italia:

Svizzera: il nostro segretario internazionale entra in prigione
Ieri, Andrea “Andi” Stauffacher membro dell’organizzazione Revolutionaerer Aufbau, del Soccorso Rosso svizzero, e della segreteria internazionale del Soccorso Rosso Internazionale, è stata incarcerata nella prigione di Winterthur. Andi era stata condannata nel novembre 2011 a diciassette mesi di prigione dal tribunale penale di Bellinzona per “danni alla proprietà e impiego di esplosivi con intento delittuoso”. Si trattava dell’uso di fuochi d’artificio per attacchi che avrebbero causato danni al consolato spagnolo di Zurigo (azione compiuta in solidarietà con uno sciopero della fame dei prigionieri rivoluzionari in Spagna) e contro un immobile che ospita locali della polizia.

Una traccia parziale di DNA, rinvenuta sui luoghi, corrisponderebbe al suo profilo di DNA, come si era stabilito nel 2002, ma, secondo la legge, quest’ultimo profilo non avrebbe dovuto essere conservato così a lungo. Il tribunale federale su questo punto ha dato ragione agli avvocati: la prova era illegale. Ma il tribunale ha infine confermato la condanna, dichiarando che se la polizia avesse proceduto legalmente (facendo un nuovo prelievo di DNA) il risultato sarebbe stato lo stesso… E’ stato presentato un nuovo ricorso, ma, a differenza dal precedente, non è sospensivo e la nostra compagna è stata quindi incarcerata.


Mag 1 2013

Mantengono in carcere preventivo Yaritza Grandon.

DSCN0646 (1)Venerdì 26 Aprile si è tenuto presso il Tribunale di Temuco l’udienza per la revisione delle misure cautelari a carico di Yaritza Grandón, una delle tre compagne che si trovano sequestrate nel carcere di Temuco, nell’indagine per infrazione della legge sul controllo di armi ed esplosivi, conseguita alle irruzioni, perquisizioni e arresti del 28 Marzo.

Il giudice Luz Mónica Arancibia è riuscita a mantenere in prigione preventiva Yaritza, mentre che la difesa a carico dell’avvocato Sebastián Saavedra del centro d’investigazione e difesa sur (CIDSUR) assicura che ricorreranno in appello, ricordando che Yaritza è disabile nei suoi arti superiori, la cui inabilità complica notevolmente i suoi movimenti motori, e le impediscono di realizzare le azioni imputategli dal pubblico ministero.

Il procuratore del pubblico ministero, Omar Mérida, ha Continue reading


Apr 25 2013

Cina – Liu Xia: detenuta senza accuse sfoga la sua rabbia

liuDopo due anni di completo silenzio e isolamento, è stata nuovamente avvistata Liu Xia, moglie del premio Nobel per la Pace Liu Xiaobo, ora detenuto in prigione per una condanna di undici anni. Liu Xia è da due anni agli arresti domiciliari nella sua casa di Pechino, senza un ordine da un giudice o condanne. È stata vista oggi mentre usciva di casa per recarsi a testimoniare in tribunale, al processo che vede incriminato per frode suo fratello, Liu Hui.

Gli attivisti che presidiavano l’abitazione della donna hanno scattato alcune foto mentre si allontanava in auto, subito pubblicate su Twitter. Grazie al social network la foto ha fatto il giro del mondo, fino ad arrivare anche alla stessa Liu, la quale ha gridato “Dite a tutti che non sono libera. Mi mancate tutti. Grazie per il vostro sostegno.” dall’auto in corsa, mentre si stava dirigendo al processo. Liu Xia è detenuta in casa sua da Continue reading


Feb 7 2013

Badante in carcere per tre anni da innocente: nessuna certezza sul pagamento dell’indennizzo

timthumbDi Vincenza Foceri – In carcere da innocente per tre lunghi anni, dopo essere stata ritenuta l’assassina dell’anziana alla quale faceva da badante. E’ questa la triste odissea di Vasilisca Adriana Jacob, arrestata dopo la morte della signora per cui lavorava. Nel 2009 è arrivata la condanna a quattordici anni di detenzione dalla Corte d’Assise di Frosinone per il presunto omicidio dell’ottantenne ma poi la stessa donna è stata assolta con formula piena dalla Corte di Appello nel 2011. Ma intanto, sulle sue spalle, sono passati ben 970 giorni dietro le sbarre da innocente.

La donna per cui lavorava, morte nel gennaio del 2008 è deceduta per cause naturali. Lo ha provato una perizia sulla salma in una fase avanzata del processo. Ciò che questo documento medico ha dimostrato con chiarezza è chel’anziana è morta perchè il suo cuore ha smesso di battere e le cause sono da attribuire alla vecchiaia. Le fratture, riscontrate sulla defunta, invece, erano legate alla caduta conseguente al fatidico malore. Adesso il problema è il risarcimento dovuto alla donna. Non vi è certezza sul fatto che la badante possa essere ripagata di quei lunghi giorni in carcere senza colpa. Nonostante la sua vicenda sia finita anche in un’interrogazione parlamentare, presentata dalla deputata radicale Rita Bernardini, negli scorsi mesi il ministero non si è ancora espresso. L’avvocato della romena che ha subito un terribile errore giudiziario è Giacomo Tranfo che, in un articolo apparso su Il Messaggero di Roma, ha dichiarato: “A fronte di un provato errore giudiziario – ha spiegato il legale della signora Jacob – ritengo grave il tentativo del ministero dell’Economia di trovare una giustificazione per non pagare quanto dovuto alla mia assistita”.