Nelle udienze di tribunale per i 6 detenuti che sono stati accusati di essere gli “istigatori” è stato affermato che ammontano 6 milioni di sterline i danni fatti nella rivolta di 15 ore alla HMP Birmingham, che ha impietrito lo stato e la feccia di G4S, la società privata che gestisce la prigione.
Tutti i prigionieri sono stati condannati per “ammutinamento” per aver dato inizio ad una rivolta che ha portato al tentativo di evasione di 500 prigionieri dalle celle grazie alle chiavi sottratte ad un secondino, ha coinvolto 4 ali dell’edificio e causato “distruzioni su larga scala“.L’esterno del carcere di Winson Green dopo la rivolta
I secondini hanno dovuto lasciare in fretta e furia un’ala del HMP Long Lartin ieri, quando 80 prigionieri hanno iniziato ad attaccarli a colpi di palle da biliardo.
Il ritiro dei secondini dall’ala ebbe come conseguenza che i prigionieri presero il controllo di questa e la rivolta terminò solo dopo le prime ore del mattino dopo la consueta repressione da parte della squadra antisommossa peniteziaria chiamata “Tornado Team”. Diciotto prigionieri sono stati trasferiti in risposta alla rivolta, una risposta repressiva usata dalla direzione della prigione per evitare il ripetersi di altri disordini.
Bologna, 11 ottobre 2017 – La grande emozione per il pranzo assieme a Papa Francesco in San Petroniodev’essere passata in fretta. Già, perché due dei venti detenuti ammessi ai tavoli allestiti nella basilica durante la visita del Santo Padre del 1° ottobre alla fine del pasto hanno pensato che fosse meglio tagliare la corda piuttosto che rivolgere una preghierina di ringraziamento al superiore gerarchico del Pontefice. E così, approfittando di un momento di distrazione dei loro accompagnatori, sono usciti e si sono dileguati dopo l’Angelusin piazza Maggiore e il pranzo. Attualmente sono quindi ricercati dalla polizia, che ieri si è presentata in Curia, in via Altabella, per chiedere informazioni agli organizzatori. Continue reading
Giovedì era uscito come ogni mattina dal carcere per andare a lavorare come operaio comunale (per lavori di rifacimento sulle strade). Ma invece di rientrare in carcere è scappato e non è più rientrato.
Così un uomo albanese di 39 anni (Celo Bledar) è evaso dal carcere di Montorio. Gli agenti lo stanno ricercando da quasi una settimana ma l’uomo ha fatto perdere le proprie tracce.
Il 39enne albanese era stato condannato per spaccio di droga: nella sua casa, e nella sua auto, erano stati trovati 16 chili di cocaina. Continue reading
Hanno incendiato le proprie celle per protestare contro la cena, a quanto pare poco apprezzata. La “rivolta” è andata in scena la scorsa notte all’interno del carcere minorile Beccaria di Milano, teatro nel recente passato di altri episodi simili. A denunciare l’ultima violenta protesta, che poteva causare anche seri danni a persone e cose, è stato il segretario regionale lombardo del Sappe (il sindacato autonomo della polizia penitenziaria) Alfonso Greco: “Ormai i colleghi sono diventati così esperti a spegnere incendi da far concorrenza ai vigili del fuoco, ma questo non deve essere ‘normale amministrazione'”, ha detto Greco in tono sarcastico. Continue reading
Almeno 13 detenuti sono morti e altri otto sono rimasti feriti gravemente in scontri nel carcere di Cadereyta, nel nord del Messico. Grave anche un poliziotto. Le guardie carcerarie sono dovute intervenire con la forza in seguito a violenti scontri scoppiati tra gang rivali all’interno del penitenziario di atato. Almeno due dei detenuti morti hanno ferite d’arma da fuoco.
Nelle ultime settimane la C.C. di Lucca e gli Agenti di Polizia Penitenziaria sono stati, loro malgrado, coinvolti in molteplici episodi che compromettono la sicurezza del penitenziario. E il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE chiede l’intervento del Ministro della Giustizia Andrea Orlando. “La situazione è sempre più grave ed è grave che non vengano adottati, da parte del Ministero della Giustizia e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria adeguati provvedimenti”, tuona Donato Capece, segretario generale del SAPPE, che chiede l’intervento del Ministro Guardasigilli. “Il carcere di Lucca è stato oggetto di gravi episodi. Già qualche settimana fa un detenuto di origine algerine ha tentato di appiccare, alle 4 del mattino ossia quando meno personale c’è in servizio, un incendio all’interno della propria cella. Il tempestivo intervento dell’Agente di Polizia Penitenziaria del reparto ha limitato i danni: infatti solo lo stesso detenuto e il compagno di cella sono Continue reading
Ciao a tutte e tutti.
Sono stato arrestato il 4 agosto con la misura cautelare di custodia nel
carcere “Lorusso e Cotugno” di Torino insieme ad altr* 4 compagn* e due
compagne con la misura cautelare di divieto di dimora dal comune di
Torino e provincia per esserci frapposte all’ennesima retata nel nostro
quartiere, ma già molto abbiamo detto al riguardo e non mi dilungherò
oltre.
Dopo due settimane in carcere, il Tribunale della Libertà ha modificato
la misura cautelare per i/le cinque arrestate alla custodia cautelare
presso i domicili da noi presentati. Per quel che mi riguarda ho deciso
di andare da una compagna presso il comune di Roma. Li i controlli si
sono susseguiti di giorno in giorno fino al 22 settembre; giornata nella
quale, alle sette del mattino circa si sono presentati alla mia porta
vari poliziotti in borghese e due volanti per notificarmi un
aggravamento di pena, richiesto dai carabinieri preposti al mio
controllo della caserma di La Storta per una Continue reading
Con una circolare il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria impone nuove regole alle persone detenute in regime di 41 bis.
In realtà il regime 41 bis non è altro che un aggiornamento del regime che qualche anno prima era definito “Art. 90”, ossia l’azzeramento dei diritti per la persona detenuta e delle possibilità di relazioni interne al carcere e con l’esterno.
Quando il regime 41 bis venne introdotto venticinque anni fa, raccogliendo la forte tensione prodotta dalla strage di Capaci del 23 maggio 1992 (furono uccisi Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta), i responsabili della giustizia dissero che questo regime, chiamato “carcere duro”, era riservato ai boss mafiosi per impedire loro la possibilità di continuare a intessere relazioni di comando con gli accoliti all’esterno, a quel tempo il 41 bis era a tempo limitato, tre mesi rinnovabile. Dopo è diventato permanente. Continue reading
Situazione esplosiva presso la Casa circondariale di Terni. La denuncia è di Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l’Umbria del Sindacato di polizia penitenziaria Sappe. Si susseguono risse tra detenuti e minacce agli agenti con pentolini con olio bollente, insulti, sputi e non solo. Ieri infatti c’è stata un’aggressione da parte di un detenuto albanese della media sicurezza che ha dato in escandescenza per una richiesta non esaudita, in quanto non ne aveva diritto.
“Al diniego dei due poliziotti presenti – racconta Bonino – li aggrediva con calci e pugni. I poliziotti refertati dalla locale infermeria sono poi stati accompagnati al locale pronto soccorso per accertamenti diagnostici. Non è più possibile lavorare in queste condizioni, la Polizia Penitenziaria abbandonata a se stessa, senza alcuna tutela!!! Siamo stanchi di ripeterlo vogliamo l’intervento immediato di chi ne ha autorità, perchè non si può venire a lavorare e pregare che vada tutto bene!!! E’ ormai quotidiano il “bollettino di guerra” Continue reading
Una nuova aggressione si è consumata in carcere, questa volta nella struttura penitenziaria di Carinola, come denunciato da CiroAuricchio, segretario regionale del sindacato Uspp (Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria).
“Il detenuto, un italiano, da mesi viene seguito per episodi violenti contro operatori e più volte pare abbia distrutto la camera dove pernotta e altri beni dell’amministrazione. Questa volta ha aggredito gli agenti mandandoli in ospedale; poi fortunatamente sono stati dimessi” ha chiarito Auricchio, denunciando l’accaduto. Ancora una volta emerge la complessità per gli organi penitenziari e l’esigenza di far fronte al sovraffollamento delle carceri.
Aggredita e spintonata contro un cancello, un’agente della polizia penitenziaria in servizio nel reparto femminile del carcere di Billiemme è finita in ospedale, oggi, rimedianto otto giorni di prognosi.
L’aggressione è avvenuta domenica nella sezione femminile, a opera di una dentenuta italiana 21enne che chiedeva l’immediata presenza nella sua cella del medico.
Portata al pronto soccorso del Sant’Andrea, la poliziotta è stata visitata e poi dimessa con diagnosi una distrazione rachide-cervicale.
“Siamo all’ennesima aggressione in danno del personale di polizia penitenziaria, trascinata in una spirale senza fine da una amministrazione ormai assente – commenta Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp che ha segnalato l’episodio Continue reading
Un episodio molto particolare è stato registrato nelle scorse ore all’interno del carcere di Velletri. Stando a quanto riferito dai sindacalisti dell’Ugl Polizia penitenziaria Carmine Olanda e Ciro Borrelli, alcuni detenuti italiani, all’interno della loro sezione, hanno dato vita a una forte protesta che ha portato i reclusi a rompere tavoli, sgabelli, vetri di alcune finestre e telecamere di sorveglianza, oltre che all’utilizzo dell’idrante per allagare la sezione detentiva. «Abbiamo avuto dei momenti molto difficili – ha commentato Borrelli – Gestire una protesta dei detenuti non è assolutamente facile: in quel momento erano fuori controllo e disposti a qualunque altro gesto lesivo Continue reading
TRIESTE, 8 OTT – Un detenuto ventiduenne italiano del carcere di Udine ha aggredito un agente di Polizia penitenziaria. L’episodio, avvenuto nella serata del 6 ottobre, è stato reso noto oggi dal segretario regionale del sindacato Sappe, Giovanni Altomare.
Venerdì sera, dopo aver danneggiato nuovamente due celle, è andato in escandescenze minacciando e aggredendo fisicamente sei Agenti di Polizia Penitenziaria, uno dei quali è stato afferrato al collo e colpito al volto, riportando una contrattura para vertebrale, labbro gonfio ed escoriazioni al collo, con prognosi di sette giorni. E’ stata emanata una disposizione interna che vieta la custodia da parte del detenuto dell’accendino, che per fumare una sigaretta, deve farsela a Continue reading
Nelle due settimane passate, l’Egitto è stato testimone di un violento attacco contro le persone in base al loro orientamento sessuale e di genere. 57 persone sono state arrestate secondo quanto riportato da EIRP (Iniziativa egiziana per i diritti umani). 9 di loro sono state condannate al carcere, 35 saranno processate, 2 sono sotto indagine (Sarah Hijazi e Ahmed Alaa) e 11 sono detenute in posti ancora sconosciuti.
Quello a cui stiamo assistendo in Egitto è uno scenario continuo di violazioni di diritti umani da parte delle autorità militari fin dalla fine del 2013. È un’autorità che non rispetta la legge, la costituzione e ogni tipo di trattato internazionale. L’unica sua preoccupazione è di reprimere, opprimere e chiudere ogni spazio di libertà personale.
I governi stranieri di fronte a quanto sta accadendo si comportano Continue reading
Seguono due comunicati pubblici di Ghespe, scritti a distanza di un mese l’uno dall’altro.
Nell’ennesima operazione di digos e ROS, sono stato arrestato insieme ad altre 7 persone. La fantasia non gli manca mai a ste carogne (chissà che gli manchi almeno la salute) e chiunque abbia anche solo sfogliato le carte sa bene quanto si siano sbizzarriti anche stavolta. C’è però da dire che, benché le carte sembrino un romanzetto poliziesco (anche abbastanza scadente), citano 3 fatti che poco hanno a che vedere con l’immaginazione: le Molotov volate ad Aprile sulla caserma dei carabinieri di Rovezzano, l’ “ordigno” esploso alla libreria di casapound “il bargello”, dove un artificiere specializzato della PS ha perso un occhio e una mano, e che tutte le persone arrestate sono anarchiche. Ad oggi in carcere restiamo solo io e Paska. Una delle cose che mi ha colpito nelle carte, ma non Continue reading
L’anarchico Pierloreto Fallanca comunica dal carcere di Lecce che ha portato avanti uno sciopero della fame dal 2 al 6 ottobre, ha interroto lo sciopero in quanto ha ottenuto le telefonate con la madre e un colloquio straordinario con una compagna. Comunica l’intenzione di portare avanti per tutto ottobre diverse proteste contro le condizioni della sua carcerazione, finchè non verrà spostato in sezione o trasferito in altro carcere.
Arrestato il 3 agosto e successivamente rinchiuso nel carcere di Lecce, è stato dapprima in isolamento, poi spostato nella sezione “nuovi giunti” dov’è tutt’oggi. A differenza delle altre Continue reading
Una detenuta è evasa dal carcere romano di Rebibbia, nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 6 ottobre. La donna è scappata dal settore femminile della casa circondariale di via Tiburtina, nascondendosi tra i parenti dei carcerati e sottraendosi ai controlli. Dalle prime ricostruzioni, sembra si tratti di una cittadina bulgara di 32 anni arrestata su mandato europeo ed estradata dalla Germania per scontare una condanna di quattro anni per rapina e furto. Polizia e carabinieri sono alla ricerca della donna. Continue reading
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Un detenuto ha danneggiato due celle del Reparto isolamento all’interno del carcere di Uta e un secondo, ricoverato in un ospedale cittadino, ha cercato di schizzare sangue sugli agenti dopo essersi staccato una cannula dal braccio. Lo denunciano i sindacati della Polizia penitenziaria Uil-Pa e Sappe.
“Sono stati ultimi giorni di alta tensione quelli vissuti nel carcere cagliaritano di Uta. Prima, un detenuto straniero ha completamente distrutto due celle del Reparto isolamento – sottolinea Continue reading
Il vicecomandante e un agente della Polizia Penitenziaria del carcere di Busto Arsizio (Varese) sono rimasti feriti in un’aggressione da parte di un detenuto di 22 anni, nel tardo pomeriggio di mercoledì. L’agente, intervenuto per fermare il giovane che stava mettendo in atto gesti lesionistici, è stato colpito a calci e pugni e ha riportato la frattura del dito di una mano. Mentre il vicecomandate, che era andato successivamente in infermeria per calmarlo, è stato colpito con una testata e ha dovuti ricorrere ad alcuni punti di sutura. La notizia, resa nota dai sindacati di Polizia Continue reading
Tre agenti di polizia penitenziaria sono stati aggrediti all’interno del carcere minorile Beccaria di Milano da “un detenuto di origine magrebina con problematiche di natura psichiatrica”. Lo denuncia in una nota il sindacato Sinappe. Per Giuseppe Merola, segretario regionale lombardo del Sindacato nazionale autonomo polizia penitenziaria per la giustizia minorile, “siamo davanti a uno scempio” e a una “polveriera, sempre più pronta ad Continue reading
Riccardo è stato scarcerato oggi in seguito alla sentenza che lo ha condannato a 1anno e 9 mesi con il beneficio della sospensione condizionale della pena.
Solidarietà ai ribelli del G20! Libertà per tutti e tutte!!
Si è svolta qualche giorno fa al tribunale di Torino la Cassazione del
processo italiano contro Billy, Costa e Silvia. La Cassazione ha
confermato la “non procedibilità per difetto di giurisdizione”, come già
deciso in primo grado e in appello, per il principio del non poter
processare due volte un imputato per lo stesso fatto.
Si chiude quindi una volta per tutte, con questa decisione definitiva,
la loro vicenda nei tribunali italiani.
Csa baraonda, Euskal Herriaren Lagunak Milano, Red Internacional en defensa del Pueblo Mapuche dopo l’iniziativa del 28 maggio 2016 vi invitano a partecipare ad un’altra giornata di controinformazione sulla repressione che continua a subire il popolo Mapuche e il popolo Basco.
◆ L’intero ricavato dell’iniziativa andrà in benefit per i prigionieri politici.
► Ore 18.30 apertura porte
► Ore 19.00 Cena Popolare ( per vegan e no) a sostegno dei prigionieri politici.
► Ore 21.00 “La lotta del popolo Basco e Mapuche a confronto” Intervento con 2 compagni di Askapena (organizzazione internazionalista Basca) che hanno Continue reading
Sono entrato, dopo la trafila burocratica in matricola e dopo otto ore passate in questura, nella mia cella al secondo piano del blocco b – nuovi giunti, verso le 4 del mattino. Sereno nel cuore, lucido nella mente, solo un po’ stanco (per usare un eufemismo ) e provato dalle fatiche delle giornate di lotta e di lavoro appena trascorse.
il primo pensiero che mi ha accompagnato prima di prendere sonno ha avuto il sapore della gioia e della condivisione: scorrono nitide le immagini delle intense Continue reading
Un detenuto campano di 39 anni si è suicidato questa sera nel reparto Palermo del carcere di Napoli Poggioreale, impiccandosi. Lo riferisce in una nota il segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria (Spp), Aldo Di Giacomo.
«In Campania – ricorda Di Giacomo – a fronte di una capienza di 6.146 detenuti, ne risultano presenti 7.174», e i poliziotti sono 4.274 a fronte dei 4.588 previsti. «A questo va aggiunto il fallimento della vigilanza dinamica – afferma il sindacalista – ossia la maggiore fiducia concessa ai detenuti attraverso una serie di concessioni intramurarie, prime fra tutte la piena Continue reading
“È trascorsa meno di una settimana dall’inaugurazione del nuovo polo di osservazione psichiatrica nel carcere di Borgo San Nicola a Lecce e già si registrano le prime criticità”. A darne notizia è l’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) per voce del Segretario Generale, Leo Beneduci.
Sette gli agenti feriti stando al resoconto stilato dall’organizzazione sindacale: “Domenica [24 settembre] -si legge nella nota- verso le ore 13 due detenuti nel nuovo polo psichiatrico sono andati in escandescenza, uno dei due, un trentacinquenne di origini brindisine ha letteralmente distrutto una cella detentiva cercando di aggredire gli agenti di polizia Continue reading
Dall’assistenza sanitaria, all’attività lavorativa, all’iscrizione ai corsi scolastici, ai colloqui con gli educatori. E ancora le perquisizioni, le visite del garante, gli incontri coi familiari, la ricezione dei pacchi e della corrispondenza, fino al divieto di fumo.
La circolare del Dap che regola la quotidianità dei detenuti al 41 bis, un provvedimento di 52 pagine che per la prima volta regolamenta in modo specifico la vita di chi è sottoposto al carcere duro, è molto dettagliata. «Il detenuto/internato – si legge nel documento – all’atto del primo ingresso deve essere sottoposto a perquisizione personale e subito dopo ad una prima visita medica generale. Dopo l’espletamento delle formalità di cui sopra e, comunque, entro le 24 ore successive, il detenuto/internato effettua il Continue reading
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La rivolta inizia alle 19 circa: una cinquantina di detenuti si raduna in uno stanzone, dopo aver immobilizzato una guardia e aver aperto le celle. I detenuti sono tutti appertenenti al reparto di massima sorveglianza in località Fornelli. Sono nella quasi totalità detenuti “politici”, tra i quali molti appartenenti alle Brigate Rosse. Le guardie vengono prese di mira da lanci di suppellettili, nei corridoi vengono lanciate le bombolette di gas dei fornelli in dotazione. Centinaia di poliziotti, carabinieri e guardie di finanza vengono fatte affluire sull’isola da tutta la Sardegna.
La battaglia dura diverse ore, il reparto viene in parte distrutto. La polizia interviene con un fitto lancio di lacrimogeni all’interno del carcere e riesce alla fine a riprendere il controllo Continue reading
Due agenti di sorveglianza per circa un centinaio di detenuti. E’ la denuncia del sindacato di Polizia penitenziaria Sinappe indirizzata al Direttore del carcere della Dozza Claudia Clementi, Al presidente del Tribunale di Sorveglianza Fiorillo e ai vertici degli organi di garanzia dei detenuti.
Il dato emerge nel contenuto della lettera inviata dal sindacato. Nel braccio ‘penale’ della casa circondariale venerdì scorso sarebbero stati sventati in extremis due tentativi di suicidio: in un caso, un detenuto avrebbe tentato di strangolarsi con un lenzuolo.
Gli agenti penitenziari quindi tornano a lanciare l’allarme per quanto riguarda l’organico, in cronica carenza nell’istituto penitenziario. I tentati suicidi Continue reading
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