Mar 20 2017

Perù, incendio nel carcere di Lurigancho: due morti

Un incendio è scoppiato nel carcere di Lurigancho, il più popoloso del Perù, provocando la morte di due detenuti. Le fiamme si sono propagate anche a causa dei problemi che devono fronteggiare i vigili del fuoco: il sistema idrico della capitale Lima è stato infatti danneggiato dalle recenti frane e inondazioni. Il ministero dell’Interno ha riferito che a causare il rogo è stato un corto circuito provocato proprio dalle forti piogge.

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Nov 30 2014

Aggiornamento Venezuela: almeno 35 le vittime, 20 detenuti gravi

venezuela_rivolta_carcere_uribana-300x167E’ salito a 35 il numero di detenuti morti nel carcere venezuelano di Uribana, nello stato di Lara, a causa di una presunta intossicazione con medicinali rubati nella farmacia del penitenziario. Altri 20 reclusi sono ricoverati in gravi condizioni. I detenuti, ha spiegato un deputato, hanno innescato una rivolta nella struttura e, “non avendo droga a disposizione, hanno rubato i farmaci e li hanno mescolati con alcol”.

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Ott 21 2013

La cella dell’orrore e dei suicidi

cordatesaVENEZIA. Il pubblico ministero Massimo Michelozzi ha raccontato, ieri, in udienza di essere entrato in quella cella e l’ha descritta: buia, un odore forte e nauseante, gli escrementi per terra. L’accusa è pesante: rinchiudevano nella cella di punizione – era senza acqua, senza luce e senza riscaldamento, non c’erano i sanitari, non c’era il letto e neppure una sedia – i detenuti con comportamenti «devianti, conflittuali o autolesionistici». E nella 408, dopo aver tentato Continue reading


Lug 16 2013

Brasile: 2 morti per rivolta in carcere, 68 persone in ostaggio

cordatesaSan Paolo– E’ di due detenuti morti il bilancio di una rivolta scoppiata nel carcere di Itarapina, in Brasile, dove 68 persone – tra loro anche alcuni bambini – sono state prese in ostaggio dai carcerati.

Con i rivoltosi sta trattando la polizia, hanno reso noto i media locali. Il sito di ‘O Estado de Sao Paulo’ ha riferito che la rivolta e’ iniziata quando una donna che era andata in carcere per vedere il marito non ha ottenuto l’autorizzazione per la visita. Il prigioniero si sarebbe lamentato con la direzione della struttura senza pero’ ottenere nulla. 
A questo punto i detenuti avrebbero deciso di non lasciare uscire dalla prigione le persone che erano entrate nell’orario di visita.

Giu 23 2013

Due detenuti suicidi in meno di 24 ore in Campania

cordatesaNAPOLI – Due suicidi, in meno di 24 ore, in due diversi penitenziari della Campania. Dall’inizio dell’anno, si contano ormai 26 persone che si sono tolte la vita dietro le sbarre, secondo i calcoli dell’Osservatorio permanente sui decessi in carcere. Il 19 giugno, Aniello Esposito, 29 anni, si è impiccato con un cappio ricavato dai propri pantaloni. Era detenuto nel Reparto di Osservazione Psichiatrica del Complesso Penitenziario di Napoli Secondigliano. Ieri, 20 giugno, nel Reparto “Livorno” del carcere di Napoli Poggioreale si è ucciso, impiccandosi con una striscia di lenzuolo, il 38enne di origini casertane L. D’A. Questi sono gli ultimi due casi registrati dall’Osservatorio, che da inizio anno ha raccolto informazioni su un totale di 83 persone “morte di carcere” e – appunto – 26 per suicidio, 13 per cause “da accertare”, formula che indica i casi nei quali è stata aperta un’inchiesta, e altre 44 per malattia. L’età media dei detenuti suicidi è di 39 anni, 12 erano Continue reading


Giu 23 2013

Siria, cento morti in due mesi nel carcere di Aleppo

cordatesaDamasco – In Siria si continua a morire. Gli attivisti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani hanno denunciato le “allarmanti” condizioni di detenzione nel carcere di Aleppo, dove negli ultimi due mesi sono morti oltre cento detenuti.

Il carcere di Aleppo è uno dei più grandi della Siria e da aprile è sotto assedio: le forze del regime di Bashar al-Assad hanno respinto diversi tentativi dei ribelli di liberare i quattromila detenuti nella struttura. Tra di loro si contano islamici, criminali comuni, attivisti e minori.

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Giu 10 2013

631 detenuti morti e una sola condanna

cordatesaDal 22 ottobre del 2009, data in cui è morto Stefano Cucchi, sono state 631 le persone detenute che hanno perso la vita nelle galere italiane. Centinaia e centinaia di cadaveri ignorati dalla giustizia e dai mass media. E forse non è solo una coincidenza.
631 decessi tra suicidi (spesso indotti) e malattie (spesso non curate). 631 persone detenute morte a causa di una pena degradante e disumana.

Tra loro, pochissimi sono i decessi Continue reading


Apr 27 2013

Il Giappone ha impiccato due detenuti

impiccagione3Due condanne a morte sono state eseguite oggi in Giappone. Le esecuzioni per impiccagione sono il secondo ciclo, dopo quello di tre giustiziati del 21 febbraio, decise sotto il governo guidato dal premier conservatore Shinzo Abe, salito al potere sulla spinta delle elezioni politiche generali ampiamente vinte il 16 dicembre scorso. In base a quanto detto dal ministero della Giustizia, i detenuti giustiziati sono Katsuji Hamasaki (64 anni) e Yoshihide Miyagi (56 anni), affiliati alla yakuza (la mafia nipponica) e giudicati colpevoli dell’omicidio nel 2005 di due uomini legati a un clan rivale, freddati in un ristorante di Ichihara, nella prefettura di Chiba. «Si è trattato di crimini estremamente feroci e crudeli, col rischio di coinvolgimento di gente comune», ha commentato in conferenza stampa il Guardasigilli, Sadakazu Tanigaki, che ha firmato il decreto d’esecuzione.

«Molte persone Continue reading


Apr 27 2013

Mosca, incendio doloso in ospedale psichiatrico: 38 morti

fuocoSarebbero 38 in base ai dati preliminari i morti in una clinica neuropsichiatrica fuori Mosca. L’incendio si è generato mentre tutti dormivano. Nella clinica si trovavano 41 persone. Un’infermiera è riuscita a portare in salvo due pazienti, da sola. Per ora i vigili del fuoco hanno trovato 12 corpi. Le autorità inquirenti hanno aperto un procedimento penale ai sensi dell’articolo «violazione della sicurezza antincendio». L’edificio – di legno – si trovava nel villaggio Ramenye Dmitrov. Il rogo si è verificato intorno alle 00.20 italiane.

Iil bilancio definitivo è stato confermato dopo il recupero dei corpi e il riscontro con le liste dei pazienti e del personale medico. Dalle fiamme che hanno avvolto la clinica numero 14, villaggio di Ramenski, a Nord della capitale russa, sono riusciti a fuggire solo un’infermiera e due internati. Sulle cause dell’incendio circolano Continue reading