Nov 15 2014

Morto in carcere a Trani condannato dirigente medico

truffa-sui-farmaci-per-infertilita-4-ginecologi-arrestati-a-bari_2289Una sola condanna, quattro mesi di reclusione per il direttore sanitario del carcere di Trani, Francesco Monterisi. Assolti gli altri 4 medici (Michele De Pinto, Gioacchino Soldano, Francesco Russo e Giuseppe Storelli, difesi dall’avvocato Carmine Di Paola), imputati nel processo con il rito abbreviato per la morte di Gregorio Durante, il detenuto trovato cadavere in una cella del penitenziario la mattina del 31 dicembre del 2011.
In udienza il pm Michele Ruggiero aveva chiesto tre anni per due medici ipotizzando che non si fosse trattato solo di un caso di omicidio colposo ma anche di abbandono di incapace, Continue reading


Nov 12 2014

Giustizia: caso Lonzi “Mio figlio morto per cause naturali? Lo Stato mente”

DecessoManifestazione davanti alla camera per ricordare il caso di Marcello Lonzi, il ragazzo livornese morto nel 2003 a trent’anni nel carcere “Le Sughere”: come Stefano Cucchi. “Quando un figlio sano viene affidato allo Stato e ti viene restituito con otto costole rotte, due buchi in testa, un polso fratturato e ti dicono che è morto per cause naturali, non è possibile accettare e farsene una ragione”. Queste le parole di Maria Ciuffi, madre di Marcello Lonzi, il ragazzo livornese morto nel 2003 a trent’anni nel carcere “Le Sughere” di Livorno. Un sit-in a piazza di Montecitorio organizzato dalla madre di Lonzi e Continue reading


Dic 17 2013

Regime tortura a morte attore palestinese

cordatesaE’ morto sotto tortura nelle carceri del regime a Damasco l’attore palestinese Hassan Hassan, noto come autore di cortometraggi realizzati negli ultimi tre anni sulla vita quotidiana nel campo profughi palestinese di Yarmuk, alla periferia della capitale siriana. Lo si apprende da fonti vicine alla famiglia e da attivisti palestinesi a Damasco.

Hassan, 30 anni, era stato arrestato con la moglie – di cui non si conosce Continue reading


Dic 10 2013

Detenuto Viterbo suicida dieci ore dopo ingresso

cordatesa“Si è ucciso, impiccandosi nella sua cella, dieci ore dopo il suo ingresso nel carcere di Viterbo. La notizia del sesto suicidio registrato nelle carceri del Lazio dall’inizio del 2013 (il 17mo decesso dall’inizio dell’anno) è stata resa nota dal Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni. L’episodio è avvenuto venerdì scorso. La vittima è un cittadino romeno di 51 anni, Paul Badeia. L’uomo si trovava agli arresti domiciliari per furto e ricettazione ed è finito di nuovo in Continue reading


Ott 22 2013

Finite le indagini sulla misteriosa morte in un carcere francese di Daniele Franceschi: disposti 4 rinvii a giudizio

cordatesaLe indagini sulle responsabilità della misteriosa morte del 36enne carpentiere versilliese Daniele Franceschi, in una cella del carcere di Grasse in Francia, sembrano aver portato all’individuazione di alcuni colpevoli: sarebbero due infermiere, Francoise e Stéphaine Boselli e un medico, Paul Estrade; per loro e per la direzione generale dell’ospedale, il pm Jean Luc Moreau avrebbe chiesto il rinvio a giudizio  Continue reading


Set 24 2013

Detenuto trovato morto nel bagno della propria cella

cordatesaUn marocchino di 37 anni, detenuto nel carcere Le Sughere di Livorno, è stato trovato privo di vita nel bagno della sua cella. L’uomo potrebbe aver volontariamente inalato gas dalla bombola del fornello.

E’ accaduto domenica sera. Un marocchino di 37 anni, detenuto nel carcere Le Sughere di Livorno è stato trovato morto nel bagno della propria cella. Inutile il soccorso, seppur Continue reading


Set 5 2013

Carcere di Caltanissetta: ennesimo detenuto suicida

cordatesaAncora un suicidio nelle carceri italiani. Al “Malaspina” di Caltanissetta un detenuto egiziano di 24 anni s’è impiccato nella sua cella utilizzando i lacci delle sue scarpe.
Mohuamed Ahmed Mokhar era in cella perché sospettato di essere uno dei scafisti che lo scorso 8 agosto, fecero sbarcare sulle coste di Pozzallo, un’imbarcazione con 110 migranti a bordo. Durante la traversata morirono due pakistani, i cui cadaveri vennero gettati in mare. L’egiziano ed il libico vennero arrestati con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di aver lasciato morire i due Continue reading


Lug 26 2013

Detenuto suicida a Rebibbia, si e’ tagliato la gola

cordatesaSi e’ tolto la vita tagliandosi la gola con una lametta all’interno della sua cella, nella sezione G8 del carcere di Rebibbia Nuovo Complesso. E’ morto cosi’, un detenuto italiano di 53 anni originario di Roma, Piero Bottini.
La notizia e’ stata resa nota dal Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni. Quello di Piero e’ il quarto suicidio nelle carceri del Lazio nel 2013. Da gennaio ad oggi i decessi registrati negli istituti della regione sono stati 12: quattro suicidi, tre per malattia e quattro per cause ancora da accertare. In base alle Continue reading


Lug 23 2013

Detenuto suicida a Rossano

cordatesa(ANSA) – CATANZARO, 22 LUG – Un detenuto di origini greche si è suicidato nel carcere di Rossano. Ne dà notizia, con un comunicato, il sindacato di polizia penitenziaria Sappe. Il detenuto, rinchiuso nel circuito media sicurezza del carcere, si è impiccato. Il carcere di Rossano, come altre strutture detentive, sostiene il Sappe, ”è interessato da una condizione di forte sovraffollamento considerato che, a fronte di 233 posti regolamentari, risultano essere presenti circa 320 detenuti”.


Lug 10 2013

Interrogazione parlamentare sulla morte di Francesco S. nel carcere di Monza

cordatesaLegislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00504. Pubblicato il 8 luglio 2013, nella seduta n. 60 – Bottici, Paglini, Cioffi, Donno, Girotto, Pepe, Blundo, Lucidi, Simeoni, Bocchino, Cotti, Vacciano, Moronese, Gaetti, Molinari, Castaldi, Scibona, Petrocelli, Casaletto, Orellana, Bignami.
Ai Ministri della giustizia e della salute. Premesso che: secondo quanto riportato nel comunicato stampa del 26 giugno 2013 dell’osservatorio permanente sulle morti in carcere (composto dall’associazione “Il Detenuto Ignoto”, dall’associazione “Antigone”, dall’associazione “A Buon Diritto”, dalla redazione di “Radio Carcere” e dalla redazione di “Ristretti orizzonti”), sabato 8 giugno nel carcere di Monza è deceduto un ragazzo di 22 anni, Francesco S., che, dai primi accertamenti, sarebbe morto per arresto cardiocircolatorio. Il Continue reading


Giu 23 2013

Stroncato da un infarto. Muore in carcere

cordatesaL’ex boss Claudio Modeo è deceduto, stroncato da un infarto, nel carcere di Secondigliano. E’ morto ieri sera, intorno alle 22. Ha accusato un grave malore e il personale medico della casa circondariale è subito intervenuto per strapparlo alla morte ma tutti i tentativi sono risultati vani. Claudio Modeo, quarantanove anni, era tornato a casa, in permesso premio, tre volte nell’ultimo anno. A Ferragosto e a Natale del 2012 e a Pasqua di quest’anno. L’esponente di spicco della mala tarantina degli anni Ottanta-Novanta, grazie Continue reading


Mag 25 2013

Madrid: Cronaca della concentrazione anti-carceraria in memoria di Xosé Tarrío

diffondiamo da contrainfo

anarchyXosé Tarrío era una delle tante persone che, nascendo in una famiglia povera e umile di un quartiere di La Coruña, è stato vittima della esclusione di classe di una società ipocrita che costruisce la sua moralità sulla base della disuguaglianza e l’ingiustizia, la violenza e la miseria che derivano dall’arricchimento di coloro che legiferano ogni aspetto della vita sociale reprimendo qualsiasi differenza o dissenso e riempiendosi poi la bocca parlando di democrazia, libertà e rispetto.

Spinto alla delinquenza, passa più volte tanto per centri minorili come per le prigioni, dove insieme al suo rifiuto della figura autoritaria sviluppa, nel corso del tempo, una coscienza anarchica. Queste posizioni, insieme Continue reading


Mag 22 2013

Aveva trascorso in carcere 40 anni della sua vita. E’ morto 2 giorni fa alla Molinette di Torino. Si chiamava Giuseppe Ciulla

Diffondiamo da Insorgenze

 

cordatesaL’avevo conosciuto al Mammagialla di Viterbo tra il 2003 e il 2004. Veniva dal Penale di Rebibbia da dove era stato allontanato perché considerato indesiderabile. Finire al Mammagialla voleva dire una cosa sola: trovarsi in punizione. La casa circondariale di VIterbo era (e da quanto ne so ancora non è cambiata) un “istituto eminentemente custodiale”, che tradotto vuol dire con un regime detentivo rigido: celle sempre chiuse, poche attività “trattamentali”, accesso a misure alternative e benefici pressoché nullo. Insomma un carcere punitivo dove si sta chiusi e basta.
Ma Giuseppe Ciulla, così si chiamava, per così poco non si scoraggiava affatto. Ne aveva viste di molto Continue reading


Mag 9 2013

A Teramo, ancora un detenuto morto

cordatesaTERAMO. Ancora un detenuto morto nel carcere di Teramo per infarto. E’ successo ieri 8 maggio
Il detenuto, di 73 anni, è morto a causa molto probabilmente per arresto cardiaco all’interno della cella del Reparto “protetti” alle ore 22:50 .
L’istituto teramano potrebbe ospitare 240 detenuti invece ne ospita 420, di questi, oltre 300 soffrono di problemi psichiatrici e di salute con difficile gestione, “scaricati” a Teramo per il solo fatto che vi è il servizio di guardia medica h 24 ,un servizio di cardiologia e una psichiatra per alcune Continue reading


Mag 5 2013

Caso Lonzi, madre ragazzo morto in carcere chiede riapertura indagini

cordatesaLivorno – (Adnkronos) – Secondo l’inchiesta, a uccidere il ragazzo sarebbe stato un infarto, mentre per la donna il figlio sarebbe morto per un pestaggio subito nella sua cella

Riaprire l’inchiesta sulla morte di Marcello Lonzi, il ragazzo deceduto in una cella del carcere livornese delle Sughere l’11 luglio 2003. A chiederlo e’ la madre della vittima, la signora Maria Ciuffi, che ha sporto querela ai carabinieri di Pisa, citta’ in cui risiede, contro due medici del penitenziario e contro il medico legale che esegui’ l’autopsia all’epoca.

Secondo l’inchiesta, a uccidere il ragazzo sarebbe stato un malore, un infarto, mentre per la donna il figlio sarebbe morto per un pestaggio subito nella sua cella. Alla denuncia, Continue reading