Mar 25 2016

Turchia – 2 anni e 7 mesi di carcere “Insultò Erdogan su Twitter”

cordatesaBulent Kenes, ex caporedattore ed editorialista del quotidiano turco Zaman, è stato condannato a due anni e sette mesi di carcere per aver “insultato” il presidente Recep Tayyip Erdogan in una serie di tweet. Secondo il tribunale penale di primo grado di Istanbul, a cui si sono rivolti gli avvocati di Erdogan, i commenti del giornalista su Twitter “sono andati oltre i limiti del diritto di critica”. Continue reading


Nov 21 2013

Monza – Incontro/dibattito con il compagno turco-belga Bahar Kimyongur

Giovedì 21 novembre 2013 dalle 21 nel centro sociale F.O.A. Boccaccio 03 a Monza in via Rosmini 11, invitiamo tutti i compagni e le situazioni di lotta contro la repressione e la guerra imperialista e per la solidarietà alla lotta ai popoli oppressi a partecipare al dibattito con il compagno turco-belga Bahar Kimyongur. Un’occasione importante per discutere sulla necessità di rilanciare l’iniziativa contro le politiche repressive e di guerra che stanno facendo passi da gigante anche in Italia.

Contro le guerre imperialiste, in solidarietà alla lotta dei popoli oppressiturco

 


Giu 12 2013

Turchia: sesso come punizione della polizia

a “La pazienza ha un limite” ha annunciato ieri un adirato Erdogan accusando ancora una volta gli oppositori di teppismo e denunciando che, fra l’altro, molti di loro erano entrati in una moschea del centro con bottiglie di birra e senza togliersi le scarpe.

Come previsto dunque la tregua tra islamisti e laici non è durata e da ieri a Istanbul sono ripresi, durissimi, gli scontri tra polizia e manifestanti. Scontri che malgrado le ipocrite e svogliate ramanzine della UE sono più volte degenerati nella violenza più bestiale come raccontano molti giornali turchi a partire Continue reading


Mag 13 2013

Seda è libera. Videointervista

Diffondiamo da infoaut

cordatesaDopo 8 giorni di detenzione in regime di isolamento Seda Atkepe è stata rilasciata ieri, 8 maggio, dal carcere Don Bosco di Pisa. Era stata arrestata a Castiglioncello (Li) sulla base di un mandato di cattura internazionale spiccato dal governo turco che l’accusa di militare per l’MLKP (Partito Marxista Leninista Turco), un’organizzazione dissidente dichiarata fuori legge dalle autorità turche. Nello specifico a Seda viene contestato di aver manifestato il 7 dicembre 2004 contro una legge sull’inasprimento del regime carcerario turco, violando i diritti umani e civili dei detenuti. In quella circostanza venne arrestata con altre 45 persone.

In Turchia aveva già scontato 8 mesi di carcere preventivo prima di giungere al giudizio. Nel 2009 insieme ad Continue reading


Mar 5 2013

Turchia: Erdogan esclude ipotesi dell’amnistia generale per il Pkk “niente grazia agli assassini”

images (1)Il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha escluso qualsiasi ipotesi di amnistia generale verso i ribelli indipendentisti curdi, mentre sono in corso dei negoziati fra in servizi segreti di Ankara e il leader storico del Pkk, Abdullah Ocalan. “Non siamo autorizzati a concedere la grazia agli assassini, non ci occuperemo di tale questione”, ha ribadito Erdogan le cui dichiarazioni sono state riportate dall’agenzia ufficiale turca, Anatolia. I contatti con Ocalan – condannato all’ergastolo e detenuto nel carcere di Imrali – hanno come obbiettivo il disarmo del Pkk, organizzazione considerata come terroristica dalla Turchia e dagli alleati occidentali di Ankara.

Fonte: Tm news


Gen 28 2013

Turchia: ergastolo per ‘terrorismo’ a sociologa Pinar Selek

ANKARA, 24 GEN – La nota sociologa turca in esilio in Francia Pinar Selek e’ stata condannata oggi all’ergastolo per ‘terrorismo” da un tribunale di Istanbul.

pinarLa sociologa e’ stata giudicata per la quarta volta per complicita’ in un’esplosione che fece sette morti nel 1988 nel Bazar delle Spezie di Istanbul, di cui e’ pero’ contestata la matrice terroristica. Era stata assolta nei tre precedenti giudizi.

Selek, che oggi vive a Strasburgo, non e’ rientrata in Turchia per il processo. La sentenza ha provocato reazioni di sgomento e di indignazione fra i suoi numerosi sostenitori presenti nell’aula. Ci sono state grida ”fascisti! fascisti!” da parte di alcune attiviste straniere. La decisione di sottoporla a un nuovo processo presa alla fine dell’anno scorso dalla Corte di cassazione aveva gia’ provocato forti polemiche in Turchia e nel mondo. Numerosi intellettuali e artisti turchi si sono mobilitati in sua difesa. L’attrice Deniz Turkali ha parlato di un ‘processo farsa’. Il sindaco di Strasburgo, il socialista Roland Ries, si e’ schierato a fianco della sociologa turca denunciando ”l’accanimento giudiziario di alcuni magistrati, per motivi politici”.

Selek, allora giovane sociologa di 28 anni nota per le sue ricerche sulla minoranza curda, era stata arrestata nel 1998 e accusata di complicita’ con i ribelli separatisti del Pkk sospettati di essere responsabili dell’esplosione del bazar delle Spezie. Una nuova perizia nel 2000 aveva pero’ concluso che l’esplosione era dovuta ad una fuga di gas. Sulla base di questa perizia Selek era stata precedentemente assolta.

Fonte:  ANSAmed