Due detenuti suicidi in meno di 24 ore in Campania

cordatesaNAPOLI – Due suicidi, in meno di 24 ore, in due diversi penitenziari della Campania. Dall’inizio dell’anno, si contano ormai 26 persone che si sono tolte la vita dietro le sbarre, secondo i calcoli dell’Osservatorio permanente sui decessi in carcere. Il 19 giugno, Aniello Esposito, 29 anni, si è impiccato con un cappio ricavato dai propri pantaloni. Era detenuto nel Reparto di Osservazione Psichiatrica del Complesso Penitenziario di Napoli Secondigliano. Ieri, 20 giugno, nel Reparto “Livorno” del carcere di Napoli Poggioreale si è ucciso, impiccandosi con una striscia di lenzuolo, il 38enne di origini casertane L. D’A. Questi sono gli ultimi due casi registrati dall’Osservatorio, che da inizio anno ha raccolto informazioni su un totale di 83 persone “morte di carcere” e – appunto – 26 per suicidio, 13 per cause “da accertare”, formula che indica i casi nei quali è stata aperta un’inchiesta, e altre 44 per malattia. L’età media dei detenuti suicidi è di 39 anni, 12 erano stranieri (con prevalenza di nordafricani) e 14 italiani.

Rilevazioni indipendenti. L’Osservatorio opera in maniera indipendente rispetto alle strutture istituzionali, raccogliendo dati attraverso Fonti Giornalistiche, Associazioni che si occupano dei diritti dei detenuti, Sindacati della Polizia Penitenziaria, famigliari dei detenuti, etc., ed ha creato un Dossier nel quale sono registrati 778 casi di suicidio e un totale di 2.170 casi di “morti di carcere”, ad iniziare dall’anno 2000 fino ad oggi. Tutti i materiali del Dossier sono consultabili on-line nel Sito di Ristretti Orizzonti.

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