Mosca, incendio doloso in ospedale psichiatrico: 38 morti

fuocoSarebbero 38 in base ai dati preliminari i morti in una clinica neuropsichiatrica fuori Mosca. L’incendio si è generato mentre tutti dormivano. Nella clinica si trovavano 41 persone. Un’infermiera è riuscita a portare in salvo due pazienti, da sola. Per ora i vigili del fuoco hanno trovato 12 corpi. Le autorità inquirenti hanno aperto un procedimento penale ai sensi dell’articolo «violazione della sicurezza antincendio». L’edificio – di legno – si trovava nel villaggio Ramenye Dmitrov. Il rogo si è verificato intorno alle 00.20 italiane.

Iil bilancio definitivo è stato confermato dopo il recupero dei corpi e il riscontro con le liste dei pazienti e del personale medico. Dalle fiamme che hanno avvolto la clinica numero 14, villaggio di Ramenski, a Nord della capitale russa, sono riusciti a fuggire solo un’infermiera e due internati. Sulle cause dell’incendio circolano varie ipotesi, dal corto circuito all’atto doloso da parte di un paziente. Si pensa a un tragico incidente partito da una sigaretta fumata tra le lenzuola. Ma il punto interrogativo più urgente è sul fatto che praticamente tutte le vittime sono state ritrovate nel loro letto. Avvelenate dal fumo durante il sonno? Questa è la versione più accreditata, ma circola anche quella della fuga impossibile, perchè i pazienti venivano legati ai loro giacigli per la notte.

Le fiamme hanno rapidamente inghiottito l’intero edificio, l’area del fuoco era di 420 metri quadrati. «La causa preliminare è gestione negligente del fuoco. Ora, il team investigativo analizzerà i detriti», ha detto l’Ispettore della sicurezza antincendio GUMCHS per la Regione di Mosca Fedor Zamyshlyaev.

Per le vittime dell’incendio è stato indetto un giorno di lutto nella Regione di Mosca il 27 aprile.

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