Nov 16 2017

Anomalie nei sistemi di sicurezza, tentata evasione al carcere di Marassi

Genova. Due giorni fa il Sappe, sindacato di polizia penitenziaria, di Marassi aveva inoltrato al Provveditorato ed al Ministero una lettera dove si segnalavano alcune anomalie del sistema sicurezza di Marassi: oggi un detenuto ha tentato l’evasione.

“Incomprensibile – dicono dal sindacato – l’attuale politica gestionale dei detenuti a Marassi e della sicurezza, non capiamo più che ruolo abbia la Polizia Penitenziaria di Marassi, è un carcere gestito con il servizio dinamico cioè i detenuti non sono chiusi nella loro celle bensì sono liberi di girare per i reparti. Questo produce una serie di negatività e debolezze nel settore della sicurezza e, tra queste, la facilità con cui i detenuti possono oltrepassare i cancelli che sono aperti, e recarsi nei vari settori dell’istituto”. Continue reading


Feb 16 2014

Emergenza carcere, a Marassi due tentati suicidi e un’aggressione.

cordatesaGenova. Ennesimo episodio di cronaca nel carcere genovese di Marassi. Stamani verso le 10 un detenuto ha aggredito un poliziotto penitenziario nella sesta sezione.

“La situazione è ormai insostenibile. Marassi è alle prese con un sovraffollamento cronico e la carenza in organico” spiega Fabio Pagani, segretario regionale della Uilpa penitenziari Continue reading


Feb 1 2014

Carcere di Marassi: detenuto sputa e lancia sangue alla polizia penitenziaria

cordatesa“Abbiamo appreso in tarda mattinata, che ieri, durante il turno di notte, un detenuto originario del Nepal, condannato all’ergastolo , schizofrenico, considerato molto pericoloso e con diverse patologie, ha prima minacciato di dare fuoco alla cella, poi ha sputato e lanciato il proprio sangue addosso ad un sovrintendente della Polizia Penitenziari”, a darne notizia è il Segretario Regionale della Uil Penitenziari, Fabio Pagani. Continue reading


Feb 1 2014

Marassi: inghiotte pile per evitare l’espulsione

cordatesaGenova. Ha inghiottito alcune pile per evitare l’espulsione. L’episodio sarebbe avvenuto nel carcere di Marassi. A renderlo noto il sindacato di polizia penitenziaria Sappe. Protagonista un detenuto tunisino, che è stato immediatamente soccorso dagli agenti della polizia penitenziaria e trasferito in ospedale.

Il segretario del sindacato di polizia Roberto Martinelli ha rinnovato l’appello affinché “il Governo Continue reading


Gen 28 2014

Detenuti nel carcere di Marassi si cuciono la bocca.

cordatesaUn detenuto algerino, trasferito da poco nel carcere di Marassi da Sanremo, si è cucito la bocca per protesta.

L’uomo, condannato a 30 anni per omicidio, ha usato ago e filo per compiere il suo gesto di protesta.

Gli agenti di polizia penitenziaria se ne sono accorti e hanno avvisato immediatamente i sanitari.

Fonte

Poco più tardi un altro detenuto ha inghiottito delle pile per evitare il trasferimento. Il detenuto, tunisino, ha inghiottito 4 pile per evitare che fosse eseguito il provvedimento di espulsione dall’Italia. L’uomo, subito soccorso dagli agenti della Polizia penitenziaria, e’ stato trasferito in ospedaleCarcere Marassi detenuto cuce bocca

Un detenuto marocchino condannato in primo grado per omicidio e detenuto nella prima sezione della casa circondariale di Genova Marassi si è cucito la bocca con del fil di ferro.

SI tratta del terzo caso del genere in poche settimane. Lo ha reso noto Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto del sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe.

«L’ultimo evento critico in ordine di tempo all’interno di un carcere è accaduto giovedì mattina – scrive Martinelli in una nota -, dove un detenuto nordafricano, un marocchino detenuto per il reato di omicidio ristretto nella I Sezione del carcere di Marassi, ha prima dichiarato lo sciopero della fame e poi si è completamente cucito la bocca con del fil di ferro. E’ il terzo caso accaduto in pochi giorni nel carcere di Genova».

«Oggi in Liguria ci sono piu’ detenuti che nel dicembre 2010 – scrive ancora Martinelli -: il 31 dicembre 2010 erano 1.675 e lo scorso 31 dicembre 2013, nonostante tre leggi cosiddette ‘svuota-carceri’ dal 2010 a oggi, i detenuti erano 1.703».

Fonte

 


Gen 12 2014

Tentato suicidio a Marassi: cerca di impiccarsi dopo rissa, salvato in extremis

cordatesaHa tentato di impiccarsi alla finestra della sua cella nella sesta sezione del carcere di Marassi, poco dopo mezzogiorno, ma è stato soccorso dai poliziotti penitenziari, che in tempo lo hanno tratto in salvo.

Il detenuto è un nordafricano, coinvolto nella rissa dell’Epifania. A renderlo noto è il segretario regionale della Uil Pa Penitenziari, Fabio Pagani, che aggiunge irritato: “fino a quando questi eroi della Polizia Penitenziaria Continue reading


Dic 30 2013

Marassi, dà fuoco alla cella poi tenta il suicidio

cordatesaLa vigilia di Natale aveva dato fuoco alla sua cella; oggi ha tentato il suicidio. E’ salvo un detenuto nordafricano detenuto nella VI sezione del carcere di Genova, quella di ‘alta sorveglianza’, ma l’episodio riaccende le polemiche sul sovraffollamento nel carcere di Marassi.

“L’uomo era in cella da solo e ha tentato il suicidio stringendosi al collo un Continue reading


Dic 15 2013

Detenuto protesta per fumo passivo in carcere e Agente penitenziario rimane ferito

????????????????????????????????????????????????????????????????????????????Alta tensione nel carcere di Marassi dove ieri mattina un detenuto marocchino di circa 30 anni, ristretto nella VI Sezione detentiva, ha dato in escandescenza per protestare contro la presenza in cella di un altro detenuto, fumatore.

«Sono stati attimi di vera tensione», commenta Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Continue reading


Ott 1 2013

Detenuto nel carcere di Marassi getta olio bollente agli agenti della Penitenziaria

cordatesaGenova – Situazione sempre molto tesa all’interno del carcere di Marassi dove un detenuto straniero ha gettato dell’olio bollente addosso ad alcuni agenti della Penitenziaria verso i quali si è poi scagliato con calci e pugni. Quattro sono dovuti ricorrere a cure sanitarie.
L’episodio è stato riportato Continue reading