Dic 24 2014

Bologna | No Tav – Sabotaggio in stazione e perquisizioni

luogo_sa2Bologna, 23 dicembre 2014 – Apprendiamo dai media di regime che, come reazione al sabotaggio di questa mattina nella stazione di Santa Viola, la Digos di Bologna ha frettolosamente effettuato alcune perquisizioni nelle abitazioni di compagne e compagni anarchici.

Secondo quanto riportato, l’incendio di alcuni pozzetti in cui passano cavi di controllo e fibre ottiche per il traffico dati, avrebbe fortemente rallentato la circolazione ferroviaria. La procura di Bologna ha aperto un’inchiesta contro ignoti, ipotizzando i reati di disastro ferroviario causato da danneggiamento, interruzione di pubblico servizio e danneggiamento seguito da incendio.

Segue comunicato diffuso da compagn* perquisit*:
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Dic 9 2013

Pisa/ Detenuto aggredisce un poliziotto durante una perquisizione

cordatesaResta sempre alta la tensione nel carcere toscano di Pisa, dove ieri un giovane detenuto marocchino ha aggredito un poliziotto durante una perquisizione personale. La denuncia arriva dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, che sottolinea come il detenuto è lo stesso che qualche tempo fa aggredì un altro Agente nel carcere di Lucca. “Quella di ieri a Pisa è stata un’aggressione tanto improvvisa quanto vile”, informa Donato Continue reading


Ott 8 2013

Trentino – Perquisizioni per azione contro il tribunale in solidarietà con i detenuti in lotta

diffondiamo da informa-azione

cordatesaLa mattina del 2 ottobre, tre compagni sono stati perquisiti in Trentino dalla Digos. Dalle carte degli sbirri e dalle notizie mediatiche si capisce che le perquisizioni sono legate ad un’azione avvenuta a Trento nella notte del 25 settembre. Alcuni ignoti avevano riempito di vernice rossa il portone del tribunale di Trento (sigillandone le serrature con del mastice) e lanciato dei sassi contro le Continue reading


Set 19 2013

Repressione No Tav – Perquisizioni e tre resistenti ai domiciliari

da radioblackout.org

cordatesaQuesta mattina la polizia ha arrestato e perquisito le abitazioni di tre No Tav.  Il Gip li accusa di violenza privata per un episodio avvenuto il 10 agosto alla partenza della marcia degli over 50 in Clarea. Secondo i PM Padalino e Rinaudo una ventina di persone avrebbero allontanato Erica De Blasi, una giornalista di “la Repubblica”, che avrebbe successivamente riconosciuto Giuliano di Avigliana, Maurizio di Torino, redattore Continue reading


Giu 18 2013

Repressione – Perquisizioni in diverse città per presidio anticarcerario ad Alessandria

Diffondiamo da informa-azione

cordatesaApprendiamo che nella mattinata del 12 giugno sono state effettuate perquisizioni, particolarmente incentrate sul sequestro di indumenti, a danno di sei compagni tra Milano, Verona e Modena.
Le accuse riguardano resistenza a pubblico ufficiale, porto e accensione di ordigni esplosivi e travisamento; imputazioni relative al presidio sotto il carcere di Alessandria dello scorso settembre. Nessun arresto.

Solidarietà e complicità con i compagni perseguitati, anche da CordaTesa


Mar 11 2013

Buoncammino: “No alla conta dei detenuti alle 3 del mattino”

aboliamo la svegliaUn ordine di servizio impone, nel penitenziario cagliaritano, una conta numerica notturna, alle 3 del mattino. “Un inutile dispendio di energie” in un carcere “sovraffollato”, dove un centro clinico ospita una trentina di ammalati e anziani, (tra cui diverse persone con gravi disturbi psichici) e  dove più di un terzo dei detenuti (oltre 200) sono tossicodipendenti. E’ la denuncia di Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, che contesta l’ordine di servizio, assunto per riaffermare il principio della massima sicurezza negli Istituti Penitenziari.

“Sorprende”, afferma la Caligaris , “che il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria possa ritenere di risolvere il problema della sicurezza con irruzioni notturne dentro le celle nel cuore della notte, senza considerare invece che l’Istituto conta oltre 540 detenuti anziché 345, secondo quanto stabilisce la capienza regolamentare, e che non è stato ancora colmato il deficit di circa 60 Agenti di Polizia Penitenziaria. Sembra inoltre che si voglia ignorare che dalla Casa Circondariale è quasi impossibile evadere”.

Secondo il consigliere regionale un’iniziativa di questa portata rischia di esasperare gli animi dei reclusi, costretti a condividere uno spazio ridottissimo anche in 6 persone. Potrebbe infatti suscitare reazioni finora scongiurate grazie ad un clima, improntato al dialogo e alla responsabilità dei detenuti “nonché incentrato sulla professionalità degli operatori”.

La conta numerica avviene in diverse momenti del giorno, come al mattino alle 6, e della sera e contempla spesso anche delle perquisizioni nelle celle. “Un tale controllo sistematico, nel cuore della notte, sarebbe inoltre impossibile senza un rafforzamento dell’organico”, aggiunge la Caligaris, “altrimenti si verificherebbe un’esposizione a rischio degli Agenti nel servizio notturno quando sono presenti soltanto 11 operatori per altrettante sezioni ciascuna delle quali è strutturata in più celle con letti che arrivano ai soffitti. Il Dipartimento”, conclude, “dovrebbe impegnarsi a favorire la territorialità della pena e ad attivare tutte quelle iniziative utili a ridurre il numero di detenuti, anziché continuare ad ammucchiarli e pretendere di fare nozze con i fichi secchi”.


Gen 26 2013

Venezuela. Violenta rivolta nelle carceri soppressa nel sangue

Ieri mattina, nel carcere di Uribana, a ovest del Venezuela, è scoppiata una violenta rivolta che è terminata in un bagno di sangue. I detenuti hanno manifestato contro i militari, agenti della Guardia Nazionale e del Gruppo di pronto impiego, inviati per perquisire il carcere in cerca di armi, così ha riferito il Primo Ministro Iris Varela.

venezInizialmente, la perquisizione è avvenuta senza problemi, ma dopo che un gruppo di detenuti si è rifiutato di fare come i militari chiedevano sono cominciati i primi spari. Probabilmente, questo ha scaldato gli animi di entrambi e alla fine ci sono stati ben 54 morti, tra detenuti , militari e personale di servizio al carcere, oltre 80 feriti, di cui almeno 30 in modo grave.

Secondo Ruy Medina, direttore dell’ Emergency Central Hospital “Antonio Maria Pineda de Barquisimeto”, i primi 20 detenuti feriti sono arrivati in ambulanza a metà mattinata ed hanno ricevuto le cure necessarie ed alcuni sono stati sottoposti ad intervento chirurgico. Il direttore dell’Ospedale ha anche aggiunto che molti feriti sono in condizioni delicate. “Alle 08:00 abbiamo avuto una stima provvisoria di quasi 90 feriti, la maggior parte da armi da fuoco, mentre un numero davvero allarmante di almeno 50 morti giaceva in ospedale“.

In breve, il pronto soccorso è stato preso letteralmente d’assalto dai parenti che si sono recati in ospedale per verificare le condizioni di salute dei propri familiari. Medici e infermieri hanno minacciato i parenti ed è intervenuta la polizia.

Poi i familiari hanno circondato il carcere e sono dovute intervenire le autorità per calmare la folla e dare loro spiegazione sulla situazione. Nel pomeriggio alcuni prigionieri sono stati trasferiti in altre carceri e si ritiene che nella confusione un pericoloso prigioniero sia fuggito dall’ospedale. Le forze militari sono rimaste a presidiare il penitenziario fino a tarda notte.

L’operazione è stata ordinata dal Procuratore Generale ed ha avuto inizio alle ore 7.00 di ieri mattina, ma già da giovedì notte, la Guardia Nazionale aveva installato postazioni in prossimità dell’edificio penitenziario. Il leader dell’opposizione, Henrique Capriles, ha condannato la violenza e “il comportamento incompetente ed irresponsabile del governo”.

Le carceri Venezuelane sono tristemente famose per il sovraffollamento e la proliferazioni di armi e di droga. Il carcere di Uribana, in particolare, ospita 2.498 uomini e 143 donne.

Fonte


Gen 23 2013

San Severo, operazione antidroga nel carcere

Controlli a tappeto da parte degli agenti, utilizzati anche cani del reparto cinofilo

banksy1Sono stati utilizzati anche i cani antidroga durante i controlli a tappeto effettuati nel carcere di San Severo dagli agenti della polizia, coordinati dal comandante di reparto, commissario Giovanni Serrano e dal vice comandante, ispettore Antonio Pezzuto, supportati dal reparto cinofilo del distaccamento di Trani. Una massiccia attività di  controllo e prevenzione finalizzate al contrasto per l’introduzione di sostanze stupefacenti all’interno dell’istituto. Gli agenti, oltre a perquisire tutti i detenuti e le relative  stanze, hanno effettuato anche un controllo capillare ed estemporaneo sulle persone dei familiari dei detenuti e sugli effetti che portano ai congiunti detenuti. Esito negativo delle ispezioni che hanno riguardato circa cento detenuti.

Fonte> daunianews.it

Solidarieta’ ai detenuti! Basta controllo!