Set 6 2013

Suicidio in carcere, lite con agente Detenuto: “Ho pulito del sangue”

cordatesaUn’indagine delicata e difficile quella aperta sul suicidio del detenuto 21enne marocchino che il 15 agosto si è impiccato in cella con dei lacci da scarpe nella casa circondariale di Padova. Come riportano i quotidiani locali, nelle mani degli investigatori c’è ora la deposizione di un detenuto addetto alle pulizie che ha riferito di aver pulito del sangue nel luogo dove proprio il giorno di ferragosto sarebbe avvenuta una lite fra il giovane nordafricano e un agente di polizia. Proprio la voce di questo litigio violento, circolata subito fra i carcerati, aveva fatto scattare la rivolta al Due Palazzi.

LE INDAGINI. Nonostante Continue reading


Apr 11 2013

Torino – gatti randagi e ratti in mensa del carcere

aUna denuncia di quelle che non può passare inosservata. L’Osapp di Torino, l’Organizzazione Sindacale Autonoma di Polizia Penitenziaria, ha chiesto una bonifica urgente della mensa della Casa Circondariale del capoluogo piemontese. Il motivo è molto semplice: nel locale c’è scarsissima igiene dovuta alla presenza di una “miriade” di ratti e gatti.

“E’ necessaria una urgente verifica ispettiva da parte della competente Asl“. A fare la richiesta è il vice segretario generale dell’Osapp Gerardo Romano, secondo il quale non si tratta più solo una questione di invasione di topi e gatti, ma si tocca un problema molto più grande. “Questa volta c’è in gioco la salute dei poliziotti penitenziari e delle loro famiglie per le molteplici malattie che questi animali portano”.

Gatti randagi e ratti non solo girano per i locali del penitenziario come se nulla fosse, ma – come è nella propria natura – segnano il territorio con urine e feci, che gli agenti trovano dappertutto. “E’ impensabile – continua il sindacalista dell’Osapp -, che nel 2013 si debba ancora fare i conti con invasioni di topi e di gatti che girano indisturbati in locali dove si consumano i pasti e questo con possibili gravi ripercussioni sulla salute dei fruitori della mensa stessa. Inoltre si aggiunga il cattivo odoro con cui si è costretti a consumare i pasti”.“

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Feb 19 2013

Detenuto tenta il suicidio nell’Agrigentino

manoIn Italia i detenuti si tolgono la vita 9 volte di più rispetto al resto della popolazione. La media italiana è di un suicidio ogni 20mila abitanti. Nelle prigioni come dimostrato da “l’Espresso” c’è un suicidio ogni 924 reclusi. Questo dato dimostra ‘l’ invivibilità’ del nostro sistema penitenziario e delle pessime condizioni in cui i carcerati sono costretti a vivere.

Oggi un detenuto extracomunitario ha tentato di impiccarsi in cella, ma il tempestivo intervento di un assistente capo di Polizia penitenziaria ha evitato il peggio.

Il triste episodio si è verificato nella Casa circondariale di Sciacca,in provincia di Agrigento. Lo ha riferito in una nota la segreteria regionale Osapp congratulandosi con il personale del carcere saccense.

La situazione, però, può essere cambiata: formando gli agenti, lavorando in rete con le Asl, migliorando le condizioni di vita tra le sbarre e combattendo il sovraffollamento. Tutte queste soluzioni possono aiutare a non far esplodere questa bomba a orologeria che è già stata azionata.

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