Nov 20 2014

Grande mobilitazione a Reggio Emilia per la campagna “Una firma non ci ferma”

Oltre le firme ci mettiamo la faccia!
reg
La città degna risponde ai provvedimenti cautelari adottati a seguito del 25 Aprile scendendo in centinaia in piazza

Più di 400 persone hanno sfilato per le vie della città rimarcando il loro antirazzismo ed antifascismo ed in risposta alle misure cautelari adottate a 15 compagni a seguito della mobilitazione del 25 aprile contro la presenza della Lega Nord e del suo segretario nazionale Matteo Salvini.
“Il 28 Novembre il Tribunale del riesame di Bologna rivedrà i provvedimenti, su richiesta del pubblico ministero, adottati dal GIP, potendo accogliere l’istanza peggiorativa del p.m che al principio prevedeva gli arresti domiciliari per 5 dei 15 sotto firma, oppure adottare un altro corso. Un secondo appuntamento sul tema della giustizia e della libertà di movimento, già positivamente anticipato da questa giornata di mobilitazione.” [LEGGI TUTTO]#unafirmanonciferma: 28 novembre giornata di mobilitazione!
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TRA PARMA E BOLOGNA, SALVINI RESPINTO OVUNQUE…MA ARRIVA LA REPRESSIONE!

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Giu 26 2013

Reggio Emilia, comunicato di solidarietà per Ciruz e Riki

cordatesaSolidarietà ed indignazione. Sono le prime reazioni scatenate quando veniamo a
sapere che Ciruz e Riki, già con obbligo di dimora nel comune di Reggio Emilia
e divieto di uscita dalle 22.00 alle 6.00 sulle spalle dal 24 gennaio, sono
stati condannati in primo grado rispettivamente a 2 anni e 2 mesi e a 1 anno e
4 mesi oltre a 10.000 € di danni da versare al comune di Reggio Emilia.
Per chi non lo sapesse, Ciruz e Riki stanno subendo questo processo per aver
solidarizzato con il movimento No Tav, facendo delle scritte su un muro.

Le misure cautelari prese nei loro confronti quindi, come ognuno può
accorgersi, sono fuori da ogni logica rispetto all’entità Continue reading


Mag 9 2013

A Reggio Emilia detenuto aggredisce agente

cordatesa(Adnkronos) – Grave aggressione contro un assistente capo della polizia penitenziaria nel carcere di Reggio Emilia. Lo afferma in una nota del segretario del Sappe, Giovni Battista Durante che spiega come “ieri pomeriggio un detenuto per fatti di droga di origine magrebina, quando ha visto entrare un nuovo detenuto, nella cella dove era ristretto, si e’ scagliato contro l’assistente capo della polizia penitenziaria che lo aveva accompagnato. L’uomo ha prima iniziato ad inveire e, nonostante gli inviti a mantenere la calma, rivoltigli dall’asssistente capo, gli si e’ scagliato contro, colpedolo al volto e procurandogli vari ematomi. Solo grazie all’intervento di altri agenti si e’ riusciti a ripristinare l’ordine, evitando anche consegunze peggiori”. “Si tratta di uno dei tanti episodi di aggressione che si verificano nelle carceri – contiua la nota – che riteniamo vadano sanzionati in maniera molto severa. Nel 2012 le aggressioni nelle Continue reading


Mag 5 2013

Un 50enne trovato morto all’Opg

cordatesaMercoledì, nell’ospedale psichiatrico di Reggio, un internato di circa 50 anni è stato trovato morto dal personale medico. Lo spiega in una nota Giovanni Battista Durante, del Sappe. L’uomo, Marco Cavara, era originario di Verona e sarebbe morto per arresto cardio-circolatorio. «Com’è noto gli ospedali psichiatrici giudiziari dovrebbero essere dismessi e gli internati, secondo un principio di territorialità, dovrebbero essere gestiti dalle Ausl competenti – spiega – In Emilia-Romagna, già dal 2010, è stato firmato un protocollo d’intesa tra amministrazione penitenziaria e Regione, per la dismissione dell’ospedale psichiatrico giudiziario e la costruzione di una nuova struttura che dovrebbe ospitare gli internati dell’Emilia-Romagna».

Fonte


Apr 21 2013

Reggio Emilia, eroina tra i detenuti del carcere

imagesLa polizia penitenziaria ha sequestrato quasi mezzo etto di eroina già tagliata, suddivisa in dosi e pronta per essere spacciata dentro alla casa circondariale reggiana di via Settembrini.
Ad accorgersi del traffico di droga un agente in servizio nel settore dove sono rinchiusi detenuti con alle spalle reati per spaccio. Il poliziotto si è accorto che uno dei carcerati, di origine tunisina, ha tentato di lanciare un mandarino da una cella all’altra. Dai successivi controlli Sono così scattati i controlli e all’interno di due celle occupate da quattro tunisini gli agenti hanno rinvenuto 47 grammi di eroina che sarebbe poi stata ceduta ad altri detenuti. I quattro sono stati denunciati e trasferiti in altre carceri della regione.
L’operazione ha tuttavia generato malumori tra i carcerati e uno di questi si è autolesionato ed è stato trasportato in ospedale. In Emilia Romagna i detenuti tossicodipendenti sono Continue reading


Apr 17 2013

Costola rotta in carcere, undici agenti indagati

images (6)REGGIO EMILIA – Undici agenti della polizia penitenziaria sono stati iscritti nel registro degli indagati per lesioni gravi. Sulla vicenda sta indagando, secondo quanto scrive la Gazzetta di Reggio, il sostituto procuratore Maria Rita Pantani che sta cercando di capire se corrisponde al vero la testimonianza del 19enne georgiano Guran Shatirishvili che, per ben due volte, ha sostenuto di essere stato picchiato in un corridoio, quindi fuori dalla cella, durante la sua permanenza alla Pulce.
Shatirishvili era finito in carcere il 10 luglio 2012 dopo un furto in alcune cantine in via Mantegna che era degenerato in un tentato omicidio. Una banda di georgiani, composta da quattro persone, aveva cercato di forzare le cantine della via ma un residente, che aveva sentito i rumori, aveva chiamato la polizia.
I poliziotti erano scesi nelle cantine ed erano stati aggrediti dai georgiani che li avevano colpiti a pugni e a sprangate in testa con il Continue reading


Mar 11 2013

Caccia all’uomo in via Cella all’Oldo. Finge un malore: subito preso dalla polizia

fight or flightREGGIO EMILIA – Caccia all’uomo oggi pomeriggio in via Cella all’Oldo dove un clandestino tunisino, fuggito dall’auto di servizio della polizia durante un trasferimento da Novara al Cie (Centro di identificazione e di espulsione) di Modena, è stato catturato dagli agenti dopo un concitato inseguimento. Erano circa le 17 quando il tunisino, clandestino e con precedenti di polizia, fingendo un malore ha fatto fermare la macchina su cui viaggiava in una piazzola di sosta sulla A1 e poi, dopo aver finto uno svenimento, ha dato un calcio a un poliziotto ed è fuggito per le campagne circostanti.
I due agenti della polizia penitenziaria di Novara hanno chiamato la questura di Reggio e, insieme agli agenti reggiani arrivati sul posto, hanno circondato la zona. Dopo circa mezz’ora sono riusciti a localizzare il fuggiasco che si era nascosto in un porcile dietro un cumulo di letame alto due metri di altezza, usato per concime agricolo, e sono riusciti a bloccarlo. L’immigrato è stato portato in questura e poi ha continuato il suo viaggio verso il Cie di Modena con i poliziotti reggiani, mentre gli agenti di Novara sono stati accompagnati al pronto soccorso del Santa Maria per le lievi ferite riportate nel corso della colluttazione. Il clandestino sarà quindi denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.


Gen 13 2013

Reggio Emilia, paziente muore all’Opg

Stroncato da un malore Daniele De Luca, 29 anni, dopo che aveva pranzato ieri mezzogiorno

opgREGGIO EMILIA – Un paziente dell’ospedale psichiatrico di Reggio Emilia, Daniele De Luca, 29 anni, è stato stroncato da un malore ieri a mezzogiorno. De Luca, 29 anni di Roma, che si trovava all’opg per reati minori. L’uomo aveva passato la mattinata con lo psichiatra e lo psicologo, poi ha pranzato e si è accasciato a terra. Sul posto è arrivata l’ambulanza e l’automedica, ma il 29enne non si è più ripreso. È stato trasferito all’obitorio di Coviolo in attesa dei funerali.

Fonte: reggionline.com

 


Mag 22 2010

SECONDO SUICIDIO NEL CARCERE DI REGGIO EMILIA

 

Ennesimo suicidio nelle sovraffollate carceri italiane: Aldo Caselli,
44 anni, detenuto nel carcere di Reggio Emilia, si e’ tolto la vita
stanotte. L’uomo, secondo quanto si e’ appreso, avrebbe annodato le
lenzuola alle sbarre della cella per impiccarsi. Quello di oggi,
secondo le stime del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria,
e’ il 26/o suicidio dall’inizio dell’anno.
pena-di-morte-esecuzioneAldo Caselli era in carcere da pochi giorni, ma era stato arrestato
altre volte per reati vari. Il fatto e’ avvenuto tra le 22.30 e le 23.
Nel carcere di Reggio Emilia, il 27 marzo si era suicidato un altro
detenuto, inalando il gas delle bombolette usato per cucinare e
riscaldare cibi e bevande. Sempre a Reggio Emilia, nello stesso
periodo, due internati avevano tentato il suicidio nell’ospedale
psichiatrico giudiziario, dove ci sono piu’ di 300 persone, ed erano
stati salvati dalla polizia penitenziaria.

A Reggio Emilia i detenuti sono circa 350, a
fronte di una capienza di 160 posti detentivi.