Feb 11 2019

Antonio, Silvia, Larry, Giada, Nicco, Beppe, Antonello, Irene, Giulia, Fulvio, Giulia, Caterina, Martina, Carlo, Francesco e Andrea Liberi! Tutti liberi, tutte libere!

Esprimiamo tutta la nostra rabbia nei confronti di una società subdola, di uno stato relitto, di una polizia infame che ci ha imprigionato diversi tra compagni e compagne; chi durante l’operazione “scintilla”, chi durante gli scontri della sera dello sgombero dell’Asilo e chi durante il caloroso corteo del sabato!

Lo stato ci fa schifo! Le galere peggio ancora! Solo fuoco e macerie!

Complici e solidali con le e i prigionieri

qui di seguito:

Tutte le notizie dai compagn* di Macerie

Per aiutare economicamente si chiede a tutti i solidali un benefit per sostenerli al conto intestato a Giulia Merlini e Pisano Marco IBAN IT61Y0347501605CC0011856712    ABI 03475 CAB 01605    BIC INGBITD1

Per scrivere alle compagne e ai compagni

Per scrivere ai compagni e alle compagne arrestati con l’accusa di associazione sovveriva nell’operazione Scintilla:

Rizzo Antonio

Salvato Lorenzo

Ruggieri Silvia

Volpacchio Giada

Blasi Niccolò

De Salvatore Giuseppe

Gli altri a cui è stato confermato l’arresto con l’accusa di devastazione e saccheggio sono:

Antonello Italiano

Irene Livolsi

Giulia Gatta

Giulia Travain

Fulvio Erasmo

Caterina Sessa

Martina Sacchetti

Carlo Mauro

Per ora si trovano tutti nel carcere torinese, C.C. Lorusso e Cutugno via Maria Adelaide Aglietta, 35, 10149 Torino TO.

Ulteriore aggiornamento: Gabriele Baima è uscito è stato rilasciato con un divieto di dimora a Torino, Francesco Ricco di cui non si aveva notizia da giovedì è in carcere, anche un ragazzo che era all’ospedale è stato notificato l’arresto, è Andrea Giuliano. L’udienza di convalida degli arresti sarà non prima di mercoledì.

 

 


Apr 2 2014

Sgombero Ardita Pizzeria Occupata.Milano si barrica,la Pizzeria Resiste.

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MILANO SI BARRICA – LA PIZZERIA RESISTE

Mercoledì 2 aprile alle 4:30 del mattino polizia e carabinieri in forze irrompono nella pizzeria occupata di via Cola di Rienzo per effettuare uno sgombero. Ma a due ore dal loro ingresso non sono ancora riusciti ad abbattere l’ultima delle tre barricate costruite dagli abitanti e i ragazzi resistono al terzo piano, mentre due di loro sono riusciti a raggiungere il tetto.

Solo alle 6:30, dopo una lunga resistenza, anche l’ ultima barricata viene aperta dalla polizia e i ragazzi al terzo piano vengono fatti scendere e portati in Questura in via Fatebenefratelli, dove si tiene un presidio di solidarietà. Tuttavia lo sgombero non si è ancora concluso, perché due ragazzi sul tetto continuano a resistere.

Da più di un anno, con l’occupazione della pizzeria, Continue reading


Gen 12 2013

Aggiornamento Atene: Comunicato dei 92 arrestati di Villa Amalias dall’interno del quartier generale della polizia

atene[15:36] Dalla mattina del 12 Gennaio, poche ore prima di una grande manifestazione di solidarietà che abbia avuto luogo nel centro di Atene, i 92 arrestati dalla rioccupazione di Villa Amalias sono stati portati davanti a un giudice di interrogazione nei tribunali di Evelpidon. Circa 25 compagni sono stati rilasciati fino ad ora, senza cauzione monetaria, ma con il termine restrittivo di presentarsi ad una stazione della polizia una volta al mese. Il procedimento giudiziario sarà lungo.

Nel frattempo, azioni di solidarietà per le occupazioni e gli spazi liberati hanno avuto luogo in diverse città greche, a Salonicco, Patrasso, Chania, Rethymno e Heraklion (a Creta), Mitilini (a Lesvos), così come a Naxos.

[18:55] Ad Atene, un totale di 42 arrestati sono stati rilasciati finora. Secondo le nuove informazioni, sono obbligati a presentarsi ad una stazione della polizia vicina alla loro residenza ogni mese, ma sono anche posti al divieto di uscire dal paese fino al loro processo.

[20:07] Altre 26 persone arrestate dalla rioccupazione di Villa Amalias sono ora rilasciate; 68 sono per le strade.

[22:28] Finalmente tutti i 92 compagni sono liberi

LA PASSIONE PER LA LIBERTÀ È PIÙ FORTE DA TUTTE LE CELLE

COMUNICATO: 11/01/2013

solidarity-with-villa-amalias-squatDopo gli avvenimenti repressivi di ieri, dopo l’evacuazione della rioccupata Villa Amalias e l’arresto dei 92 compagni/e che abbiamo partecipato alla rioccupazione, dopo l’evacuazione dell’occupazione simbolica della sede centrale degli uffici della DIMAR (“Sinistra Democratica”) e il fermo dei 38 compagni/e dopo l’evacuazione dell’occupazione di Patission 61& Scaramanga e l’arresto di 8 compagni è arrivata l’ora della giustizia “imparziale” di mostrare i suoi denti.

Dopo la nostra detenzione per più di 24 ore in questura, i 92 arrestati occupanti di Villa Amalias, siamo stati presentati oggi al procuratore accusati di due reati minori e un crimine.

Nei tribunali di Evelpidon, il procuratore confermando il suo ruolo, visto che ha rifiutato di avviare il processo, con la scusa della mancanza delle prove accusatorie, ha rinviato per Sabato mattina. È chiaro che la mancanza di prove (o anche la mancanza di reato) viene cercata di essere recuperata con la nostra processione con gravi accuse, con qualsiasi sacrificio, in modo da guarire, il battuto dalla rioccupazione di Villa Amalias, morale della polizia

Dichiariamo apertamente che non faremo un passo indietro, che non ci terrorizziamo né dalla repressione della polizia, né dalle acrobazie giudiziarie.

Dalle celle di detenzione di GADA solleviamo i nostri pugni, salutando le migliaia dei solidali che negli ultimi due giorni e notti sono stati per le strade, al di fuori del quartier generale della polizia (GADA) e ai tribunali di Evelpidon inviando il messaggio della lotta e della resistenza.

Invitiamo tutte le persone del mondo della resistenza e della lotta di partecipare alla manifestazione di solidarietà alle 12:00 presso Propilea, Sabato 12/01, per dare un’altra risposta massiccia e dinamica all’arroganza del potere.

NEMMENO UN PASSO INDIETRO

TUTTO CONTINUA

I 92 arrestatI/e di Villa Amalias

PS. E un’altra cosa… Le uniche persone che possano parlare per i fatti della rioccupazione siamo i 92 arrestati, e certamente non i pappagalli dei media.

fonte