Apr 5 2017

Proteste nella notte al Cie di Torino

Urla, fischi, oggetti che sbattono contro le inferriate. Questi i rumori che hanno sentito ieri notte, martedì 4 aprile, i residenti di corso Brunelleschi, una delle strade affacciate sul Centro di identificazione ed espulsione di Torino (Cie), l’unica struttura di questo tipo ancora aperta in Nord Italia. Secondo fonti ancora non verificabili sarebbe in corso uno sciopero della fame «per protestare contro la reclusione e le pessime condizioni di vita all’interno Continue reading


Dic 23 2013

CIE Ponte Galeria, la protesta shock si allarga

cordatesaHanno iniziato in quattro, poi se ne sono aggiunti altri cinque (marocchini e tunisini) e il numero è via via aumentato, fino a raggiungere e sforare la decina di unità che, da ieri sera con la bocca letteralmente e fisicamente cucita, rifiutano il cibo al CIE di Ponte Galeria. Laprotesta è per le condizioni disumanenelle quali versano questi luoghi che di fatto sono centri di detenzione, dove da mesi sono rinchiusi i migranti quando il fermo può essere per un massimo di 180 giorni. Continue reading


Ago 29 2013

Nuova protesta al Cie di Gradisca!

cordatesaAncora una protesta al Cie di Gradisca d’Isonzo. Una ventina di immigrati, ospiti della struttura, chiedono, tra l’altro, la possibilità di trasferimento in altri Cie.
Nella tarda serata di ieri gli immigrati sono saliti sul tetto, dove si trovano anocra oggi. Secondo quanto si è appreso, due migranti sono caduti da una rete di contenimento e sono rimasti Continue reading


Ago 22 2013

Cie di Gradisca: protesta dei detenuti, la polizia reagisce. Due uomini cadono dal tetto

cordatesa13 agosto 2013 – La prima protesta l’8 agosto. Spiega l’onorevole Serena Pellegrino (Sel): “I detenuti, visto il caldo torrido di questo periodo e le condizioni bestiali in cui sono rinchiusi normalmente, hanno chiesto di poter stazionare nelle aree aperte anche al termine del Ramadan. Al diniego senza appello si è aggiunta una reazione inusitata da parte della polizia”. Ieri nuova protesta contro le dure restrizioni della struttura.

Si chiamano Cie, sono i centri di identificazione ed espulsione, e vennero Continue reading


Apr 8 2013

Modena, stranieri in rivolta al Cie

GREECE-IMMIGRATION-PROTEST-RELIGIONda informa-azione

Cie di Modena, 7 aprile 2013.
Nel pomeriggio i reclusi ci fanno sapere che dalla mattina è in corso una rivolta, scaturita dalle proteste per il trasferimento dal carcere al Cie di una persona diabetica in preoccupanti condizioni di salute. I detenuti si chiudono dentro la sezione e cercano di resistere, da fuori i carabinieri cercano di sfondare per entrare, mostrando l’intenzione di sopprimere la protesta con le manganellate.
Tra le 16.30 e le 17.00 i carabinierieri arrivati in forze riescono a sfondare e ad entrare nella sezione e iniziano il pestaggio. Almeno uno dei reclusi rimane a terra ferito. Da fuori dal CIE si sentono urla e battiture.
Un’ambulanza arriva e se ne va, non si sa se con qualcuno a bordo (le “forze dell’ordine” dicono ai detenuti dentro che il ferito è stato portato in ospedale).
A sera ci fanno sapere che la protesta è ancora in corso, e alcuni solidali da fuori sentono urla e battiture.

Solidarietà a chi si ribella.
Basta CIE, basta galere, basta gabbie!

MODENA – Ancora una protesta al Cie di Modena. Ieri sera, nel Centro di identificazione ed espulsione (Cie), è scoppiata una rivolta presto sedata dalle forze dell’ordine. Stando alle prime informazioni, non ci sono stati feriti.

Gli stranieri si sono barricati nella struttura e la polizia è intervenuta per rimettere ordine e fermare una “protesta pacifica”. All’esterno, riferiscono alcuni testimoni, “si sentivano urla”. Subito è scattato il tam-tam sui social network per portare all’attenzione dell’opinione pubblica quanto stava accadendo all’interno del Centro: “Andate al Cie! Fate girare!”. Qualcuno parla di “grida urla e strazianti” provenire dall’interno.

Fonte