Apr 8 2013

Prigionieri – Daniel McGowan di nuovo in carcere

cApprendiamo che ieri, 4 aprile 2013, Daniel Mcgowan, compagno anarchico per la liberazione animale e della Terra, è stato nuovamente tratto in arresto dopo il suo recente rilascio, lo scorso dicembre. Secondo quanto diffuso dalla Croce Nera Anarchica di New York, l’arresto sarebbe da ricondurre al “mancato ravvedimento” del compagno vista la recente pubblicazione di una sua intervista su un quotidiano statunitense e altri testi diffusi in rete. Dopo sette anni nei moduli per l’annichilimento dei corpi e delle menti del governo americano, Daniel viene nuovamente sequestrato come rappresaglia: non sono riusciti a piegarlo, hanno fallito.

Libertà per Daniel McGowan!

Segue da greenisthenewred.com

Daniel Mc Gowan, ecologista radicale statunitense, recentemente scarcerato dopo aver scontato quasi 7 anni in carcere  (di cui buona parte trascorsi in regime di carcerazione speciale presso carceri CMU – Communication Management Unit ) è stato riarrestato questa mattina. Non sono ancora chiare le ragioni per cui Daniel sarebbe stato riportato in
carcere, ma si presuppone si tratti di una ritorsione per la sua volontà di continuare a lottare, in particolare contro le carceri a regime speciale CMU, sulle quali ha scritto numerosi articoli mentre si trovava in carcere, e di cui ha nuovamente scritto nei giorni scorsi, con un articolo comparso sull’Huffington Post dal titolo ‘Documenti del
tribunale provano che sono stato detenuto presso carceri CMU a causa delle mie convinzioni politiche’.

Si pensa che a questo punto Daniel verrà trattenuto in carcere sino alla data effettiva di fine pena, il 5 di giugno.

Per scrivergli :

DANIEL McGOWAN
#63794-053
MDC BROOKLYN
METROPOLITAN DETENTION CENTER
P.O. BOX 329002
BROOKLYN, NY 11232


Mar 20 2013

Esce di prigione dopo 23 anni, era innocente

images (13)Per David Ranta, ora 58enne, le porte del carcere di New York si erano aperte dopo l’omicidio l’8 febbraio 1990 del rabbino Chaskel Werzberger, un sopravvissuto di Auschwitz, morto dopo un’agonia di quattro giorni a seguito di un tentativo di rapina da parte di un ladro di gioielli che gli aveva sparato alla testa. Ora è libero dopo 23 anni di prigione per un crimine mai commesso.

Il caso scosse l’intera comunità ebraica di Brooklyn e le indagini furono seguite dal detective Louis Scarcella, che usando, come scrive il New York Times, procedure poco ortodosse mise le manette a Ranta, un disoccupato con problemi di droga.

L’uomo fu condannato al massimo della pena, 37 anni e mezzo, e rinchiuso in un carcere di massima sicurezza. Domani dopo oltre vent’anni, Ranta potrebbe essere un uomo libero, grazie al lavoro di un’apposita unità costituita dal procuratore distrettuale di Brooklyn, Charles Hynes, per indagare sui casi di condanne piu’ discussi.

Le nuove indagini hanno accertato che nelle procedure che hanno portato all’arresto di Ranta sono state infrante diverse regole. Scarcella aveva infatti convinto dei testimoni a dichiarare il falso su Ranta e non ha aveva tenuto traccia dei diversi interrogatori compiuti. Ora in pensione, raggiunto dal Ny Times, il detective ha detto che in vita sua non ha mai incastrato nessuno. Tuttavia nessuna prova metteva in relazione Ranta con l’omocidio.

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Feb 8 2013

New York, mamma bacia il figlio per passargli la droga in carcere

La polizia in un distretto di New York arresta una donna che ha passato la droga al figlio in un modo del tutto singolare: baciandolo durante le visite in carcere.

bacioCome riportato da Fox News, gli uomini dello sceriffo della contea di Yates raccontano ai media locali che una donna di 54 anni, residente a  Penn Yan, Kimberly Margeson (questo il nome della madre) era in visita in carcere da suo figlio la scorsa settimana quando ha nascosto pillole di Ossicodone e le passò dalla sua bocca alla sua, dandogli un bacio alla francese.

La polizia non ha voluto dire come i farmaci sono stati scoperti

Margeson si è dichiarata non colpevole  ma è stata accusata di contrabbando di droga in una prigione. Ora la donna è libera dopo aver pagato una salata cauzione. Le autorità dicono il figlio della signora Margeson è stato anche visto promuovere contrabbando carcere.

Il ragazzo 30 enne rimane in carcere, attualmente nessun avvocato può essere contattato per lui. Una notizia surreale ma assolutamente veritiera sconvolge ancora una volta la Grande Mela che di notizie così sembra averne abbastanza ormai.

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Feb 1 2013

Guantanamo non chiuderà

Cessa l’attività l’ufficio incaricato della chiusura del carcere
 
noNEW YORK – Il Dipartimento di Stato ha chiuso l’ufficio incaricato della chiusura di Guantanamo, il carcere statunitense nell’est di Cuba. Daniel Fried, l’alto funzionario che aveva il compito di studiare attuare la promessa fatta dal presidente americano Barack Obama all’indomani del suo primo insediamento, è stato assegnato ad altri incarichi e non sarà sostituito.
Le responsabilità di Fried sono state assunte dall’ufficio legale del Dipartimento di Stato. Lo ha appreso il New York Times e secondo il giornale la decisione lascia presumere che l’amministrazione Obama non considerà più una priorità realisticamente realizzabile la chiusura della base-prigione per sospetti terroristi nell’isola di Cuba.
L’annuncio ha coinciso con la prima apparizione in tribunale da ottobre di Khalid Shaikh Mohammed e di altri quattro detenuti di Guantanamo che rischiano la pena di morte per il loro ruolo nelle stragi dell’11 settembre. L’udienza a Guantanamo è stata ritrasmessa a circuito chiuso a Fort Meade.
 
Fonte: ANSA