Apr 15 2014

Detenuto massacrato di botte in carcere, in fin di vita.

due-palazzi-1_1_originalPADOVA. Agli operatori dell’ambulanza ha riferito di essere rimasto vittima di una brutta caduta ma i medici del pronto soccorso si sono resi conto che le ferite erano compatibili con un violento pestaggio. Costantin Niculau, 60 anni, rumeno, detenuto al carcere Due Palazzi, è ora ricoverato in fin di vita in terapia intensiva. La diagnosi parla chiaro: “trauma cranico facciale da percosse con emorragia cerebrale”. Continue reading


Dic 9 2013

Detenuto moribondo nel carcere di Poggioreale

cordatesa“Un altro gravissimo caso si sta consumando nello stesso istituto di pena napoletano”, dopo la morte nel carcere di Poggioreale di un detenuto gravemente malato. E’ il caso “di un uomo affetto da un tumore al midollo spinale che ha perso 60 chili e che è ridotto a uno scheletro, che si sta lentamente spegnendo in una cella”. La denuncia è di Franco Corbelli di “Diritti civili” riprende una denuncia fatta dal senatore del Continue reading


Apr 16 2013

Carceri: Sulmona, agente salva internato

Svenimento1Un internato 50enne della provincia di Napoli e’ stato salvato dall’intervento di un poliziotto penitenziario in servizio presso il reparto penale del carcere di Sulmona. L’uomo era riverso nella sua cella privo di sensi e in arresto cardiocircolatorio quando e’ stato notato dal poliziotto che ha dato l’allarme. L’intervento immediato ha evitato il peggio. Sulle cause che hanno portato al malore del 50enne che ha problemi di tossicodipendenza, sono in corsi indagini.

Fonte ANSA


Feb 11 2013

Sciopero della fame contro ergastolo ostativo: detenuto in fin di vita

cordatesaE’ in gravissime condizioni il detenuto ergastolano di origine siciliana Antonino Cacici, di 42 anni, che da diversi giorni sta effettuando lo sciopero della fame contro l’ergastolo ostativo: l’uomo, rinchiuso nel carcere di Sulmona, rifiuta anche la terapia medica e da ieri ha cominciato lo sciopero della sete. A lanciare l’allarme è la Uil Penitenziari.

L’ergastolo ostativo, contro il quale protesta il detenuto, impedisce qualsiasi possibilità di abbreviazione della condanna, perchè inflitto per gravissimi delitti. “Le condizioni di salute del Cacici, che ha rifiutato anche il ricovero presso l’ospedale, cominciano a destare serie preoccupazioni fra i sanitari del carcere – afferma il segretario provinciale della Uil Penitenziari, Mauro Nardella – i medici hanno registrato nel corso dell’ultimo mese un calo ponderale di oltre 20 chili. Il che, unito anche all’aumentato rischio derivante dall’associazione dello sciopero della terapia e della sete, porterà al rischio di un rapido peggioramento delle sue condizioni”.

“La preoccupazione della Uil Penitenziari, oltre che di tutti gli operatori penitenziari, ognuno dei quali armati di umana pietà – conclude Nardella – è che il detenuto, malgrado i ripetuti e sistematici tentativi di dissuasione fatti da tutti, direttori, medici, infermieri, poliziotti penitenziari, educatori e assistenti sociali, possa non arrivare all’appuntamento col Trattamento sanitario obbligatorio ancora in vita”.

Fonte