Nov 17 2013

Sopralluogo al Cie devastato dalle rivolte: l’ampliamento era costato 14 milioni

cordatesaBruciato e devastato dalle continue rivolte, il Cie di corso Brunelleschi è ridotto al ricordo si sé stesso. E, se si pensa che l’ampliamento di tre anni fa è costato ben 14 milioni di euro, la situazione nella quale versa il centro per l’identificazione e l’espulsione di Torino è impietosa. Su 210 posti, solo 98 sono utilizzabili: meno della metà: oggi, nel Cie sono ospitati 73 uomini e 12 donne.

Per capire quale sia la reale situazione della struttura, ieri si è svolto un sopralluogo dei consiglieri comunali, che hanno osservato, in due ore di permanenza, la vita all’interno Continue reading


Lug 23 2013

Trapani – Rivolta al CIE di Milo

cordatesaRivolta al CIE di Milo. Bilancio: 5 feriti tre militari dell’esercito e due della Guardia di Finanza

Rivolta, la scorsa notte, al centro di identificazione ed espulsione di contrada Milo, all’estrema periferia della città, dove vengono ospitati gli immigrati clandestini sbarcati lungo le coste della Sicilia occidentale e non solo. Bilancio: cinque feriti. In ospedale sono finiti tre militari dell’Esercito e due militari della Guardia di finanza. Negli scontri hanno riportato contusioni ed escoriazioni in diverse parti del corpo. Le loro condizioni non destano preoccupazione. Contusi anche un paio di extracomunitari. Tre clandestini sono riusciti a fuggire dalla struttura e far perdere le proprie tracce. Le ricerche degli Continue reading


Apr 23 2013

CIE. Laboratorio disciplinare

diffondiamo da anarres-info

CptLa situazione nel CIE ‬sta‭ ‬mutando.‭
‬Dopo la lunga stagione di lotte culminata con la distruzione pressoché totale del CIE di Gradisca nel dicembre del‭ ‬2011,‭ ‬le politiche verso i CIE sono lentamente cambiate.‭ ‬I Centri sono ancora la punta dell’iceberg legislativo costruito per mantenere sotto costante ricatto gli immigrati nel nostro paese,‭ ‬tuttavia rappresentano sempre di più un problema sia economico che di immagine per i governi di turno.
Chi lotta viene duramente represso:‭ ‬i prigionieri che protestano possono essere arrestati,‭ ‬rinchiusi in isolamento,‭ ‬espulsi immediatamente o semplicemente obbligati a dormire in terra.‭
In questi stessi anni è cambiato,‭ ‬complice l’obbligatorio recepimento della direttiva europea sui rimpatri,‭ Continue reading


Mar 24 2013

Cie di Torino: trasferimenti con espulsione

diffondiamo da macerie

425px-Rusty_PadlockMercoledì scorso, le guardie del Cie di Torino avvisano i reclusi della area viola che dovranno essere spostati nelle altre aree, visto che dopo gli incendi tutte le camerate di quella zona del Cie sono inagibili. I primi due sembrano scelti a caso, ma tra di loro c’è Jamal, il recluso che aveva evitato un’espulsione a fine gennaio. La loro sosta nell’ufficio immigrazione dura troppo a lungo e, da un certo momento in poi, non rispondono più al telefono. I compagni dell’area iniziano a sospettare un ennesimo “scherzo” e lanciano l’allarme. Ma i solidali non fanno neanche in tempo a partire: arriva la notizia che Jamal è stato caricato sul furgone e portato via, verso l’aeroporto, mentre l’altro recluso viene riportato nella camerata. Alla fine l’area viola viene svuotata e i reclusi distribuiti dove, almeno per terra, c’è ancora posto. Qualcuno accetta di andare in isolamento per non stare uno sopra l’altro nelle camerate rimaste.

Nel frattempo, come apprendiamo dall’articolo qui sotto, è arrivata la visita che aveva provocato questi trasferimenti e l’accelerazione nel restauro delle camerate. Oltre alla solita e sinistra manfrina sull’inefficienza del Cie a fronte degli alti costi sostenuti, e ad una certa difficoltà nel far di conto, emerge tra le righe la conferma che al momento due terzi del lager di corso Brunelleschi sono fuori uso.

tc_23032013_visita_cie.jpg