Set 7 2017

Torturate e abusate, l’orrore delle donne rinchiuse nelle carceri siriane

Non sono solo gli uomini a sparire nelle carceri di Assad. Stuprate, picchiate, costrette a vivere in celle di due metri per due, lasciate per giorni interi senza cibo. Sono le donne siriane, inghiottite dal regime di Assad e sparite nelle carceri siriane senza lasciare traccia.

Tra loro Othman, infermiera di Deir ez Zor, incarcerata perché curava i feriti e poi una volta liberata costretta a lasciare suo figlio in un orfanotrofio perché non era più in grado di occuparsi di lui a causa dei traumi delle violenze. O Zahira (il nome è di fantasia), violentata da un gruppo di soldati di Assad perché sospettata di essere la moglie di un oppositore. E, ancora, Amina, arrestata mentre era incinta e sottoposta alle torture con scariche elettriche o costretta a guardare mentre Continue reading


Ott 27 2013

Liberata blogger siriana dopo 4 anni di carcere, insieme ad altre prigioniere politiche

anhri_tal_al_mallouhi_Ha passato quattro anni in carcere per un reato di opinione la giovane blogger siriana Tal Mallouhi. Ora finalmente è tornata in libertà.

La liberazione della ragazza, condannata nel febbraio 2011 a cinque anni di prigione con l’accusa di spionaggio, è avvenuta nell’ambito del rilascio di un numero ancora imprecisato di Continue reading


Ott 22 2013

Siria, ribelli assaltano carcere Aleppo

cordatesaSi combatte per il controllo del carcere di Aleppo, nel nord della Siria, dopo l’assalto lanciato dagli insorti contro le forze del regime di Damasco.
Gli scontri più violenti, riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti dell’uomo, sono avvenuti intorno all’ edificio che ospita la direzione del Continue reading


Lug 12 2013

Siria: sciopero della fame di attiviste incarcerate e torturate

cordatesaÈ in corso da oltre una settimana lo   sciopero della fame delle detenute nel carcere di Adra, a Damasco. Si tratta di una protesta a oltranza contro le condizioni in cui sono costrette a vivere queste attiviste auto-definitesi “prigioniere di coscienza” e in attesa di giudizio. Sembra che gran parte di loro siano state arrestate senza aver commesso alcun reato. Precise le loro richieste: processo equo, possibilità di comunicare con le famiglie e cure mediche, visto che per molte la salute va deteriorandosi in modo pericoloso.

Al di là di palesi violazioni degli standard Continue reading