Feb 20 2015

Suicidio in carcere, atroci commenti di agenti su Fb

suicidioMILANO – Un uomo si suicida nel carcere di Opera. E gli agenti di Polizia penitenziaria – come rivela Repubblica.it – si esibiscono in un diluvio di commenti di questo genere: “Meno uno”. “Un rumeno in meno”, “mi chiedo cosa aspettino gli altri a seguirne l’esempio”. L’ultima vergogna italiana è qui, in un gruppo Facebook di un sindacato di agenti, l’Alsippe, dove nelle ultime ore si è scatenata una caccia all’uomo che rischia di avere gravi conseguenze. Il ministro della giustizia Andrea Orlando ha convocato il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Santi Consolo, per chiarimenti su commenti definiti “intollerabili”. L’incontro servirà, tra l’altro, per acquisire “elementi sull’inchiesta interna avviata e per valutare i provvedimenti da adottare”. Il ministro convocherà nei prossimi giorni anche le sigle sindacali della polizia penitenziaria per discutere dell’accaduto e “di come evitare che simili inqualificabili comportamenti possano ripetersi”. Continue reading


Feb 12 2015

Carcere – Maurizio Alfieri trasferito ad Opera

Comunichiamo che il prigioniero in lotta Maurizio Alfieri è stato trasferito, come da lui chiesto ripetutamente, vicino ai familiari, nel carcere di Opera.

Per scrivergli:

Maurizio Alfieri
via Camporgnago 40
20090 Opera
Milano

Informa-azione

 


Mar 24 2013

Detenuto del 41bis si impicca nel carcere di Opera

cella_41_bis_NAncora un dramma nelle carceri italiane. Un uomo si è suicidato nel penitenziario milanese di Opera. L’uomo che si è tolto la vita è il boss Domenico Pagano che è stato trovato impiccato. Trasportato in ospedale è deceduto dopo poco. A diffondere la notizia è Rita Bernardini attraverso la sua pagina Facebook.

Pagano era stato arrestato a febbraio del 2011, ritenuto tra gli esponenti di spicco degli scissionisti, della malavita organizzata campana. Pagano era detenuto nel penitenziario di Opera in regime di 41 bis.

Lo scorso venerdì era stata annunciata la morte di un altro detenuto, recluso nel carcere di Ivrea. Pagano è il 14esimo detenuto suicida nei penitenziari italiani dall’inizio del 2013.

Fonte


Mar 13 2013

Milano: pessimo cibo e scarsa igiene… la Garante “boccia” le carceri di San Vittore e Opera

le-dita_595 (1)Negativo il quadro che emerge dalle visite di Alessandra Naldi a San Vittore e Opera. Appuntamento per dibattere la questione il 16 marzo a “Fa la cosa giusta”, la fiera degli stili di vita sostenibili.
Nelle carceri di Milano non solo si sta stretti, ma si mangia malissimo e l’igiene è in condizioni pietose. È quanto emerge dalle visite effettuate da Alessandra Naldi, nuovo garante dei detenuti del Comune di Milano, negli istituti penitenziari di San Vittore e Opera. Il problema del sovraffollamento è quindi aggravato da altre carenze. “Ho ricevuto molte segnalazioni sullo stato dei materassi, sulla scarsa pulizia delle lenzuola – spiega la garante. Inoltre i detenuti si lamentano del fatto che non possono procurarsi disinfettanti per pulire le celle”.
Anche il cibo è pessimo: per legge dovrebbe esserci una cucina che sforna i pasti ogni 200 detenuti, ma in realtà ce ne sono molte di meno. “C’è sicuramente un problema di qualità delle forniture -aggiunge la Naldi-, e dobbiamo capire anche se ci sono problemi di organizzazione. Alcuni detenuti si arrangiano comprando generi di prima necessità dallo spaccio interno, ma i prezzi spesso sono più alti che all’esterno e non tutti possono permetterselo”.
La Garante parlerà delle condizioni delle carceri milanesi a “Fa la cosa giusta!”, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di mezzo e che si terrà a Fieramilanocity, dal 15 al 17 marzo. Il suo intervento è previsto per sabato 16 marzo, dalle ore 12 alle 13, insieme a Lamberto Bertolè (presidente della sottocommissione carceri del Comune di Milano) e di don Gino Rigoldi (cappellano del carcere minorile Beccaria) durante l’incontro “La paladina degli invisibili”.

Fonte: dire