Mag 12 2017

Repressione a Cosenza, raffica di perquisizioni all’interno del carcere

Ieri, la Casa Circondariale di Cosenza, è stata interessata da una perquisizione generale per motivi di ordine e sicurezza disposta dall’amministrazione penitenziaria. “L’operazione, – come reso noto da Emilio Quintieri dei Radicali Italiani – che ha avuto esito negativo in quanto nulla di illegale è stato rinvenuto, è stata eseguita da cento agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria, diversi da quelli in servizio al Reparto di Cosenza, attualmente guidato dall’Ispettore Capo Pasquale Picarelli. Tutto si è svolto regolarmente, non è stata rinvenuta sostanza stupefacente, telefoni cellulari, coltelli artigianali o altri oggetti o generi non consentiti. Contrariamente a quanto trapelato, il personale che ha proceduto alla perquisizione generale, appartiene Continue reading


Set 26 2013

Droga e “armi” tra i detenuti de La Stampa

cordatesaCADRO – Un controllo programmato di polizia è stato messo in atto questa mattina, attorno alle 6, all’interno del carcere La Stampa. Ingente l’impiego di forze.

Grazie al dispositivo composto da 107 agenti della Polizia cantonale e da aspiranti della Scuola Cantonale di Polizia, sono infatti state perquisite 46 celle, nelle quali sono stati rinvenuti diversi utensili potenzialmente pericolosi come punte di trapano, pezzi di vetro e altri oggetti contundenti. Sono pure stati rinvenuti alcuni grammi di hascisc.

Ad un detenuto 52enne svizzero è Continue reading


Feb 7 2013

Perquisite le celle dei detenuti, agente della polizia penitenziaria minacciato di morte

SPARTALARINO. Ancora un affondo del sindacato autonomo di polizia penitenziaria, il Sappe, sulla condizione dei detenuti nel carcere di Larino. Con una nota inviata al direttore Rosa La Ginestra, ma anche al provveditore interregionale Bruna Brunetti e al segretario nazionale Donato Capece, il vice segretario regionale Carmine Maglione ha denunciato una ribellione di massa nel penitenziario frentano.
“Durante una perquisizione generale, pesantissimi insulti e minacce di morte sono state rivolte al comandante di reparto.
In particolare – afferma Maglione – si sono ribellati al comandante di reparto che presenziava ad una perquisizione generale nelle sezioni detentive, quasi tutti i detenuti delle tre sezioni del reparto reclusione.
Obiettivo della perquisizione era verificare l’eventuale possesso di oggetti vietati e sostanze proibiti. Questa la motivazione per cui qualche giorno dopo la protesta si è protratta con il rifiuto in massa di rientrare dai passeggi e con il quasi sfondamento di una delle porte d’ingresso di un passeggio per ripetuti calci sferrati dai detenuti in preda alla rabbia, conclusasi in tarda serata dopo che sia il direttore che gli agenti di polizia penitenziaria, attraverso continui e ripetuti interventi persuasivi, hanno riportato la situazione all’apparente normalità, con il rientro di tutti i detenuti nelle rispettive sezioni e stanze”.
Un episodio accaduto lunedì scorso.
“Solo la professionalità del personale della polizia penitenziaria, coordinata dal direttore e dal comandante di reparto ha evitato ulteriori degenerazioni, contenendo la situazione al limite e senza alcun ferito”.
Il Sappe vuole evidenziare l’inesauribile impegno profuso dagli uomini e dalle donne della polizia penitenziaria in un contesto di notevole ed evidenti difficoltà operative e altissimo se non totale senso di abbandono istituzionale.
Per Maglione, “la polizia penitenziaria esiste, sempre e comunque, in ogni momento, checché se ne dica o si pensi”.

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