Dic 24 2013

Anonymous contro cie ed opg

Riceviamo ed inoltriamo

cordatesaAnonymous ha attaccato in questi giorni siti del governo , del ministero dell’interno e della polizia di stato, risultano irraggiungibili

http://check-host.net/check-http?host=www.interno.gov.it [1]
http://check-host.net/check-http?host=http%3A%2F%2Fwww.interno.it [2]
http://check-host.net/check-http?host=http%3A%2F%2Fwww.poliziadistato.ithttp%3A%2F%2Fanon-news.blogspot.it%2F2013%2F12%2Fcie-poliziadistato-interno-tango-down.html
[3]


Questa azione vuole manifestare Continue reading


Mar 7 2013

Anche in carcere un hacker non si smentisce

Nicholas Webber, sebbene giovanissimo, ha una consolidata e variegata esperienza di criminale informatico. Ed è riuscito a dimostrare le proprie abilità anche in carcere.

hackerNel 2011 Nicholas Webber finisce in galera, condannato a cinque anni di reclusione, per aver realizzato un sito web con cui ha portato a compimento frodi per milioni di euro.

Ma nella prigione HMP Isis, situata nel sud di Londra, i detenuti partecipano a programmi di formazione tecnologica. Ed è toccato anche a Webber. Peccato che il suo curriculum sia ricco di crimini informatici.

In sostanza Webber è riuscito a violare le protezioni del main frame del carcere e a penetrarvi, facendo scattare l’allarme sicurezza durante una lezione.

Il suo insegnante, Michael Fox, è stato allontanato dalla prigione ed è iniziata la procedura di licenziamento per giusta causa davanti al giudice del lavoro di Croydon. Fox ha sempre dichiarato di non essere a conoscenza del background di Webber, che per altro non avrebbe dovuto trovarsi in quella classe.

L’incidente si è verificato ad un anno dall’apertura del carcere. 110 milioni di sterline spese non hanno però impedito il verificarsi di una serie di malfunzionamenti. In primis i problemi al sistema di riconoscimento biometrico dei detenuti. Infatti, ognuno di essi deve lasciare la propria impronta digitale elettronica ad ogni spostamento all’interno della struttura.


Gen 26 2013

Carcere Per Gli Hacker Del Team Anonymous!

In data odierna, il giudice della Southwark Crown Court di Londra, ha emesso la sentenza ai danni degli hacker del team Anonymous che hanno colpito aziende comePyapal, Mastercard e Visa.

anonymous6Christopher Weartherhead è stato condannato a 18 mesi di carcere, se non lo sapete, è il capo del noto gruppo Anonymous, accusato di aver organizzato numerosi attacchi. Christopher analizzava i mass media per ideare dei piani futuri via chat con gli altri membri del noto gruppo.

Altri hacker condannati sono :

Ashley Rods, ragazzo di 22 anni noto con il nickname nerdo che dovrà scontare 7 mesi di carcere. Rods è stato accusato di aver installato sul proprio PC un software per attaccare computer connessi alla rete

Peter Gibson uno dei membri che prese parte all’operazione Payback, condannato a 6 mesi di carcere e a 100 ore di servizi sociali.

Jake Burchall, minorenne, sconterà la sua pena a inizio Febbraio, accusato di aver reso inaccessibili diversi siti web come Ministry of Sound, International Federation of the Phonographic Industry e il British Recorded Music.

Paypal a causa del team Anonymous ha subito danni pari a 5,5 milioni di dollari! Cosa ne pensate di queste sentenze? Credete che siano troppo severe o lievi?  Siamo curiosi di conoscere una vostra considerazione personale, per cui vi invitiamo a lasciare un commento.

Che siano colpevoli non vi sono dubbi in quanto gli stessi hacker hanno ammesso la loro colpa al tribunale di fronte al giudice e alla corte, quindi dovranno pagare per i crimini commessi.  Complessivamente agli hacker è andata anche troppo bene non trovate? 11 mesi sono 11 mesi questo è vero ma non è un tempo paragonabile a 22 anni di carcere che dovranno scontare alcuni membri di NinjaVideo per aver condiviso file protetti da copyright.

Inutile dire che le pene possono essere lievi o pesanti in base al paese in cui si trova.

SOLIDARIETA’ per gli attivisti! LIBERI SUBITO!