Ago 5 2013

Incendio al carcere di Marassi – Dieci intossicati

cordatesa5 agosto 2013 –  Genova – L’incendio appiccato da un detenuto nel carcere di Marassi ha provocato l’intossicazione da fumo per ben 10 agenti di polizia penitenziaria ed il Sappe, sindacato che rappresenta la categoria, lancia nuovamente l’allarme per il sovraffollamento delle celle.

“La tensione resta alta in carcere- scrive in un comunicato il Sappe – nel 2012 ben 29 tentati suicidi, 92 atti di autolesionismo e 8 decessi per cause naturali. Oltre 110 le colluttazioni ed i ferimenti”
“Nelle carceri della Liguria, dove sono Continue reading


Lug 4 2013

Incendio nel carcere di Como: detenuto brucia bomboletta del gas.

cordatesaIncendio nel carcere di Como: un detenuto incendia una bomboletta del gas. Sono rimasti intossicati due detenuti e un Ispettore di Polizia Penitenziaria.

Secondo la ricostruzione, fornita dal sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria (Sappe), un detenuto marocchino, rientrato in cella dopo il colloquio con i familiari, ha cominciato a dare in escandescenza. Mentre un agente interveniva vicino alla cella per riportarlo alla calma, il detenuto Continue reading


Apr 8 2013

OPG, cibo avariato, muore detenuto 70 intossicati

Castiglione, le campionature degli alimenti e delle attrezzature sono già state mandate a Brescia Settanta ospiti colpiti da malesseri dopo la cena. L’autopsia sulla vittima non ha fatto chiarezza

ACERSettanta. Un quarto degli ospiti dell’Opg. È questo il numero dei detenuti che si sono sentiti male dopo la cena di martedì alla mensa dell’ospedale psichiatrico di Castiglione. Tra questi c’era Christian Ubiali, trentunenne bergamasco morto al Poma tre ore dopo il ricovero. L’autopsia, disposta dalla Procura di Mantova, non avrebbe fatto definitiva chiarezza sul decesso, avvenuto, sembrava, dopo una diagnosi di occlusione intestinale. Il magistrato si limita a confermare che saranno necessari «ulteriori accertamenti».

Sotto accusa, per ora, c’è proprio la cena consumata martedì sera alla mensa dell’Opg, in seguito a cui settanta ospiti hanno accusato malori e dissenteria. Di questi dodici hanno manifestato sintomi più seri. Il più grave di tutti era Ubiali, trasportato d’urgenza al pronto soccorso del Poma, con la diagnosi di occlusione intestinale provocata da un probabile volvolo.

Tutti avrebbero mangiato del pesce che, a questo punto, forse era avariato.

È questo il sospetto della Procura che ha già disposto accertamenti. È stata eseguita una campionatura che attraverso l’Asl è stata inviata al laboratorio di sanità pubblica di Brescia per le analisi tossicologiche. Sono stati eseguiti prelievi sia sulle scorte di pesce che sono rimaste nei frigoriferi sia nelle cucine in particolare sulle attrezzature che sono state utilizzate per preparare la cena di martedì. Le indagini epidemiologiche dovranno identificare le eventuali fonti inquinanti o rintracciare la presenza di tossine. Un attacco batterico che potrebbe essere stato letale per Christian Ubiali, già debilitato per problemi passati di tossicodipendenza.

La Tac, a cui era stato subito sottoposto mercoledì a mezzogiorno al Poma, non aveva confermato la diagnosi dell’occlusione. Ubiali però continuava a lamentarsi dei dolori violentissimi che partivano dallo stomaco.

Per questo era stato disposto il trasferimento nel reparto di chirurgia. In attesa di essere spostato era stato sistemato su una barella. Ad un certo punto era diventato tachicardico e un’infermiera lo aveva accompagnato fuori per permettergli di accendere una sigaretta.

Al rientro, prima che i medici della chirurgia fossero riusciti a prenderlo in consegna per portarlo in reparto, aveva smesso di vivere, tre ore dopo il ricovero.

Originario di Osio di Sotto, un paese del Bergamasco, Ubiali aveva una doppia diagnosi di tossicodipendenza e problemi psichici che aveva convinto i giudici che l’internamento in un ospedale psichiatrico giudiziario fosse la soluzione migliore per lui dopo aver escluso la possibilità di un percorso riabilitativo in famiglia.

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