Feb 23 2013

31ore di rivolta nel carcere di Contagem – Brasile

cordatesaLa mattina di giovedì 21 molti detenuti del carcere Nelson Hungria, a Contagem , zona metropolitana di  Belo Horizonte hanno dato vita ad una grande rivolta. Due persone – una guardia carceraria e un insegnante – sono stati presi in ostaggio, secondo il Dipartimento di Stato di difesa sociale (SED). Le truppe della Polizia Militare (MP) sono sul posto. La rivolta, secondo il PM, è iniziata nel padiglione 1. L’addetto stampa della Regione 2 PM, il maggiore Sergio Dourado ha riferito che non ci sono feriti.

Secondo il Segretario dell’Amministrazione Penitenziaria, Murilo Andrade de Oliveira, sono stati coinvolti nella rivolta 90 detenuti. In questo padiglione sono prigionieri i condannati per reati come traffico di droga, furto e rapina, e sempre secondo il maggiore Dourado ci sono possibilità che i ribelli abbiano 2 armi, ma hanno riferito che non sono state ancora viste dalla polizia. Due prigionieri intanto sono alla negoziazione.

I prigionieri hanno lasciato le loro celle e sono nel cortile. Hanno bruciato materassi e pezzi di stoffa che avevano precedentemente utilizzato per cercare di fuggire attraverso il tetto del padiglione. In questo momento, sono state utilizzate granate stordenti per evitare una possibile fuga, secondo il Maggiore. Hanno anche fatto una scritta che si poteva leggere dall’alto con le parole “oppressione del sistema” sul pavimento del cortile del padiglione. Un elicottero della polizia segue le azioni. La polizia è sui muri di recinzione monitora i detenuti.

Le forze speciali di polizia sono arrivate alla prigione alle 12.20 per seguire i negoziati. Alcuni detenuti sono sui tetti e staccano tegole da usare per la rivolta. Una persona si è nascosta sotto una pila di materassi. Ma è stata portata via subito dopo.

Un principio di ribellione nel padiglione 6 è stata confermata, ma la polizia militare ha detto che la rivolta è già controllata. Il fumo si è visto da un’altro padiglione. La rivolta si sta allargando.

Il segretario avrebbe detto, secondo una fonte vicina a lui, che i ribelli si lamentano del ritardo nell’autorizzazione di visite e chiedono di vietare la reclusione di donne in stato di gravidanza. Essi si lamentano anche della direzione del carcere, delle percosse, dei trattamenti inumani e chiedono anche revisione della pena.

 

La rivolta è terminata alle 22 del giorno seguente, dopo 31 ore.