Tag Archives: carcere di Spini di Gardolo

Trento – Gli anarchici contro Ramponi «Copre i pestaggi in carcere»

Gli anarchici tornano ad attaccare il medico del carcere di Spini e primario del pronto soccorso dell’ospedale Santa Chiara Claudio Ramponi.

Una serie di scritte ingiuriose sono comparse nella notte nel quartiere della Clarina: l’accusa rivolta al dottor Ramponi è di non denunciare le presunte violenze perpetrate all’interno della struttura carceraria di Spini.

Sul posto sono stati trovati volantini di rivendicazione.

Fonte


Trento, l’appello della madre del detenuto morto in carcere

cordatesaQuesto comunicato lo ha scritto la mamma di un ragazzo morto nel carcere di Trento alcuni giorni fa.

Trento: voglio tutta la verità sulle cause della morte in carcere di mio figlio

TRENTO, 6 NOVEMBRE – Mio figlio è entrato nel carcere di Spini di Gardolo, a Trento, a fine luglio 2013, dovendo scontare una pena a 4 mesi di arresto per il reato di Continue reading

Dossier sul carcere di Spini di Gardolo (Trento)

Siamo felici di postare qui il lavoro dei/delle compax di Trento sul carcere della loro zona, come fatto da noi con l’opuscolo Girotondo, sul carcere di Monza, e che speriamo altri seguiranno.

cordatesaOpuscolo contro il carcere e le sue relazioni
Dossier sul carcere di Spini di Gardolo -Tn- Italia

Dopo un po’ di discussioni sull’istituzione carceraria, dopo alcune riflessioni sia collettive che individuali, e dopo varie critiche e auto-critiche sul modo di lottare contro il carcere e la società che lo genera, abbiamo deciso di fare un opuscolo di approfondimento per conoscere meglio il nostro nemico. Come individui che anelano alla propria “libertà” non possiamo che odiare nel profondo di noi stessi tale struttura e chi vi “lavora” o chi vi collabora. Per noi il carcere non è solamente rappresentato da quelle mura che vediamo, ma anche dalle relazioni economiche, politiche e sociali che ruotano attorno a questa struttura. Per questo motivo abbiamo deciso di approfondire un po’ meglio tutte queste relazioni che si reggono sulla sofferenza di migliaia di uomini che sono rinchiusi in questi posti e sulla collaborazione di altri che contribuiscono a mantenere e a far funzionare la reclusione carceraria.

Scarica l’opsucolo in .pdf