In carcere con la sedia a rotelle

cordatesaSERINO – Si è presentato all’interrogatorio su una sedia a rotelle e con la stessa sedia è stato tradotto presso il carcere di Bellizzi Irpino. Domenico Di Maio, l’ottantaseienne che tre giorni fa ha esploso due colpi di pistola contro la nuora, ferendola al braccio destro, non ha ottenuto il beneficio degli arresti domiciliari. La vicinanza tra l’abitazione dell’ottantaseienne e quella dove il figlio Vittorio e la nuora Teuta vivono, con i due figli di sedici e sei anni, non ha permesso al giudice Fiore di disporre gli arresti domiciliari. La abitazioni sono parte dello stesso fabbricato, in via Terminio, alla frazione Sala di Serino, ed è proprio nel cortile dell’abitazione che Domenico Di Maio ha cercato di ammazzare la nuora.

Di fronte alla volontà omicida dell’ottantaseienne, che per sparare ha utilizzato una pistola 7,65 legalmente denunciata, il tribunale avellinese ha ritenuto di dover proseguire nella misura cautelare già avviata nelle prime quarantotto ore. Sulla vicenda, però, resta un pesante interrogativo alimentato dalle condizioni di salute dell’uomo. Al momento del tentato omicidio l’uomo si è retto in piedi con l’aiuto delle stampelle e con le stesse ha fatto ritorno in casa prima che i carabinieri lo trasferissero presso il carcere di Bellizzi Irpino.

Nella struttura carceraria l’uomo, difeso dall’avvocato Generoso Pagliarulo, si muove solo con l’aiuto di una sedia a rotelle. Ed è proprio dalle condizioni di salute che l’avvocato difensore, Generoso Pagliarulo, conta di ottenere il trasferimento presso una residenza sanitaria assistita: “E’ evidente a tutti che senza poter contare su alcuna arma il signor Di Maio non può essere un pericolo per nessuno. La famiglia ha il medesimo domicilio e, dunque, appare evidente che si debba ricorrere ad una soluzione diversa. Non credo, però, che la detenzione possa essere sopportata da una persona di ottantasei anni costretta su una sedia a rotelle”.

All’interrogatorio, tenutosi nella tarda mattinata di ieri, Domenico Di Maio si è avvalso della facoltà di non rispondere: “Stiamo ancora cercando una soluzione che ci consenta di ridurre al minimo la detenzione in carcere. Non appena avremo la disponibilità di una struttura – ha sottolineato l’avvocato Pagliarulo – provvederemo a formulare una nuova istanza al giudice”. Intanto, già ieri mattina l’avvocato ha rappresentato la necessità di una visita medico legale per accertare le condizioni di salute dell’ottantaseienne”. Migliorano, invece, le condizioni di salute di Teuta Hysenlikaj. Il secondo colpo, esploso a breve distanza, l’ha raggiunta al braccio destro.

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