Francia. Suicida in carcere l’autore della “rapina del secolo”

cordatesaEra stato arrestato in Olanda per traffico di cocaina, ma in Francia tutti lo conoscevano come il “cervello” della “la rapina del secolo”.

Questa mattina il cinquantaseienne Marc Armando è stato ritrovato impiccato nella sua cella nella prigione delle Baumettes, a Marsiglia, dove era arrivato poche ore prima, in seguito all’estradizione dai Paesi Bassi. L’uomo, che era già stato condannato a 18 anni di reclusione per la rapina di Tolone negli anni Novanta, oggi pomeriggio era atteso a presenziare di fronte ai giudici, insieme ad altri due francesi, Sarimi Laribi e Lofti Bengadim, suoi complici nel nuovo piano criminale che aveva orchestrato, stavolta senza successo. I tre erano stati fermati a metà aprile a Rotterdam, il più grande porto commerciale d’Europa, dove si preparavano a ricevere un carico da cento chili di cocaina, dal valore stimato di oltre 3,5 milioni di euro, nascosto in un siluro ancorato sotto una nave.

In Francia, però, l’uomo era famoso soprattutto come il principale ideatore di una delle più grandi rapine degli ultimi decenni, avvenuta il 16 dicembre del 1992 presso la sede della Banque de France di Tolone, nel sud del Paese. Armando e i suoi tre complici, tra cui anche una donna, avevano raggiunto la casa di uno dei vigilanti di turno alla banca quella mattina, l’avevano sequestrato e minacciando la sua famiglia l’avevano obbligato ad entrare nell’istituto con una cintura esplosiva addosso. Sotto questa minaccia, nascosti dietro parrucche e barbe finte, si erano fatti consegnare il contenuto della cassaforte: quasi 150 milioni di franchi, pari a circa 220 milioni di euro. Grazie a una serie di intercettazioni telefoniche e ambientali la polizia riuscì in seguito a risalire a loro, ma solo una parte minima del bottino, meno del 10%, fu recuperata.

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