Apr 3 2013

Abruzzo/Detenuto morto nel carcere di Castrogno.

images (1)TERAMO. E’ morto in carcere, probabilmente per un infarto.
Vincenzo Fabiano, 35 anni, di Pescara, era rinchiuso nel penitenziario di Castrogno da qualche mese per reati legati allo spaccio di stupefacenti. Si è sentito male nella notte, i suoi compagni di cella lo hanno trovato senza vita e hanno fatto scattare l’allarme. Quando le guardie penitenziarie sono arrivate per prestare i primi soccorsi, però, non c’è stato nulla da fare.
Da qualche settimana l’uomo, insieme al suo avvocato, era impegnato a dimostrare che le sue condizioni di salute non erano compatibili con il regime carcere. Tra qualche giorno era stata fissata anche una udienza davanti al giudice di sorveglianza per decidere se era possibile provvedere a misure restrittive alternative.
«Quella del detenuto Fabiano sembra essere una morte annunciata», commenta Alessio Di Carlo, dei Radicali Abruzzo. Di Carlo rende noto il contenuto delle denunce di Marco Fabiano, fratello del giovane deceduto, secondo il quale le precarie condizioni dell’uomo, attestate da numerosi certificati, imponevano il ricovero in una struttura sanitaria ad hoc.
«I fatti dichiarati dal fratello del defunto sono di estrema gravità», ha spiegato l’esponente radicale, «visto che, a detta dello stesso, era stato chiaramente ipotizzato il rischio di decesso e che, nonostante questo, ogni istanza tesa a far trasferire il Fabiano è stata rigettata: una volta tanto, dunque, l’accaduto non sembra direttamente riconducibile al dramma del sovraffollamento, che pure affligge Castrogno, ma ad una dissennata valutazione delle condizioni fisiche del detenuto».
Di Carlo ha concluso ricordando che «come radicali abruzzesi saremo in prima linea, come sempre, a tutela dei diritti delle persone detenute e dei loro familiari e, a cominciare da giovedì, quando verranno resi noti gli esiti dell’autopsia, valuteremo l’avvio di iniziative di lotta nonviolenta volte al ripristino della legalità violata».

Fonte


Feb 12 2013

Abruzzo: chiusura degli Opg; a Lanciano nasce una struttura per curare i detenuti psichiatrici

binisansalviIn Abruzzo nascerà una struttura destinata ad accogliere i residenti cui sono applicate le misure di sicurezza del ricovero in Ospedale Psichiatrico Giudiziario. La notizia è stata resa nota dall’Assessore alla Prevenzione collettiva, dopo l’esame positivo del provvedimento dell’Esecutivo regionale, riunito oggi all’Aquila. La Casa di Cura e Custodia da 20 posti letto, con i requisiti fissati dal decreto del Presidente della Repubblica, sorgerà nel territorio della Asl di Lanciano Vasto Chieti, per un importo di circa 4 milioni di euro. La Asl è anche soggetto attuatore dell’intervento. La struttura è coerente con le disposizioni normative che intendono attuare il definitivo superamento degli ospedali psichiatrico giudiziari, anche attraverso edifici per i quali, ulteriori requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi, anche con riguardo ai profili di sicurezza, sono definiti con decreto di natura non regolamentare del Ministro della salute, adottato di concerto con il Ministro della Giustizia, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome. Inoltre, in deroga alla vigenti normative sul contenimento della spesa per il personale, le regioni che hanno sottoscritto i piani di rientro dai disavanzi sanitari, possono assumere personale qualificato da destinare ai percorsi terapeutico riabilitativi, finalizzati al recupero e reinserimento sociale dei pazienti internati, provenienti da ospedali psichiatrici giudiziari. Con la deliberazione approvata dall’Esecutivo regionale – chiariscono all’Assessorato – si dà mandato al soggetto attuatore di rimettere alla Regione Abruzzo uno studio di fattibilità contenente l’ubicazione e le caratteristiche urbanistiche ed infrastrutturali dell’area, la descrizione complessiva dei 20 posti letto, la valutazione delle risorse umane necessarie alla funzionalità dei servizi sanitari operanti dopo l’intervento.

Agenparl, 11 febbraio 2013