Chi sta in carcere?

diffondiamo da contromaelstrom

cordatesaI numeri che seguono dovrebbero impararli a memoria quei cretini che nel parlare di carcere e oggi dell’Amnistia lanciano il sospetto che, se si varasse una legge per l’Amnistia, uscirebbero da galera i potenti incarcerati…ma dove li hanno visti! Hanno le traveggole!

Ecco i numeri:

Nei 205 istituti penitenziari italiani, al 30 settembre 2013 la presenza ammontava a 64.758 persone detenute: 61.937 sono uomini, 2.821 sono donne.

Il 35,2% (22.770) è composto da persone non-italiane.

Il 39,4% (25.514) ha una imputazione o condanna per violazione della legge sugli stupefacenti.

Il 53,4% (34.581) è dentro per reati contro il patrimonio.

Due decenni fa i detenuti erano 31.053. Un decennio fa erano 55.393

Va considerato che, con la Legge 26 novembre 2010, n. 199, la cosiddetta legge “sfolla carceri” «Quando la pena detentiva da eseguire non è superiore a dodici mesi(elevato a diciotto mesi con D.L. 22 dicembre 2011, n. 211il pubblico ministero, sospende l’esecuzione dell’ordine di carcerazione e trasmette gli atti al magistrato di sorveglianza affinché disponga che la pena venga eseguita presso il domicilio»12.109non sono entrate in carcere, ma direttamente in misura alternativa. Altrimenti le persone detenute sarebbero 76.867.

Questo vuol dire che l’esistenza di leggi criminogene continua a far condannare troppe persone.

* gli ingressi in carcere negli ultimi anni oscillano tra 80 mila e 90 mila ogni anno. Di questi oltre 9.000 ci rimangono solo TRE giorni; e oltre 16.000 ci restano per non più di UN mese.

Che assurdità, che violenza gratuita!

*24.364 persone detenute ossia il 60,45% del totale devono scontare una pena residua inferiore ai 3 anni“. Queste persone NON dovrebbero stare in carcere secondo le leggi esistenti, ma in misura alternativa…invece ci rimangono!, alla faccia di quelli che pronunciano troppo spesso la parola “legalità”!

*24.635 ossia il 38% del totale sono persone detenute ma NON ancora condannate; di queste: 12.333 in attesa del primo giudizio; 6.359 appellanti 4.300 ricorrenti in Cassazione 1.643 con più reati in vari gradi di giudizio, ma nessuna condanna definitiva.

*per le persone non-italiane NON ancora condannate la percentuale sale al 44,2% (10.078) del totale delle persone straniere detenute: di cui: 4.990 in attesa del primo giudizio; 2.847 appellanti; 1.918 ricorrenti in Cassazione; 323 con più reati in vari gradi di giudizio, ma nessuno definitivo;

come si vede la magistratura applica la “carcerazione preventiva” (o cautelare) alle persone detenute non-italiane ancor più pesantemente.

La composizione della popolazione carcerata per titolo di studio vede:

22.117 con la licenza di scuola media inferiore; 789 gli analfabeti. Solo 647 i detenuti in possesso di una laurea.

In semilibertà sono 863 persone detenute, di cui 90 non-italiani ossia il9,6%.

Anche in questi dati emerge, con ancor più enormità la discriminazione in merito alla concessione della semilibertà tra persone detenute italiane e non-italiane.

Vi sono inoltre 456 minorenni che vivono negli istituti penali minorili … e per completare il quadro ben 45 bambine e bambini tra zero e tre anni sono rinchiusi con le loro mamme nelle carceri italiane!

Il carcere italiano dunque è classista e razzista!

…e pure imbecille!!!


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