Aggressione a 4 agenti nel carcere di Aosta

cordatesaQuattro agenti della polizia penitenziaria, ieri sono stati aggrediti da un gruppo di detenuti del carcere di Brissogne, in provincia di Aosta. All’origine di questo episodio di violenza ci sarebbe stata la protesta dei reclusi per il sovraffollamento del penitenziario. Pare infatti che alcuni detenuti si siano opposti all’arrivo di una nuova persona nella propria cella.

“E’ inaccettabile – ha dichiarato il segreatario generale del Co.S.P. Domenico Mastrulli – che tutti i giorni dell’anno in uno o più Istituti Nazionali Penitenziari Italiani si debba fare la conta dei feriti tra le fila della Polizia Penitenziaria per sedare risse, rivolte, evasioni, tentativi di evasioni, aggressioni, autolesionismi e suicidi. L’ultima attività – ha aggiunto – è il contenimento di detenuti con gravi problemi psichiatrici da contenere nei normali reparti detentivi a seguito della chiusura degli OPG. Chi ha dirette responsabilità di queste vicende – ha chiesto il segretario – deve farsene carico,così come il corpo della Polizia Penitenziaria ma anche chi li dirige sul territorio se ne fanno quotidianamente carico a rischio vita in talune circostanze come è avvenuto ieri a Brissone per solo 1.300,00 euro mensili, è ora che non veniamo più considerati ‘carne venduta’ ma esseri umani al Servizio dei Cittadini onesti e dello Stato”.

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