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MONZA – ASSEMBLEA CONTRO ENI E FRONTIERE

18 Mar, 2018
_11:00 – 17:00_

Location: FOA Boccaccio – Monza – via Rosmini 11

Domenica 18 febbraio si è svolta, a Torino, la quinta “assemblea
Brennero”, dedicata, come le due precedenti, a definire alcune
iniziative a Milano contro l’intervento in Libia e in Niger e contro
il ruolo dell’Eni. Ci si è soffermati su due aspetti: quelli di
contenuto e quelli pratico-logistici.

Si è deciso di organizzare, per sabato 21 aprile, un’assemblea
nazionale in una sala pubblica, nel corso della quale sviluppare delle
analisi sul rapporto guerra esterna-guerra interna,
neocolonialismo-frontiere, politica di rapina in Africa-filiera del
petrolchimico in Italia, lotte locali-lotte internazionali. L’idea è
quella di coinvolgere anche compagne e compagni di altri Paesi per
inquadrare i problemi in un’ottica internazionale e internazionalista.

L’assemblea pubblica dovrebbe essere preceduta e preparata da
occasioni di confronto in Università (sul rapporto guerra-ricerca,
rispetto al quale alcuni collettivi si stanno muovendo in varie città)
e di iniziative in strada. Il 5 maggio, invece, ci sarà un corteo che
partirà dalla stazione centrale per concludersi in una piazza della
zona Imbonati, dove allestire una mostra e articolare vari
interventi-comizi sui diversi temi emersi il 21 aprile.

È stato scritto e condiviso un manifesto-appello per le giornate del 21
aprile e del 5 maggio. Si è ribadito che l’iniziativa a Milano ha
senso soprattutto se avrà un suo respiro a seguire e se sarà preparata
e proseguita da azioni e mobilitazioni nei vari territori.

L’ultima parte della discussione è stata dedicata alla questione del
fascioleghismo. L’esigenza emersa è quella di coordinarsi con le
realtà più vicine e di riprendere a spostarsi quando i compagni di una
città decidono di fare un certo tipo di chiamata. Se la base sociale
dei gruppi reazionari non retrocederà senza lotte più ampie contro lo
Stato e il capitale, la diffusione delle organizzazioni neofasciste va
contrastata senza perder tempo, sul terreno dell’azione diretta.
Quanto è successo nelle ultime settimane in diverse città dimostra che
esiste una disponibilità a battersi e ad attaccare il dispositivo
poliziesco schierato a protezione dei fascioleghisti. Se non è
l’unica modalità su cui concentrarsi, si tratta comunque di un
segnale importante di non-pacificazione.

La prossima assemblea si terrà domenica 18 marzo, alle ore 11,00, al
Boccaccio di Monza. In quell’occasione verranno definiti gli
interventi all’assemblea-convegno del 21 aprile (da pubblicizzare
anche con una locandina a se stante) e gli aspetti pratici del corteo
del 5 maggio.


Abbattere le frontiere. Comunicato assemblea e appuntamento a Monza

Domenica 17 dicembre si è tenuto a Monza il terzo appuntamento dell’assemblea nata per impostare la solidarietà alle compagne e ai compagni indagati per la manifestazione al Brennero. Prima di tutto si è fatto un breve resoconto delle iniziative svolte il 12 dicembre per collegare la memoria della strage di piazza Fontana alle stragi compiute oggi dallo Stato italiano contro chi cerca di fuggire dalla Libia. Anche se si è trattato per lo più di piccole iniziative, il dato positivo è che si siano svolte contemporaneamente in una decina di città, quanto meno per rompere l’assordante silenzio su ciò che il governo italiano e l’ENI stanno facendo in Africa (tra l’altro l’assemblea si è svolta proprio in una stazione di servizio dell’ENI dismessa e occupata pochi giorni prima). All’intervento in Libia si aggiunge ora quello in Niger, ancora una volta con il pretesto della “lotta ai trafficanti di uomini”. Un intervento militare – deciso in fretta e furia prima che finisse la legislatura, a riprova degli interessi in ballo – dal nome assai emblematico: “operazione saracinesca”. Riaffermato il ruolo del capitalismo italiano in Libia, ora si punta ai paesi confinanti a sud, facendo dell’ex colonia una prigione a cielo aperto.

Si è poi cominciato a confrontarsi sull’idea di fare un’iniziativa articolata in più momenti contro l’ENI a Milano. Siccome non capita spesso che così tanti compagni e compagne di varie città si trovino per organizzare qualcosa insieme, e visto l’interesse che si continua a dimostrare sui temi proposti, c’è bisogno di capire con calma e bene dove e come muoversi.

L’ultima parte dell’assemblea è stata dedicata a un aggiornamento e a un confronto sulla lotta contro il TAP (opera che non c’entra solo con la guerra in generale, ma anche con gli interessi dell’ENI in particolare), vista la presenza di diversi compagni leccesi. L’invito è quello di organizzare nelle diverse città, oltre alle varie iniziative del caso, anche degli incontri sulla lotta in corso in Salento.

Il prossimo appuntamento sarà sempre a Monza, al Boccaccio, domenica 28 gennaio alle ore 11,00.