Le coop sociali dimostrano come si abbatte la recidiva

cordatesa«Da Bollate parte il Giro d’Italia delle carceri italiane: dalla condanna al riscatto. Un convegno all’anno per presentare i modelli più virtuosi che fanno scuola per il reinserimento dei detenuti nella società con il rigoroso abbattimento della recidiva. La cooperazione sociale sta facendo la sua parte ed è pronta a intensificare la sua azione».

Così Giuseppe Guerini, portavoce dell’Alleanza Cooperative Sociali e presidente di Federsolidarietà – Confcooperative, dal carcere di Bollate dove si è confrontato con il ministro di Giustizia Anna Maria Cancellieri al convegno dedicato all’inserimento lavorativo dei detenuti.

«Occorre valorizzare la funzione rieducativa della pena attraverso la formazione e il lavoro – aggiunge Andrea Fora coordinatore Area Giustizia Federsolidarietà Confcooperative –. I numeri dimostrano che investire nell’inserimento lavorativo abbatte la recidiva dall’80% al 10%. Su 100 detenuti che seguono percorsi di formazione e di inserimento lavorativo in carcere – conclude Fora – torna a delinquere il 10%, al contrario chi è sottoposto a trattamenti standard torna a delinquere l’80%. Va da sé che è una piaga sociale che non si rimargina e contribuisce solo a intasare il sistema giudiziario e gli istituti di pena».

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