Dramma nel carcere di Capodimonte, detenuto si impicca in cella

cordatesaLo hanno trovato impiccato con una coperta alla finestra della cella nella quale era detenuto da qualche tempo. Suicidio, ipotizzano al momento gli inquirenti per la morte di un 29enne originario di Taranto. Il dramma si è consumato ieri pomeriggio nel carcere di contrada Capodimonte. A far scattare l’allarme sono stati gli agenti della polizia penitenziaria che durante un normale giro d’ispezione hanno trovato il giovane già morto. Secondo una prima ricostruzione, dopo aver strappato a strisce la coperta che era sul suo letto, il detenuto avrebbe legato un lembo alle sbarre della finestra. A quel punto si sarebbe stretto l’altro capo al collo e si sarebbe lasciato andare. All’arrivo degli agenti, purtroppo, non c’era già più nulla da fare. Inutile l’intervento dei medici della struttura detentiva e dell’ambulanza. Su disposizione del sostituto procuratore Nicoletta Giammarino, sul posto è intervenuto il medico legale, la dottoressa Monica Fonzo, che ha effettuato il sopralluogo. Successivamente, al termine dei primi accertamenti, il magistrato ha disposto il trasferimento della salma nell’obitorio dell’ospedale Rummo. Nelle prossime ore sarà eseguita l’autopsia che dovrà accertare le cause della morte. Non è la prima volta che nel carcere di Benevento si registrano episodi del genere. Lo scorso 14 ottobre, come si ricorderà, un poliziotto penitenziario aveva salvato un altro detenuto che aveva tentato di togliersi la vita impiccandosi con delle asciugamani. Non era andata così, invece, nell’aprile del 2010 quando un uomo di Napoli, che aveva da poco cominciato a collaborare con la giustizia, si era ucciso utilizzando una calzamaglia sportiva che aveva legato alla porta della cella. Ed ancora, precedentemente, nel 2005, un giovane di Benevento, si era impiccato con i lacci delle scarpe.

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