Frosinone, evade un detenuto con il permesso di lavoro all’esterno

cordatesaUn detenuto straniero ammesso a lavoro all’esterno è evaso e non ha più fatto rientro nel carcere di Frosinone. Sull’episodio Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, commenta: «Il mancato rientro di un detenuto straniero (fine pena 2015) che era ammesso al lavoro all’esterno del carcere rientra purtroppo tra gli eventi critici che possono accadere. Ma questo non deve certo inficiare l’istituto della concessione di permessi ai detenuti, anche perché gli episodi di evasione sono minimi, ma è evidente che c’è sempre qualcuno che se ne approfitta: nel 2012 sono state complessivamente 13 le evasioni commessa da soggetti ammessi al lavoro all’esterno, come in questo caso, 14 quelle poste in essere da Istituti di pena, 55 dopo aver fruito di permessi premio e 27 dalla semilibertà».
Capece sottolinea il Sappe ha sollecitato il Ministro Cancellieri a mettere sul terreno idonee soluzioni alle criticità penitenziarie. «L’allarmante e costante dato di oltre 20mila detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare di 43mila posti letto impone l’adozione di provvedimenti urgenti. Noi ci appelliamo ai ministri dell’Interno Alfano, già Guardasigilli, e della Giustizia Cancellieri perché riprendano dai cassetti quello schema di decreto che prevede l’utilizzo della Polizia Penitenziaria all’interno degli Uffici di esecuzione penale esterna (Uepe) nel contesto di un maggiore ricorso alle misure alternative alla detenzione».

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