82enne malato di cancro in cella insieme a 15 persone

cordatesaUn anziano di 82 anni malato di tumore alla prostata, alla vescica e alla gola è rinchiuso in un cella del carcere di Rebibbia, dove deve scontare una pena di tre anni, con altre 15 persone. E’ l’ennesimo caso dovuto al sovraffollamento delle carceri italiane denunciato questa volta dal Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni al Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma. La vicenda, scoperta dai collaboratori del garante che si erano recati nel carcere della Capitale per un controllo di routine, ha portato alla luce anche in una altro particolare. Nella segnalazione del garante, dove si chiede di valutare la possibilità di applicare a quest’uomo una misura alternativa alla detenzione in carcere, si segnala anche che la cella in cui è detenuto era un’ex sala per il ping pong che a causa del sovraffollamento, è stata trasformata da tempo in una cella per 15 detenuti e con un solo bagno alla turca a disposizione.

“Quella che si sta vivendo nelle carceri è una situazione disperata” denuncia Marroni aggiungendo “il caso del detenuto di Rebibbia che denunciamo oggi è l’ennesimo emblema del fallimento di una linea improntata alla tolleranza zero che non ha risolto i problemi di sicurezza del Paese ed ha di fatto cancellato l’art. 27 della Costituzione”. Proprio per il sovraffollamento delle carceri l’Italia è stata già condannata dalla corte europea di Strasburgo per il trattamento inumano e degradante a cui ha sottoposto sette detenuti nel carcere di Busto Arsizio e di Piacenza. Come ha ricordato sempre il garante in quella sentenza è stabilito che il nostro Paese ha un anno di tempo per trovare una soluzione al sovraffollamento o ci saranno altre sanzioni.

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