Lettera di Maurizio Alfieri al Corriere dell’Umbria

cordatesadiffondiamo questa lettera aperta di Maurizio Alfieri indirizzata al Corriere dell’Umbria:

Terni 22.04.2013

Ill.ma Direzione del Corriere dell’Umbria,
chi vi scrive è il detenuto Alfieri Maurizio e le scrivo dalla sezione d’isolamento del carcere di Terni.
Mi sono affrettato a scrivere alla vostra redazione perché ritengo offensivo un vostro articolo inerente il presidio di solidarietà svolto il 30 marzo sotto il carcere di Terni da parte dei miei compagni e compagne anarchici e NO TAV in mia solidarietà e verso tutti noi detenuti.
Per diritto di replica, chiedo che venga subito smentito il falso articolo dove il vostro giornalista riportava che io il 30 marzo, durante il presidio, ero in silenzio nella mia cella. Questo lo ritengo offensivo, perché nessuno, e dico nessuno, quel giorno mi avrebbe potuto proibire di urlare la mia rabbia, soprattutto di chiamare tutti, tutte i miei fratelli e sorelle che provenivano da ogni parte d’Italia.
Ho urlato dalle ore 15 alle ore 18,30, fino al termine del presidio, e voi avete l’abitudine di “omettere” sempre la verità, bastava che vi informavate con la direzione dell’istituto per accertarvi di quanto asserisco, per lo più, un vostro giornalista mi ha fotografato proprio mentre io urlavo.
Il fatto più ignobile è che costui, non ha riportato nessuna riga sulla presenza di un compagno e fratello che manifestava per noi detenuti sulla sedia a rotelle, questo è un fatto ignobile e offensivo verso tutti coloro che soffrono di un handicap, e che nonostante tutto portano la loro solidarietà ai detenuti per le condizioni disumane in cui siamo costretti a vivere.
Sono giunto in possesso dell’articolo con ritardo, sennò avrei scritto nell’immediatezza, perché ritengo il vostro articolo offensivo. Il vostro diritto di cronaca non deve essere capace solo di additare noi anarchici e NO TAV come sovversivi, terroristi. Chi porta la solidarietà merita rispetto, di sicuro non vi fa onore scrivere falsità e omettere la verità alla menzogna.
Scrivete di tutti coloro che muoiono in carcere e il perché muoiono!
Per concludere voglio aggiungervi che io sono anni che lotto contro le ingiustizie, le prevaricazioni, gli abusi. Il vostro articolo mi ha descritto come un talebano, un terrorista, ma tutto questo non credo che vi aiuti a vendere più copie, anzi, credo che il solo giorno in cui inizierete a scrivere la verità avrete più vendite, soprattutto scrivendo ciò che succede nelle prigioni.
Resto in attesa di leggere la vostra smentita per l’inesattezza e falsità scritta dal vostro illustre giornalista, non solo perché ritengo offensivo io quell’articolo, ma tutti e tutti i miei compagni e compagne, fratelli e sorelle, anarchici e NO TAV.
Da una cella d’isolamento e a testa alta colgo l’occasione per inviare i miei più distinti saluti
Con osservanza
Alfieri Maurizio

per scrivergli:
Maurizio Alfieri
Casa Circondariale Di Terni
Strada Delle Campore, 32 – 05100 Terni (TR)


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