Carceri: Dap, via a differenziazione circuito penitenziario

4.1.1(ASCA) – Roma, 21 mar – Contro i mali che affliggono le nostre carceri, al via nel nostro paese il piano che prevede un nuovo (e innovativo) circuito penitenziario con una maggiore territorialita’ e penitenziari piu’ socializzanti per quanti sono considerati a bassa e media pericolosita’.

Un nuovo sistema, ha spiegato oggi il Capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap), Giovanni Tamburino che avra’ come filosofia quella della ”sorveglianza dinamica, un modo – ha detto – di intendere istituti maggiormente aperti, con una proposta a detenuti selezionati, per poter vivere un’esperienza carceraria dando prova di una maggiore responsabilita”’.

Scopo del trattamento – ha detto il capo del Dap – e’ quello di formare un cittadino che non delinqua piu’. E questo e’ possibile solo se gia’ in carcere si sollecita il piu’ possibile l’assunzione delle proprie responsabilita’.

”Occorre, insomma, differenziare i regimi carcerari creando spazi comuni e far vivere il minor tempo possibile nelle camere detentive”, ha spiegato Tamburino. Quello che si pensa, e’ stato spiegato, e’ la graduale trasformazione di alcuni istituti penitenziari con spazi comuni come la mensa, anche perche’, ha spiegato sempre Tamburino, ”l’esperienza ci dice che rendere meno ‘ingabbiata’ la vita dei detenuti porta risultati positivi”.


Comments are disabled.