Ragazzo di 22 anni muore nel carcere di Monza

Apprendiamo solo ora dalla stampa locale questo tristissimo avvenimento, avvenuto ormai parecchi giorni fa nel maledetto carcere di Monza, massima vicinanza alla famiglia di questo ennesimo morto di stato.

CON TUTTA LA RABBIA E LE LACRIME!! BASTA MORIRE DI CARCERE!

cordatesaQui di seguito gli articoli

Monza, morto in carcere a 22 anni: la madre chiede la verità MONZA – Morire in carcere a ventidue anni. Un giovane si è spento tra le mura della casa circondariale monzese: è accaduto nei giorni scorsi tra le mura di via Sanquirico. L’autopsia eseguita sul corpo del ragazzo ha escluso un decesso per cause violente o per intossicazione da farmaci o droghe. Il responso dei medici legali parla di una morte causata “da arresto cardiocircolatorio”. La famiglia di F.S.,queste le iniziali del giovane,  però non si rassegna. “Era stato arrestato il primo maggio scorso ed è spirato l’8 giugno – spiega una nota dell’Osservatorio permanente sulle morti in carcere. “Ma la notizia – continuano – ci è arrivata solo oggi grazie alla denuncia della madre del giovane, Giovanna D’Aiello”. Fonte

A 22 anni muore in cella nel carcere di Monza, la madre chiede verità Roma – (Adnkronos) – L’autopsia ha escluso che la morte del ragazzo sia avvenuta per cause violente o per intossicazione da farmaci o droghe. Il responso è stato ”decesso causato da arresto cardiocircolatorio” A Monza e’ morto in carcere F.S. a 22 anni per ”arresto cardiocircolatorio”, la mamma chiede verita’. Lo riferisce una nota dell’Osservatorio Permanente sulle morti in carcere che spiega “era stato arrestato il 1° maggio scorso per una rapina, e’ morto sabato 8 giugno, ma la notizia ci e’ arrivata solo oggi, grazie alla denuncia della madre del giovane, Giovanna D’Aiello”. La signora vuole conoscere la verita’ sulla morte del figlio. “I famigliari – continua la nota dell’Osservatorio – escludono anche l’ipotesi del suicidio. In una lettera recente alla fidanzata Francesco pensava ”ai tanti progetti insieme”. Intanto, “su disposizione del magistrato e’ stata effettuata l’autopsia, che (per quanto e’ dato sapere) ha escluso che la morte di F.S. sia avvenuta per cause violente o per intossicazione da farmaci o droghe. Il responso e’ stato ‘decesso causato da arresto cardiocircolatorio'”. Nel solo mese di giugno, denuncia l’Osservatorio, sono gia’ 11 i detenuti morti: 4 per suicidio, 3 per malattia e 4 per cause ”da accertare”. Da inizio anno i detenuti suicidi sono 27 e il totale dei decessi in carcere e’ di 85.

Francesco Smeragliuolo morto in carcere a Monza, la mamma: “Voglio sapere perché” MONZA – E’ morto per cause naturali, secondo la Procura di Monza. Ma la madre di un giovane di 22 anni, Francesco Smeragliuolo, morto in carcere l’8 giugno scorso, si è rivolta all’Osservatorio Permanente sulle morti in carcere chiedendo aiuto perché venga fatta luce sul decesso del figlio. “Sono sicura che non è morto di morte naturale, i suoi organi erano sani – ha detto la madre Giovanna D’Aiello, secondo quanto riferisce l’Osservatorio – Dopo averlo visto a colloquio in carcere, il lunedì prima della sua morte avevo fatto presente che mio figlio stava male. Ha perso sedici chili in un mese. Avevo chiesto che lo mettessero in una struttura adeguata, che lo aiutassero. Lui non aveva problemi di salute. Se aveva sbagliato, doveva rispondere per quello che aveva fatto, ma non è giusto che sia morto così. Voglio sapere cosa è successo, voglio la verità”. I familiari escludono anche l’ipotesi del suicidio, comunque già scartata anche dalle indagini interne, perché in una lettera recente alla fidanzata Francesco pensava “ai tanti progetti insieme”. Fonte

Perde sedici chili in un mese e poi muore: è giallo

Monza, 27 giugno 2013 – Giallo sulla morte di un 22enne nel carcere di Monza. Arrestato il primo maggio per rapina, il ragazzo è deceduto l’8 giugno scorso per “arresto cardiocircolatorio”.

Ma la madre, Giovanna D’Aiello, è «sicura che non è morto di morte naturali». Ha presentato denuncia perché 5 giorni prima della morte, «dopo averlo visto a colloquio in carcere avevo fatto presente che mio figlio stava male. Ha perso sedici chili in un mese. Avevo chiesto lo mettessero in una struttura adeguata. Lui non aveva problemi di salute. Se aveva sbagliato, doveva rispondere per quello che aveva fatto, ma non è giusto che sia morto così».

La mamma del giovane esclude anche l’ipotesi del suicidio. Ma l’autopsia disposta dal magistrato della Procura di Monza, Salvatore Bellomo, avrebbe escluso una morte violenta o per intossicazione da farmaci o droghe. Massimo riserbo da parte del direttore del carcere, Maria Pitaniello: «Il ragazzo era seguito, ha accusato un malore, è stato soccorso subito».  Fonte

 


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