Gestapo style: le detenzioni segrete della CIA

aDopo gli attacchi dell’11 Settembre contro gli Stati Uniti, la CIA ha tramato con decine di governi alla costruzione di un programma segreto di consegne straordinarie e di detenzione che ha abbracciato il mondo.
Le consegne straordinarie sono trasferimenti, senza un legale processo, di un prigioniero alla custodia di un governo straniero allo scopo di detenerlo e interrogarlo.

Il programma era concepito a protezione dell’America. Ma, come descritto nel nuovo report della Open Society Justice Initiative, spogliava le persone dei loro diritti più elementari, agevolava forme raccapriccianti di tortura, a volte catturava persone sbagliate, e sviliva la reputazione sui diritti umani (sic! ndt) degli Stati Uniti in tutto il mondo.

Ad oggi, gli Stati Uniti e la maggior parte degli altri governi coinvolti, più di 50 in tutto, si sono rifiutati di riconoscere la loro partecipazione, risarcire le vittime, o di considerare responsabili le persone incaricate maggiormente del programma e dei suoi abusi. Qui sono riportati 20 fatti ulteriori dal nuovo report che mettono in luce quanto brutale ed errato fosse il programma:

  • Almeno 136 persone sono state, secondo quanto riportato, oggetto di consegna straordinaria o detenute segretamente dalla CIA e almeno 54 governi hanno riferito di aver partecipato al programma della CIA di detenzioni segrete e di consegne straordinarie; documenti governativi classificati potrebbero rivelarne molti altri.
  • Una serie di memorandum del Dipartimento di Giustizia ha autorizzato metodi di tortura che la CIA ha messo in atto sui detenuti. L’amministrazione Bush si è riferita a questi metodi come “a tecniche di interrogatorio“.”Tecniche di interrogatorio” che includevano “walling” (tirare rapidamente un detenuto in avanti e poi spingerlo contro una falsa parete flessibile), “water dousing“, “waterboarding“, “posizioni stressanti” (costringere il detenuto a rimanere in posizioni del corpo progettate per indurre disagio fisico), “wall standing“(costringere il detenuto a rimanere in piedi con le braccia tese davanti a sé in modo che le dita tocchino un muro a 4-5 piedi (1,20 -1,50 metri) di distanza e a sostenere tutto il suo peso corporeo), “confino in luogo angusto” dentro una scatola, “insult slap” (schiaffeggiare il detenuto sul viso con le dita divaricate), “facial hold” (mantenere la testa di un detenuto temporaneamente immobile durante un interrogatorio con le palme su entrambi i lati del viso), “attention grasp” (afferrare il detenuto con entrambe le mani, una mano su ciascun lato dell’apertura del collare, e trascinarlo bruscamente verso l’inquisitore), nudità forzata, privazione del sonno mentre sta incatenato verticalmente, emanipolazione del vitto quotidiano .
  • Il presidente Bush ha dichiarato che circa un centinaio di detenuti sono stati sottoposti al programma di detenzione segreta della CIA, circa un terzo dei quali sono stati interrogati con l’utilizzo di “tecniche avanzate di interrogatorio“.
  • L’ispettore Generale dell’Ufficio della Cia ha investigato, secondo quanto riferito, su una serie di “consegne erronee“, in cui la CIA aveva rapito e arrestato le persone sbagliate. Un ufficiale della CIA ha detto al Washington Post: “Hanno preso le persone sbagliate, che non avevano informazioni. In molti, molti casi c’era solo qualche vago legame” con il terrorismo.
  • Un cittadino tedesco Khaled El-Masri è stato sequestrato in Macedonia perché era stato scambiato per un sospetto di Al Qaeda con un nome simile. E’ stato tenuto in isolamento e brutalizzato in Macedonia e in un luogo segreto di detenzione della CIA in Afghanistan. Il 13 dicembre 2012, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha ritenuto che la Macedonia avesse violato i diritti di El-Masri ai sensi della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, e ha scoperto che i maltrattamenti da lui subiti da parte della CIA all’aeroporto di Skopje in Macedonia corrispondevano a tortura.
  • Wesam Abdulrahman Ahmed al-Deemawi fu sequestrato in Iran e fu tenuto per 77 giorni nella “Dark Prison” della CIA in Afghanistan. In seguito fu tenuto a Bagram per 40 giorni e sottoposto a privazione del sonno, appeso al soffitto con le braccia nella posizione detta “strappado” (in Italia nota come tratto di corda ndt), minacciato da cani, costretto a guardare video di tortura, e sottoposto a suoni di seghe elettriche accompagnati da grida di dolore.
  • Diversi ex addetti agli interrogatori ed esperti di antiterrorismo hanno confermato che “gli interrogatori coercitivi” sono inefficaci. Il Colonnello Steven Kleinman, Jack Cloonan, e Matthew Alexander hanno dichiarato in una lettera al Congresso che la politica di interrogatorio degli Stati Uniti “ha raggiunto costi pesanti” e che “alleati chiave, in alcuni casi, si sono rifiutati di condividere le informazioni necessarie, gli attacchi terroristici sono aumentati in tutto il mondo, e Al Qaeda e gruppi di analogo orientamento hanno reclutato una nuova generazione di jihadisti“.
  • Dopo essere stato oggetto di consegna straordinaria dagli Stati Uniti all’Egitto nel 2002, Ibn al-Shaykh al-Libi, sotto minaccia di tortura per mano di funzionari egiziani, si è inventato informazioni relative alla fornitura ad Al Qaeda, da parte dell’Iraq, dell’addestramento alla fabbricazione di armi chimiche e biologiche.
  • Nel 2003, l’allora Segretario di Stato Colin Powell relazionò nel suo discorso alle Nazioni Unite queste informazioni falsificate che furono il casus belli contro l’Iraq.
  • Abu Zubaydah è stato sottoposto al waterboarding almeno 83 volte dalla CIA. L’addetto agli interrogatori del FBI Ali Soufan testimoniò davanti al Congresso di aver strappato “utili informazioni di intelligence” a Zubaydah utilizzando tecniche di rapport-building (costruendo un rapporto ndt), ma che Zubaydah “smise” [di collaborare ndt] dopo essere stato sottoposto al water-boarding.
  • La tortura è vietata in tutte le circostanze dal diritto internazionale e le denunce di tortura devono essere indagate e punite penalmente. Gli Stati Uniti hanno perseguito gli addetti giapponesi agli interrogatori per aver sottoposto al “waterboarding” i prigionieri statunitensi durante la Seconda Guerra mondiale.
  • Il 20 novembre del 2002, Gul Rahman morì assiderato in una prigione segreta della CIA in Afghanistan denominata “Pit Salt”, dopo che l’ufficiale della CIA del caso ordinò alle guardie di spogliarlo nudo, incatenarlo al pavimento di cemento e lasciarlo lì durante la notte senza coperte.
  • Fatima Bouchar fu brutalizzata dalla CIA, e da parte di persone ritenute autorità thailandesi, per diversi giorni nell’aeroporto di Bangkok. Bouchar ha riferito che fu incatenata a un muro e non alimentata per cinque giorni, nel periodo in cui era incinta di quattro mesi e mezzo. Dopo ciò venne oggetto di una consegna straordinaria alla Libia.
  • La Siria è stata una delle “destinazioni più comuni per sospetti consegnati“, come lo furono l’Egitto e la Giordania. Una struttura carceraria siriana conteneva celle singole che avevano pressapoco le dimensioni di bare. Detenuti segnalano episodi di tortura nei quali si menziona il telaio di una sedia (nota come “Sedia tedesca”) usata per stirare la colonna vertebrale e per le frustate.
  • Muhammed al-Zery e Ahmed Agiza, mentre cercavano asilo in Svezia, furono oggetto di una consegna straordinaria all’Egitto, dove furono torturati con scosse elettriche ai genitali. Al-Zery fu anche costretto a sdraiarsi su un telaio di letto elettrificato.
  • Abu Omar, un residente in Italia, fu rapito dalle strade di Milano, oggetto di una consegna straordinaria all’Egitto, e detenuto segretamente per quattordici mesi, mentre gli agenti egiziani lo interrogavano e torturavano sottoponendolo a scariche elettriche. Un tribunale italiano ha condannato in contumacia 22 agenti della CIA e un pilota dell’Air Force per il loro ruolo nella consegna straordinaria di Abu Omar.
  • Note prigioni segrete (black sites) gestite dalla CIA su suolo straniero – esistevano in Afghanistan, Lituania, Marocco, Polonia, Romania e Thailandia.
  • Abd al Rahim al Nashiri fu detenuto segretamente in vari black sites. Mentre era segretamente detenuto in Polonia, addetti agli interrogatori statunitensi sottoposero al Nashiri ad una finta esecuzione con un trapano elettrico mentre stava in piedi nudo e incappucciato; lo torturarono con una pistola semi-automatica premuta contro la testa mentre sedeva ammanettato davanti a loro, lo tennero in “posizioni di stress in piedi, “e lo minacciarono di portare dentro sua madre e stuprarla di fronte a lui.
  • L’Ordine Esecutivo 2009 del presidente Obama che ripudia la tortura non ripudia il programma di consegne straordinarie della CIA. E’ stato appositamente studiato per preservare l’autorità della CIA di detenere sospetti terroristi su base transitoria di breve periodo prima di sottoporli a consegna ad un altro paese per interrogatorio o processo.
  • L’Ordine Esecutivo 2009 del presidente Obama ha inoltre istituito una task force interdipartimentale per rivedere le politiche di interrogatorio e di trasferimento ed elaborare raccomandazioni sulle “pratiche di trasferimento di individui di altre nazioni.” La relazione della task force interministeriale è stata redatta nel 2009, ma continua ad essere nascosta al pubblico. Sembra che gli Stati Uniti intendano continuare a fare affidamento su garanzie diplomatiche contro la tortura dei paesi riceventi e sul monitoraggio post-trasferimento del trattamento dei detenuti, ma questi metodi non furono tutele efficaci contro la tortura di Maher Arar, che fu torturato in Siria, o di Ahmed Agiza e Muhammed al-Zery, che furono torturati in Egitto.
  • La Commissione Ristretta sull’Intelligence del Senato ha completato un rapporto di 6.000 pagine che descrive inoltre nel dettaglio le operazioni di detenzione e di interrogatorio  della CIA con l’accesso a fonti classificate. Tuttavia, la stessa relazione rimane secretata.

Fonte


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