Un palermitano si suicida nel carcere di Vibo Valentia


cordatesaUn palermitano di 36 anni si è suicidato impiccandosi nel carcere di Vibo Valentia. Per compiere l’estremo gesto ha utilizzando la cintura dei pantaloni legata all’inferriata della finestra. A nulla sono valsi gli immediati soccorsi della polizia penitenziaria e del personale sanitario. S.M., queste le sue iniziali, era stato arrestato nel 2009 e l’anno successivo condannato a 9 anni e 4 mesi, nell’ambito del processo “Cerbero”, insieme ad altre 20 persone dei clan di Brancaccio, Porta Nuova, Santa Maria di Gesù e Borgo Vecchio, riconosciute responsabili dei reati di estorsione e traffico di droga.

S.M. avrebbe terminato la pena nel 2017, il personale penitenziario non lo riteneva un “soggetto a rischio” di atti autolesionistici, anche perché in carcere aveva la possibilità di svolgere un lavoro. Il suicidio è avvenuto nello scorso weekend. Poi la salma è stata trasferita a Palermo. Questa mattina si sono svolti i funerali. L’uomo abitava nella zona di corso Pisani. Strazio, rabbia e disperazione per l’estremo saluto. La salma è stata poi portata davanti al suo negozio, nella zona di corso Calatafimi.

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