Otto anni in carcere da innocente, perché somigliante al killer

cordatesaInchiodato da una testimonianza oculare che non gli dà scampo.Giovanni De Luise, incensurato napoletano nato nel 1981, viene condannatoper l’uccisione di Massimo Marino, avvenuta l’11 dicembre del 2004 nel corso della Faida di Scampia. Alcuni giorni dopo De Luise entra in carcere, dove dovrebbe scontare 22 anni per omicidio; lui professa la propria innocenza, ma il testimone oculare è sicuro che sia lui il killer.

Per otto anni De Luise è rimasto in carcere, vittima di un clamoroso errore giudiziario. Ieri la scarcerazione a seguito di un procedimento di revisione chiesto ed ottenuto dal suo legale Carlo Fabbozzo.
La svolta c’è stata quando il vero colpevole ha ammesso le sue azioni.Gennaro Puzzella, un pentito, ha ammesso di essere lui il killer che quell’11 dicembre freddò Marino. “Sono io il killer di Massimo Marino, ma al mio posto è stato condannato De Luise un innocente, che sta in cella a scontare unacondanna per un delitto che non ha commesso.

Dopo quasi nove anni di carcere, alcuni anche in isolamento, finisce l’incubo. De Luise potrà tornare a casa.

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