Caso Lonzi, Morì in cella a Livorno appello alla corte Ue

cordatesaHa già raggiunto quasi 16 mila sostenitori la petizione lanciata pochi giorni fa sulla piattaforma digitale www.change.org da Maria Ciuffi, madre di Marcello Lonzi, il detenuto morto in carcere a Livorno 10 anni fa in circostanze mai chiarite fino in fondo, per chiedere che una commissione della Corte europea riesamini il caso.

La vicenda è stata a lungo trattata dalla procura livornese che poi però l’ha archiviata sostenendo che il detenuto morì per cause naturali. Sul sito internet, invece, Maria Ciuffi pubblica le foto del figlio con evidenti ferite sul corpo che, a suo dire, sarebbero invece il segno di un pestaggio subito in cella. “Da 10 anni ormai mi batto perché ci sia giustizia vera per la morte di mio figlio – scrive la madre di Lonzi su www.change.org – è indispensabile fare luce su tutto e chiarire come si sia potuto archiviare il caso come morte naturale, nello specifico un infarto. Marcello aveva la mandibola fratturata, due buchi in testa, il polso sinistro rotto, due denti spaccati, un’escoriazione a V, otto costole rotte. Come può essere stato un infarto a ridurre così un ragazzo in piena salute? Marcello era finito dentro con l’accusa di tentato furto, condannato a nove mesi, ne aveva scontati quasi la metà”.

La signora Ciuffi racconta anche di avere saputo della sua morte “solo il giorno dopo: non mi hanno avvisata né i carabinieri, né la polizia, ma una zia di mio figlio”. “Ero appena tornata da lavoro – ricorda – quando sento suonare alla porta e lei mi dice: Marcellino è morto. Sono corsa al carcere dove mi hanno tenuta più di un’ora fuori, al sole. Le guardie erano al cancello, mi guardavano ma non mi dicevano niente. Poi ho scoperto che mentre io aspettavo davanti al carcere, all’obitorio del cimitero di Livorno gli stavano facendo l’autopsia”.

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Di seguito uno scritto di Andrea Mavilla

Costole rotte, testa fracassata, denti rotti. Per l’infermeria del Carcere l’uomo é morto d’infarto.

Cari amici,
prima di raccontarvi la storia di questo Marcello Lonzi, 29enne morto dopo un normalissimo infarto, volevo ricordarvi che… In Italia la pena di morte è stata abolita dalla Costituzione nel 1948. Però all’interno delle carceri del nostro Paese, muoiono ogni anno più di 100 detenuti in circostanze MISTERIOSE.

Ad esempio la morte di Marcello, un ragazzo in piena salute il quale é morto all’interno del carcere di Livorno dopo un infarto, “così porta il rapporto stillato dall’infermeria situata all’interno del Carcere”.

Ma il medico legale trova Marcello con otto costole rotte, due denti spezzati, due buchi in testa, mandibola, sterno e polso fratturati.

Vedete, come si potrebbe contraddire il rapporto stillato dall’infermeria del Carcere?

Beh… come non dare ragione al personale dell’infermeria, d’altronde sono centinaia in Italia le persone che giornalmente vengono colpite da un infarto. Infatti tutti quelli colpiti da “infarto fulminante”, vengono trovati con la scatola cranica fracassata, 8 costole rotte, denti spezzati ed ecchimosi in tutto il corpo.

Direi tipica morte da infartuato.

Anche un ragazzo di nome Stefano cucchi, il quale é deceduto per un “arresto cardiaco”, recita un generico e distaccato bollettino medico legale.

Beh… come non dare ragione al medico legale, sono centinaia in Italia le persone che giornalmente vengono colpite da un arresto cardiaco. Infatti tutti quelli colpiti da un arresto cardiaco si presentano con LESIONI ed ECCHIMOSI alle gambe, al viso e al torace… oltre che con un occhio letteralmente fracassato.

Direi tipica morte di un cardiopatico.

Anche un ragazzo di nome Federico Aldrovaldi, il quale é é deceduto per “insufficienza funzionale cardio- respiratoria” , recita un generico e distaccato bollettino medico legale.

Beh… come non dare ragione al medico legale, sono centinaia in Italia le persone che giornalmente vengono colpite da insufficienza funzionale cardio- respiratoria. Infatti tutti quelli colpiti da insufficienza funzionale cardio- respiratoria si presentano con la testa fracassata, costole rotte e torace completamente distrutto.

Direi tipica morte da insufficienza funzionale cardio- respiratoria.

La domanda nasce spontanea: ma credete che la gente non abbia l’intelligenza di capire o comprendere come siano realmente andate le cose?

Cari signori, é inutile che ci prendiamo per il culo… in questo Paese la tortura é sempre esistita e continua ad essere presente nelle caserme, questure, carceri o meglio lager di Stato.

Mi rivolgo ai parenti di questi martiri: i vostri figli non sono morti per cause naturali… Bensì sono stati torturati, pestati, massacrati, umiliati e uccisi da un branco di BESTIE FRUSTRATE, le quali non aspettano altro che scaricare la propria repressione e insoddisfazione sul corpo dei vostri figli.

Nel nostro Paese non esiste il reato di tortura, anzi, si pratica e basta… Ci manca il ritorno allo schiavismo e buon Medioevo a tutti.

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