Davide Delogu – 6 mesi di isolamento per tentata fuga

Diffondiamo da CNA

APPRENDIAMO DALLA TELEFONATA SETTIMANALE CHE HA DAVIDE CON LA SUA FAMIGLIA, CHE GLI SONO STATI DATI SEI MESI PER AVER TENTATO UN’EVASIONE DAL CARCERE DI AUGUSTA (SIRACUSA), IL PRIMO MAGGIO, DOVE SI TROVA RINCHIUSO A SCONTARE 18 ANNI.

LA NOTIZIA È DI IERI TRE MAGGIO, DUNQUE NON SIAMO ANCORA RIUSCITI AD ENTRARE IN CONTATTO CON DAVIDE.

DAI QUOTIDIANI LOCALI LEGGIAMO CHE DAVIDE SI È ARRAMPICATO SUI TETTI DEL CARCERE DI BRUCOLI PER POI NASCONDERSI NELLA ZONA DELLE LAVORAZIONI, UNA VOLTA SCOPERTO SAREBBE STATO CIRCONDATO DALLE GUARDIE MITRA ALLA MANO E INTIMATO ALLA RESA. NELLA ZONA IN CUI SI TROVAVA NASCOSTO DAVIDE È STATO RINVENUTO UN GROSSO GANCIO DI FERRO CON UNA CORDA.

SOLIDARIETÀ È ATTACCO, FORZA ALL’ANARCHICO SARDO DAVIDE DELOGU!

Qua di seguito l’articolo

Sventata un’evasione al carcere di Augusta

AUGUSTA – Questo 1 maggio, giorno della festa dei lavoratori, intorno alle ore 15,20, sarebbe stato sventato un tentativo di evasione al carcere di Augusta, grazie all’intervento del personale della locale Polizia penitenziaria. A renderlo noto il vicesegretario provinciale del Sappe, Sindacato autonomo Polizia penitenziaria, Salvatore Gagliani.

Il detenuto che ha tentato la fuga, secondo quanto riferito, è sottoposto a un regime particolare di sorveglianza, poiché collegato agli anarchici insurrezionalisti, e avrebbe dato il via alla sua evasione attraverso alcuni cortili e passaggi dell’istituto di pena per poi seguitare sui tetti. Ma la disposizione preventiva degli agenti della Polizia penitenziaria, sia all’esterno della recinzione con auto pattuglia che all’interno, e soprattutto con gli agenti armati di mitraglietta sul muro di cinta, ha consentito di fermare il tentativo, individuando il recluso nascosto nella zona esterna alle lavorazioni del carcere.

Una volta circondato dagli agenti armati, dopo pochi minuti, il detenuto si è arreso, quindi è stato fermato con le precauzioni che il caso richiede. Secondo quanto riferito dal vicesegretario del Sappe, sarebbe stato rinvenuto in mezzo all’erba nell’area circostante un gancio in ferro con una corda, strumento utile per provare a superare il muro di cinta.

Gagliani commenta così l’episodio: “Il Sappe esprime apprezzamento a tutti gli operatori di Polizia penitenziaria che hanno bloccato l’evasione e mantenuto al giusto posto un delinquente dando alla città una sicurezza che, ribadiamo, è ad un livello di eccellenza. La Polizia penitenziaria di Augusta si rivela il fiore all’occhiello della Sicilia orientale, nello specifico, del Siracusano“.

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